giovedì 15 ottobre 2026

DC, Montedison e traffico d'armi

 

Andreotti and Forlani at the 1989 DC Congress, 18-22/2/1989


Fascicolo 1



Documento 1: Pagina 2 (Indice/Tabella del fascicolo)

Intestazione / Segnatura: signatura 10443 I.S | 10443_372_fis_1_6 | str. 2

Testo del documento:

Tabella di registrazione dei documenti inseriti nella prima parte del fascicolo (vengono elencati i numeri d'ordine dal 10 in poi, la descrizione del contenuto come "Řešení vládní krise", "Politika a úmysly ANDREOTTINO", "ANDREOTTI - cesta do SSSR", "Situace v Demokřestanské straně", e le relative cifre/codici di cifratura).

 

Documento 2: Pagine 4 e 5 (Rapporto del 3.5.1963)

Intestazione / Segnatura: str. 4 / str. 5

Data: 3.5.1963

Ufficiale di riferimento (R.O.): Jaroš

Testo tradotto:

Incontro concordato e tenutosi il 3.5.1963 dalle 13.30 al ristorante...

Dudek ha informato sugli sviluppi interni e sulle questioni di partito.

Vengono registrate spese di gestione per 3.900 lire e 4.300 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 3: Pagine 8 e 12 (Rapporto del 19.6.1963)

Intestazione / Segnatura: str. 8 / str. 12

Data: 19.6.1963 (Incontro dalle 13.30 alle 15.15 al ristorante SZA / bar in piazza Vescovio)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

Dudek ha riferito che in seno al partito (DC) Fanfani viene totalmente ignorato nelle riunioni della dirigenza; si agisce in modo tale da danneggiare l'unità del partito e dimostrare all'opinione pubblica che la crisi non può essere risolta semplicemente lasciando il suo governo al potere.

Se fosse lasciato a qualsiasi posto di vice primo presidente, riuscirebbe a preparare una grossa crisi.

Circolano voci sulla sua espulsione dal partito a causa della indisciplina e del danneggiamento dell'unità interna.

 

Documento 4: Pagina 13 (Indice dei documenti)

Intestazione / Segnatura: str. 13

Testo del documento:

Elenco dei documenti inclusi nel fascicolo (Seznam dokumentů), con indicazione delle pagine e dei codici associati (es. "KISSINGER v kině", "Vnitropolitická situace", ecc.).

 

Documento 5: Pagine 17 e 19 (Rapporto del 5.7.1963)

Intestazione / Segnatura: str. 17 / str. 19

Data: 5.7.1963 (Incontro alle 21.15 al ristorante Due Ponti)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

Si discute della situazione politica e dei contatti del partito, nonché delle relazioni internazionali e delle valutazioni sui dirigenti della DC.

 

Documento 6: Pagina 24 (Indice dei documenti)

Intestazione / Segnatura: str. 24

Testo del documento:

Continuazione dell'elenco dei documenti del fascicolo con relative pagine e note descrittive.

 

Documento 7: Pagina 26 (Rapporto del 14.11.1961)

Intestazione / Segnatura: str. 26

Data: 14.11.1961

Testo tradotto:

Annotazioni relative a incontri e valutazioni operative sulla situazione politica interna.

 

Documento 8: Pagina 30 (Rapporto del 1.12.1961)

Intestazione / Segnatura: str. 30

Data: 1.12.1961

Testo tradotto:

Resoconto di un incontro con Dudek, incentrato sulla situazione all'interno della Democrazia Cristiana e sui contatti amministrativi e politici.

 

Documento 9: Pagina 35 (Indice dei documenti)

Intestazione / Segnatura: str. 35

Testo del documento:

Tabella riassuntiva dei documenti presenti nel fascicolo (voci relative a rapporti su Dudek, note informative, ecc.).

 

Documento 10: Pagine 40, 41, 43, 44, 46 (Indice e Registro Personale - Osobní rejstřík)

Intestazione / Segnatura: str. 40, str. 41, str. 43, str. 44, str. 46

Testo tradotto:

Rubriche e indici dei nomi personali menzionati nel fascicolo principale e nei sotto-fascicoli (tra cui Andreotti, Almirante, Bisaglia, Fanfani, Forlani, Malfatti, Moro, Rumor, Santucci Mario, Zaccagnini, ecc.) con i riferimenti alle pagine in cui compaiono.

 

Documento 11: Pagine 47, 48 e 49 (Panoramica della conoscenza dell'agente - Přehled znalosti agentury)

Intestazione / Segnatura: str. 47, str. 48, str. 49

Numero di fascicolo: 10443/372

Nome in codice: DUDEK

Nome reale: SANTUCCI Mario

Paese: Italia

Testo tradotto:

Scheda riassuntiva che elenca gli ufficiali di collegamento (R.O.) che si sono succeduti nella gestione del contatto nel corso degli anni (Melka, Vlk, Jaroš, Jonáš, Klima, Platil, Nedbal, ecc.).

Vengono indicate le modalità di contatto, le coperture e i riscontri operativi.

 

Documento 12: Pagina 51 (Panoramica dell'attività di incontro - Přehled schůzkové činnosti)

Intestazione / Segnatura: str. 51

Anno: 1959/1960

Testo tradotto:

Tabella cronologica dettagliata degli incontri avvenuti con Dudek (date, luoghi come bar Vittorio Emanuele, ristoranti, e ufficiali di riferimento come Melka).

 

Documento 13: Pagina 53 (Panoramica dell'attività di incontro)

Intestazione / Segnatura: str. 53

Anno: 1961 - 1965

Testo tradotto:

Continuazione della tabella delle date e dei luoghi degli incontri (Bar Astarellaro, bar Canova, piazza Vescovio, appartamenti, ecc.).

 

Documento 14: Pagine 55, 57, 58, 59, 60 e 61 (Prospetto dettagliato degli incontri)

Intestazione / Segnatura: str. 55, str. 57, str. 58, str. 59, str. 60, str. 61

Testo tradotto:

Registri analitici ministeriali che documentano ogni singolo incontro, il tipo di contatto (V = verbale/orale, I = informativo), l'ufficiale responsabile (RO 921 o 504), la data esatta e la località (Roma, bar Canova, ristorante Lampara, abitazione di Dudek, ecc.).

 

Documento 15: Pagine 62, 64, 67, 69 e 70 (Prospetto finanziario - Finanční položky)

Intestazione / Segnatura: str. 62, str. 64, str. 67, str. 69, str. 70

Azione: DUDEK

Testo tradotto:

Tabella contabile delle spese sostenute per la gestione dell'agente, suddivise per data, importo in lire italiane (LIT), causale (rimborsi per consumazioni al bar/ristorante, regali come bomboniere di cristallo, spese di trasporto) e riferimenti ai documenti o alle ricevute allegate.

 

Documento 16: Pagine 71, 73 e 75 (Rapporto iniziale del 1959-1960)

Intestazione / Segnatura: str. 71, str. 73, str. 75

Testo tradotto:

Documenti relativi ai primi contatti stabiliti con Dudek (SANTUCCI Mario) a partire dal novembre-dicembre 1959.

Viene descritto il profilo psicologico e lavorativo: lavora presso la segreteria centrale della Democrazia Cristiana (DC), nel dipartimento di propaganda. È considerato una persona simpatica, aperta, con opinioni politiche moderate e filoccidentali, ma critica verso gli aspetti detestabili di certe derive di partito.

 

Documento 17: Pagine 77, 80 e 84 (Rapporti di valutazione del 1960-1961)

Intestazione / Segnatura: str. 77, str. 80, str. 84

Testo tradotto:

Valutazioni sull'andamento dei contatti redatte da Milan Melka. Si evidenzia che Dudek fornisce informazioni utili sulla struttura della DC, sui rapporti con il Vaticano e sulle dinamiche interne. Vengono impartite direttive per intensificare il rapporto e verificarne l'affidabilità.

 

Documento 18: Pagina 89 e 100 (Indici dei documenti)

Intestazione / Segnatura: str. 89, str. 100

Testo del documento:

Ulteriori indici cronologici e catalogazioni dei rapporti interni inseriti nel fascicolo.

 

Documento 19: Pagine 111, 117 e 119 (Rapporti del periodo 1962-1968)

Intestazione / Segnatura: str. 111, str. 117, str. 119

Testo tradotto:

Pagine d'archivio e registri di spedizione contenenti sintesi di incontri, valutazioni sui flussi informativi riguardanti la politica italiana, la DC e i rapporti diplomatici e commerciali.

 

Documento 20: Pagina 122 e 132 (Indici finali e chiusura fascicolo)

Intestazione / Segnatura: str. 122, str. 132

Testo tradotto:

Ultimi elenchi documentali e note di chiusura amministrativa del fascicolo di sicurezza relative alla gestione dell'agente Dudek/Santucci prima del deposito definitivo in archivio.

 

 

Fascicolo 2

 

Documento 1: Pagina 17

Intestazione / Segnatura: signatura 10443 I.S | 10443_372_fis_2_6 | str. 17

Testo del documento:

In data 17.10.1964 si è tenuta un'incontrata (riunione) al bar di piazza Vescovio.

Il contatto con Dudek è stato concordato telefonicamente il 16.10.

Rapporto sulla situazione all'interno del partito DC (Democrazia Cristiana).

Spese: 400 lire.

Firma: Jaroš

 

Documento 2: Pagine 19, 20 e 21 (Rapporto del 20.11.1964)

Intestazione / Segnatura: str. 19 / str. 20 / str. 21

Data: 20.11.1964 (Spedizione n. 11/64)

Contatto: Dudek (nome in codice o denominazione del contatto)

Ufficiale di riferimento (R.O.): Jaroš

Testo tradotto:

In data 20.11.1964... [Il testo descrive un incontro in cui si parla della situazione politica e dei contatti del partito].

Vengono menzionati vari esponenti e organizzazioni politiche, tra cui la Democrazia Cristiana (DC), i movimenti e le correnti interne. Si cita la posizione di Fanfani, il quale spera di essere eletto presidente, evitando una grave crisi.

Vengono elencati diversi nomi e località (es. Piccoli, Cellore, Dolcedo, Sarti, ecc.).

Si fa riferimento a macchinari moderni (come i computer/calcolatori Olivetti) considerati all'avanguardia per l'efficienza della segreteria di partito.

Spese: 3.600 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 3: Pagina 23

Intestazione / Segnatura: str. 23

Spedizione n.: 8.1/64

Data: 3.1.1965 (Incontro del 28.12.1964, ore 9.00 - 9.20 al bar in piazza Vescovio)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

Ho contattato telefonicamente Dudek per consegnargli il pacco natalizio che desideravo dargli. L'incontro è avvenuto l'indomani in un bar.

Dudek ha informato sulle trattative nella dirigenza della DC riguardo a come procedere in vista delle elezioni presidenziali. È stato elaborato un programma.

Gli ho venduto anche un elenco di targhe.

Spese per il trasporto/comunicazione: 350 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 4: Pagina 29

Intestazione / Segnatura: str. 29

Spedizione n.: [Non chiaramente visibile, circa inizio 1965]

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

[Il documento, parzialmente sbiadito e coperto dai timbri d'archivio, riporta annotazioni su incontri e spese di gestione].

Spese registrate: 2.100 lire, 3.100 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 5: Pagine 35, 36 e 37 (Rapporto del 15.10.1965)

Intestazione / Segnatura: str. 35, str. 36, str. 37

Spedizione n.: 324 / 8.6

Data: 15.10.1965 (Incontro del 16.10.1965, ore 13.30 - 15.00, presso la segreteria DC e il ristorante Quadrifoglio)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

L'incontro è stato concordato telefonicamente il 22.10 [nota: discrepanza di date nel documento originale tra intestazione e testo]. Ci siamo incontrati davanti al bar Canova e siamo andati a pranzo.

All'ora stabilita si è presentato Varone insieme a un giovane uomo presentato come un polacco che faceva da guida in Cecoslovacchia e che Varone aveva invitato in Italia. Alloggia da due giorni a casa loro.

Durante il tragitto il polacco ha raccontato di aver studiato a Mosca con S. Lilouika (o simile). Conosceva dettagli sulla vita di Lilouika e di una donna polacca conosciuta a Mosca... Lavora al commercio estero ed è stato assegnato a Judice e Varone come traduttore-guida.

[Pagina 37] Dudek ha spiegato che gestiscono un caso importante nella DC e devono riferire a Rumor se si terrà o meno la conferenza.

Vengono descritti i dettagli organizzativi interni della DC, i contatti con Fanfani, le telefonate e l'installazione di una nuova macchina Olivetti che si equipara ai calcolatori americani per la gestione dei dati di partito.

Firma: Jaroš.

 

Documento 6: Pagine 39, 40 e 41 (Rapporto sul viaggio in Europa orientale e incontri)

Intestazione / Segnatura: str. 39, str. 40, str. 41

Data: Ottobre 1965

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

[Pagina 39] In seguito siamo andati con Dudek, Varone e Foldek al ristorante Fontana.

Mi hanno raccontato del loro viaggio nell'Europa orientale. Dudek si è lamentato di un controllo approfondito alle nostre frontiere, dove venivano considerati contrabbandieri. Allo stesso modo, quando hanno lasciato la CSSR, sono stati controllati sul denaro....

In Polonia hanno lodato l'atteggiamento serio alla frontiera. Hanno elogiato l'alloggio e la guida intelligente ricevuta.

Fanno menzione di Mosca e Leningrado e di un viaggio di 7.000 chilometri con spese complessive per famiglia di 500.000 lire.

[Pagina 41] Vengono trattati aspetti commerciali, la situazione finanziaria e politica della DC e la collaborazione con il settore statale italiano (Ente Luce), dove Dudek ricopre un ruolo di primo piano.

Spese: 9.500 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 7: Pagine 43, 44 e 45 (Rapporto del 24.10.1965)

Intestazione / Segnatura: str. 43, str. 44, str. 45

Spedizione n.: 89

Data: 24.10.1965 (Incontro del 22.10.1965 dalle 22.00 alle 02.30 nell'appartamento del compagno Jaroš)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

All'incontro hanno partecipato, oltre a Jaroš, anche Vlk e [omissis/oscurato]. Dopo una telefonata, Dudek ha portato una signora che è risultata essere una delle segretarie di Rumor.

Vengono riportate valutazioni confidenziali su vari funzionari della DC e sulle dinamiche di partito.

Si evidenzia che Dudek occupa una posizione di rilievo nell'apparato tecnico del partito e ne conosce perfettamente i meccanismi.

Varone non nasconde il suo pensiero di sinistra.

Spese: 14.400 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 8: Pagina 47

Intestazione / Segnatura: str. 47

Spedizione n.: 91 (31.12.1965)

Data: 31.12.1965 - Consegna del pacco di Natale

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

Il pacco conteneva strenne natalizie.

Spese di gestione/regalo: 2.230 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 9: Pagina 49

Intestazione / Segnatura: str. 49

Data: 7.2.1967 (Estratto dall'incontro con il "Docente" del 13.1.1967)

Testo tradotto:

Il Docente ha parlato di Santucci: sono amici del deputato Bisaglia, che è a capo dell'ufficio organizzativo.

È noto al Docente che entrambi pianificano come inserire un loro uomo nel posto di segretario personale di Rumor. Santucci ha rinunciato all'intento di arrivarci in persona. Hanno scoperto un nuovo quadro di nome Moro ed sono riusciti a inserirlo nella segreteria di Rumor, per poi spingerlo gradualmente in alto fino al posto di segretario di Rumor, dove attualmente si trova Orlando.

 

Documento 10: Pagina 51 (Decisione di archiviazione parziale del 26.9.1968)

Intestazione / Segnatura: str. 51

Capo del 3° dipartimento: Maggiore Vlček

Luogo e data: Praga, 26.9.1968

Oggetto: Decisione di archiviazione del sotto-fascicolo del contatto (Styk Dudek)

Testo tradotto:

Sotto-fascicolo n. 10443/372.

Nome del contatto: SANTUCCI Mario.

Il contatto con Dudek è stato stabilito all'inizio del 1961 ed è stato sviluppato come tipo di reclutamento sulla base di amicizia personale, orientato allo spionaggio politico, in particolare della DC.

Dopo la partenza della residenza di Melka, la gestione è stata presa dal compagno Jaroš (da dicembre 1962 fino alla fine del 1965, quando Jaroš è morto).

Non ci sono state circostanze pericolose. Complessivamente ci sono stati 38 incontri e 22 messaggi scritti di carattere confidenziale semilegale. Le spese totali del contatto sono state di 154.400 lire.

Il sotto-fascicolo viene depositato in archivio poiché non vi è presupposto che il contatto di spionaggio venga rinnovato in futuro.

Periodo di deposito: 10 anni.

Firme: Senior referent Mall, Capo dipartimento Oldřich Plzák.

 

Documento 11: Pagina 53

Intestazione / Segnatura: str. 53

Spedizione n.: 18/68 (17.10.1968)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

[Incontro del 17.10.1968 dalle 11.10 alle 11.15 in via Condotti].

Viene descritto il contatto fortuito o concordato con Dudek, il quale è molto ingrassato ma cordiale.

Fornisce recapiti telefonici (via Monte delle [omissis], tel. 835997).

Lavora ancora all'apparato della DC.

 

Documento 12: Pagina 55

Intestazione / Segnatura: str. 55

Data: 29.1.1969

Testo tradotto:

Compagno Melka, durante il suo soggiorno a Roma nei giorni 23.11 - 2.12.1968, si è incontrato più volte con lui. Il contatto è stato molto amichevole.

Il compagno Melka ha constatato che Dudek lavora attualmente come fiduciario della DC per la zona di Frosinone.

[Il testo prosegue con direttive operative per la residenza sull'utilizzo del contatto e la conoscenza con giornalisti della DC].

 

Documento 13: Pagina 57

Intestazione / Segnatura: str. 57

Spedizione n.: 44/69 (7.5.1969)

Data: 14.2.1969

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

Incontro del 14.2.1969 dalle 13.30 alle 14.30 in via Cirillo.

[Il documento riporta dettagli su conversazioni politiche, valutazioni sui funzionari e dinamiche interne alla DC].

 

Documento 14: Pagina 61

Intestazione / Segnatura: str. 6

Data: 30.11.1968 / 10.9.1969 (Piano di lavoro 1968-1969)

Contatto: Dudek (lavoratore dell'ufficio organizzativo della DC)

Testo tradotto:

Incontri del 1.12, 14.2, ecc., avvenuti in vari luoghi. All'incontro del 1.12 ha partecipato anche il compagno Melka.

Spese: 9.700 lire.

A causa del basso numero di incontri, il contatto non è stato sfruttato per lo sviluppo del piano come stabilito.

 

Documento 15: Pagina 63 e 65

Intestazione / Segnatura: str. 63, str. 65

Spedizione n.: [Oscurata/Parziale] (Novembre 1969)

Testo tradotto:

[Rapporto di incontri con Dudek focalizzato sulla situazione politica italiana e sui movimenti interni alla DC].

 

Documento 16: Pagine 67, 68 e 69 (Rapporto del 4.12.1969)

Intestazione / Segnatura: str. 67, str. 68, str. 69

Spedizione n.: 69/69 (Allegato al rapporto del 4.12.1969)

Oggetto: Situazione nel partito DC

Testo tradotto:

La lotta all'interno della dirigenza del partito DC continua ad accentuarsi notevolmente.

Fanfani consolida le proprie posizioni e oggi attorno a lui si concentra circa il 60% dei membri del Consiglio Nazionale. Viene scelto come salvatore in grado di portare l'Italia fuori dalla crisi politica, agendo con metodi autoritativi e introducendo un regime di rinnovamento simile a quello dell'ex De Gaulle in Francia o a un certo tipo di regime greco (valutato come "un colonnello in borghese").

Ha ottenuto alleati fedeli in Rumor e De Mita (il quale fino a poco tempo fa promuoveva il dialogo con il PCI e ora ha improvvisamente cambiato rotta), ed è sostenuto dall'industria ENI, IRI, da Saragat e La Malfa. Ultimamente anche Agnelli e Piato si inclinano verso di loro.

[Pagina 69] Vengono analizzati gli scenari politici, le elezioni anticipate, l'atteggiamento degli Stati Uniti e la valutazione complessiva dell'informatore.

 

Documento 17: Pagina 71

Intestazione / Segnatura: str. 71

Data: 15.1.1970

Testo tradotto:

 

Foglio di intestazione / registrazione d'archivio relativo ai contatti con Dudek (fascicolo 10443).

Documento 18: Pagine 73 e 75 (Rapporto del 27.1.1970)

Intestazione / Segnatura: str. 73, str. 75

Data: Ricevuto il 27.1.1970 (Incontro del 15.1.1970)

Testo tradotto:

Punto di vista e analisi di Andreotti sulla crisi politica interna:

Le contraddizioni all'interno della DC si stanno acuendo costantemente. Negli ultimi giorni si sta organizzando una nuova corrente di sostenitori di Andreotti e Colombo con il pieno supporto di Moro. Tuttavia, il gruppo di Fanfani continua ad avere la parola decisiva a seconda di quale corrente appoggi.

Andreotti non esclude la possibilità di una spaccatura aperta nella DC in futuro.

Vengono delineate tre ipotesi di sviluppo della crisi politica e governativa con relative percentuali di probabilità (governo monocolore guidato da Andreotti, governo di compromesso a 4 partiti guidato da Rumor, oppure elezioni anticipate).

La fonte è un amico fidato di Andreotti, pertanto ritenuta molto attendibile.

Firma: Dudek / Jaroš.

 

Documento 19: Pagina 81

Intestazione / Segnatura: str. 81

Spedizione n.: K1/288 (28.1.1970)

Data: 28.1.1970

Testo tradotto:

In dicembre Rumor ha inviato a Pechino il suo emissario, il senatore Luigi Orlando, ex capo della sua segreteria politica nella DC.

Orlando aveva il compito di verificare le possibilità di legami commerciali. A Rumor interessava in particolare l'ottenimento di una parte dell'interscambio per gli industriali e commercianti appartenenti al suo gruppo politico.

Al ritorno Orlando ha riferito di essere stato accolto favorevolmente e di aver avuto colloqui ad alto livello ministeriale e politico.

Si è parlato dell'allacciamento di relazioni diplomatiche; la Cina pone come condizione che l'Italia interrompa i rapporti con Taiwan.

[Commento e riscontro da parte dei servizi cecoslovacchi sulla situazione commerciale].

 

Documento 20: Pagina 83

Intestazione / Segnatura: str. 83

Data: Febbraio 1970

Testo tradotto:

Rapporto di incontri (10.2.1970 e 11.2.1970) con dettagli su attività di collegamento e valutazione dei flussi informativi.

 

Documento 21: Pagina 87

Intestazione / Segnatura: str. 87

Data: Ricevuto il 24.4.1970 (Colloquio di Sisco e Moro del 23 aprile)

Testo tradotto:

Tema principale: Il Medio Oriente. Il colloquio è servito a precisare le posizioni di Stati Uniti e Italia. Di recente c'è stata in Italia una delegazione di parlamentari egiziani guidata dal vicepresidente del parlamento, e Sisco si è fatto informare dettagliatamente.

Secondo Moro, la delegazione ha cercato di esporre il punto di vista sul piano Rogers affinché venga modificato per essere più favorevole agli Stati arabi, in particolare all'Egitto.

Vengono esaminate le valutazioni sul grado di dipendenza dell'Egitto dall'Unione Sovietica e le prospettive di accordo nel Mediterraneo.

 

Documento 22: Pagina 93 e 95 (Rapporto del 19.7.1970)

Intestazione / Segnatura: str. 93, str. 95

Spedizione n.: 8/70 (19.7.1970)

Data: Incontro del 15.5.1970

Contatto: Dudek

 

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

Incontro a casa di Dudek e al bar in piazza Vescovio.

Dudek ha informato sulla campagna elettorale in corso. Riguardo al dipartimento Burlini (o simile), ha scoperto che risale ancora ai tempi della guerra fredda e che oggi serve piuttosto alla CIA americana che al partito DC, poiché entra in contatto con i nostri turisti dando loro piccoli regali per ottenere informazioni sulla situazione in CSSR.

[Pagina 95] Dudek ha parlato con Sperazza e Bernasola... Riguardo alla Cina, Orlando è tornato entusiasta delle enormi possibilità del mercato cinese.

Spese: 300 lire al bar, 500 lire per cioccolata ai figli di Dudek.

Firma: Jaroš.

 

Documento 23: Pagina 97 e 99 (Rapporto del 10.7.1970)

Intestazione / Segnatura: str. 97, str. 99

Spedizione n.: 11/70 (10.7.1970)

Data: 10.7.1970 (ore 13.00 - 15.00 al ristorante La Lampara)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

Mi ha informato sulla crisi di governo (inviato come URAN, n. 138/2).

Dudek ha riferito che nel caso in cui Andreotti diventi Presidente del Consiglio, egli passerà immediatamente alla Presidenza del Consiglio come capo della segreteria o comunque in un ruolo di vertice.

Secondo Dudek, Andreotti ha davvero buone possibilità poiché oggi gode del favore maggiore tra tutti i politici della DC, e Dudek è uno dei suoi collaboratori più stretti.

Se la cosa andasse in porto, si potrebbe sperare in un miglioramento delle relazioni tra Italia e CSSR (ha ricordato l'ex ambasciatore Ludvik, che Andreotti stimava molto).

[Pagina 99] Vengono descritte la giornata tipo di Dudek, le sue abitudini e la valutazione complessiva del contatto (giudicato molto utile e prospettico).

Spese: Bar e ristorante 6.400 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 24: Pagina 101 e 103 (Telegramma del 10.7.1970)

Intestazione / Segnatura: str. 101, str. 103

Data: Spedito il 10.7.1970

Oggetto: Crisi di governo

Testo tradotto:

Fonti dei servizi informano che Andreotti sta cercando di instaurare in Italia un governo di forte polso a base moderata.

Vengono dettagliati gli accordi e i contrasti tra le correnti (Saragat, Fanfani, Piccoli, Rumor) e le reazioni dei sindacati e dei partiti di sinistra.

[Pagina 103] Considerazioni sulla legge elettorale e sulle prospettive di scioglimento del parlamento.

 

Documento 25: Pagina 105

Intestazione / Segnatura: str. 105

Data: 16.7.1970

Testo tradotto:

Ulteriore telegramma/rapporto sulle manovre politiche interne alla DC e sulla crisi di governo, con menzione del ruolo di Fanfani e Andreotti.

 

Documento 26: Pagina 107

Intestazione / Segnatura: str. 107

Spedizione n.: 11/70 (16.7.1970)

Data: 16.7.1970 (Incontro a casa di Dudek e al bar in piazza Vescovio, ore 9.30 - 10.00)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

 

Testo tradotto:

Ho trovato Dudek a casa, erano presenti la moglie e un altro uomo non identificato.

Informazioni sulla crisi di governo (inviate come URAN).

Si conferma che Andreotti sta cercando di formare un governo e che sia Andreotti che Colombo sono i principali esponenti di questa linea politica.

Spese: 550 lire al bar.

Firma: Jaroš.

 

Documento 27: Pagina 111, 113 e 115 (Rapporto del 13.10.1970)

Intestazione / Segnatura: str. 111, str. 113, str. 115

Spedizione n.: 15/70 (13.10.1970)

Data: 7.10.1970 (Incontro a casa di Dudek e al bar Canova)

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

[Pagina 113] L'incontro è stato concordato telefonicamente. Si è discusso della situazione politica generale, dei piani per la normalizzazione dei rapporti e dell'influenza di Andreotti.

[Pagina 115] Vengono riportati dettagli sui contatti, sulle valutazioni interne al partito e sulle spese sostenute.

Spese: 19.10.1970: 300 lire; 17.10.1970: 300 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 28: Pagina 117 e 119

Intestazione / Segnatura: str. 117, str. 119

Data: Novembre 1970

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš

Testo tradotto:

[Rapporto d'incontro focalizzato sulle attività della residenza, sui colloqui politici e sulle valutazioni del personale politico italiano].

Spese: 4.000 lire.

Firma: Jaroš.

 

Documento 29: Pagina 121

Intestazione / Segnatura: str. 121

Data: Dicembre 1970

Testo tradotto:

[Foglio di sintesi e appunti operativi con annotazioni manoscritte relative ai contatti e alla gestione delle informazioni].

 

Documento 30: Pagina 123 e 127

Intestazione / Segnatura: str. 123, str. 127

Testo tradotto:

[Documenti parzialmente illeggibili o di transito amministrativo relativi alla proroga o alla gestione del fascicolo di sicurezza].

 

Documento 31: Pagina 131

Intestazione / Segnatura: str. 131

Testo tradotto:

[Note e annotazioni di servizio relative alla catalogazione dei rapporti precedenti e ai riferimenti incrociati dei fascicoli archivistici].

 

Documento 32: Pagina 133

Intestazione / Segnatura: str. 133

Spedizione n.: 2/71 (17.2.1971)

Data: Incontro del 16.2.1971 (ore 15.30 - 17.30 nell'appartamento di Dudek in via Monte delle Gioie 1)

 

Contatto: Dudek

Ufficiale di riferimento: Jaroš / [omissis]

Testo tradotto:

L'incontro era stato concordato telefonicamente.

Presso Dudek c'erano già altri ospiti, ma ha dovuto congedarli per motivi di incontro.

[Il testo analizza la situazione politica del febbraio 1971, le prospettive istituzionali e l'ascesa di Andreotti].

 

 

Fascicolo 3

 

 

Documento 1 (Pagine 1-2 / Sorgente 133-134)

Intestazione / Note d'archivio: Annullato il grado di segretezza (del fascicolo) in data 1.1.2008 ai sensi dell'art. 157 comma 3 della legge n. 412/2005 Raccolta Leggi.

Contenuto:

Dudek vede nel socialista De Martino uno dei candidati più seri alla guida dello Stato.

Ha spiegato che Andreotti una volta è stato accusato di essere favorevole alla collaborazione con il PCI. In realtà Andreotti è realista, troppo a destra e filoamericano. Oggi nella DC gli si rimprovera di essere realista e di dichiarare che senza i comunisti in Italia non si può risolvere in modo serio alcun problema politico ed economico. Ha ripetuto di essere in contatto soprattutto con il deputato del PCI Barca.

Se Andreotti dovesse arrivare alla guida dello Stato, e Moro alla guida del governo, Dudek avrebbe il compito di migliorare le relazioni tra Italia e Cecoslovacchia. Si troverà infatti sempre nelle immediate vicinanze di Andreotti e occuperà un posto adeguatamente importante. La posizione di Dudek è sempre eccellente, è membro del Consiglio Nazionale e viene quindi informato di tutte le trattative politiche all'interno del partito DC.

Ha annunciato di non essere riuscito a trovare qualcuno che seguisse sistematicamente la questione del Mediterraneo. Non ha infatti dimenticato la promessa fatta di incaricare qualcuno di elaborare un rapporto sulla politica italiana nel Mediterraneo. Almeno nell'apparato della DC nessuno se ne occupa e in quell'occasione ha fatto notare che Pompeo De Angelis (un vecchio contatto) viene utilizzato come esperto per le questioni di Portogallo e Spagna, nonché per le questioni dell'America Latina insieme a Savio.

Dudek ha accettato volentieri di mantenere ulteriori contatti con il compagno Lamač. I saluti a Dudek e a sua moglie sono stati cordiali ed entrambi hanno chiesto di salutare il compagno Jaroš. Hanno detto che verranno sicuramente a trovarci in Cecoslovacchia. Ho dato loro il mio indirizzo e il numero di telefono. Il compagno Lamač è rimasto soddisfatto e Dudek ha fatto su di lui un'ottima impressione.

 

Documento 2 (Pagine 3-4 / Sorgente 135-136)

Intestazione: Rapporto da parte di Dudek, acquisito il 16.3.1971. Allegato al fascicolo (Archivio dei corpi di sicurezza).

Contenuto:

Il viaggio del ministro Moro in Israele: Il viaggio di Moro in Israele è avvenuto per iniziativa di Moro stesso ed è stato concordato prima della visita di Moro e Colombo negli Stati Uniti.

Con ciò Moro perseguiva in primo luogo i suoi obiettivi personali, vale a dire il sostegno per la sua elezione a Presidente della Repubblica, e inoltre intendeva soddisfare quei circoli finanziari che hanno una parola importante non solo nella vita politica ed economica interna, ma anche a livello internazionale. L'Italia era infatti accusata di avere una posizione pro-araba e Moro ha il tentativo di dimostrare che non è letteralmente così. Né lui né il governo italiano possiedono un piano proprio per la soluzione della crisi in Medio Oriente; si appoggiano all'ONU e all'attuazione della risoluzione.

La verità è che l'interesse economico dell'Italia è maggiore negli Stati arabi, e sono soprattutto l'ENI e la Fiat a determinare la posizione italiana. Moro ha cercato di spiegarlo a Tel Aviv. Ha trattato di come favorire il turismo verso Israele e della questione della concorrenza dei prodotti a base di agrumi meridionali. I colloqui propagandistici sono stati sfruttati soprattutto in Israele; in realtà però, da parte israeliana ci si è accostati a Moro con notevole diffidenza, poiché conoscono molto bene i risultati dei dibattiti nel parlamento italiano e le posizioni di altri importanti politici democratici cristiani italiani, che sono per lo più più favorevoli agli arabi grazie, come menzionato sopra, agli interessi economici nei paesi arabi.

Negli Stati Uniti Moro non è stato incaricato di alcun compito, poiché gli Stati Uniti agiscono secondo un piano proprio e non hanno bisogno di intermediari segreti. Tuttavia, al ritorno, Moro ha dichiarato che l'Italia deve porsi nel Mediterraneo come la principale grande potenza grazie alla sua posizione strategica e fare da ponte tra l'Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa. Per elaborare una propria politica futura, deve conoscere bene le opinioni sia dei rappresentanti arabi che di quelli israeliani.

 

Documento 3 (Pagine 5-6 / Sorgente 137-138)

Intestazione / Note d'archivio: Annullato il grado di segretezza (del fascicolo) in data 1.1.2008...

Contenuto:

La questione della Germania Ovest (Repubblica Federale Tedesca): I circoli economici e politici italiani (intendendo i circoli della DC) temono un'eccessiva crescita della forza economica e politica della RFT e i suoi tentativi di condurre una politica indipendente. Perciò sostengono ufficialmente la politica orientale di Brandt, ma non la applaudono granché. Fa loro comodo quando questa politica si scontra con forti oppositori a est e la RFT è costretta ad agire da pari a pari, senza poter sfruttare la propria forza economica.

I negoziati tra la RFT e la Cecoslovacchia non sono seguiti con grande attenzione; c'è la convinzione che si arriverà a un'intesa reciproca e anche abbastanza rapidamente, poiché non esistono problemi più gravi. Secondo Andreotti, Brandt non si lascerà influenzare dai tedeschi sfollati e verrà risolta anche la questione di Monaco.

La fonte ha dichiarato di sperare che la RFT non riesca a influenzare economicamente e quindi politicamente la situazione politico-interna in Cecoslovacchia. Per il resto, l'Italia avverte fortemente la concorrenza tedesca sul mercato internazionale e i responsabili economici si sono già occupati seriamente di questa questione diverse volte.

 

Documento 4 (Pagine 7-10 / Sorgente 139-142)

Intestazione: Roma, 16.3.1971. Strettamente segreto. Copia n. 4.

Contenuto: Sintesi informativa divisa in tre punti principali basata sui colloqui con Dudek:

Il viaggio di Moro in Israele: Confermato che fu un'iniziativa personale di Moro per accrescere il proprio prestigio in vista delle elezioni presidenziali e rassicurare i politici critici verso la linea filoaraba. Israele ha accolto Moro con diffidenza a causa della forte presenza di interessi economici italiani legati all'ENI e alla Fiat nei paesi arabi.

La politica orientale di Brandt: Sostenuta dalla DC per disciplina atlantica, ma con timori latenti per l'egemonia economica tedesca.

Rapporti RFT - CSSR: Giudicati senza particolari ostacoli insormontabili; si confida che non vi siano ingerenze negli affari interni cecoslovacchi.

Valutazione finale dell'organo di sicurezza: Informazione considerata riservata e utile per il Ministero degli Esteri e per l'azione "Střed" (Centro).

 

Documento 5 (Pagine 11-12 / Sorgente 143-144)

Intestazione: Roma, 2.4.1971. Strettamente segreto. Copia n. 4.

Contenuto: Richiesta urgente di recuperare il recapito telefonico aggiornato di Dudek tramite il contatto Lamač.

 

Documento 6 (Pagine 13-16 / Sorgente 145-148)

Intestazione: Spedizione LM n. 7.1. Rezidentura Roma, 25.4.1971. Verbale d'incontro con Dudek del 26.4.1971.

Contenuto:

Dudek spiega i motivi del ritardo nell'incontro a causa di impegni politici prolungati (Consiglio Nazionale della DC all'EUR).

Analisi dei temi trattati:

Consiglio Nazionale della DC: Dominato da manovre elettorali per la presidenza della Repubblica. Fanfani e altri evitano lo scontro frontale. La situazione è complessa e Fanfani gioca le sue carte, ma emergono profili alternativi come Andreotti.

Viaggio di Colombo e Moro a Bonn: Viaggio di routine pianificato da tempo senza grandi risultati politici, incentrato sull'integrazione europea e l'allargamento della CEE.

Politica orientale e internazionale: L'Italia cerca sbocchi commerciali in Africa e a Oriente a causa dei limiti nei mercati occidentali e USA (dove risiedono 13 milioni di italiani). Si accenna anche all'ambizione di Moro di puntare eventualmente alla segreteria generale dell'ONU dopo U Thant in caso di fallimento per la presidenza della Repubblica.

Valutazione: Dudek si conferma un contatto eccellente, "braccio destro" di Andreotti, il quale progetta di diventare segretario della DC dopo le elezioni presidenziali.

 

Documento 7 (Pagine 17-20 / Sorgente 149-152)

Intestazione: Dudek, 26.4.1971. Verbale sul Consiglio Nazionale della DC all'EUR.

Contenuto:

Il congresso è stato fortemente condizionato dalle manovre per la successione presidenziale. Non c'è accordo su un unico candidato della DC. Fanfani e gli altri non cedono le candidature a favore di terzi.

Vengono analizzate le posizioni di Fanfani, Forlani (segretario DC la cui posizione è incerta e gioca a favore di Fanfani) e Andreotti. L'atteggiamento anticomunista e la ricerca del "nuovo equilibrio" sono stati adottati per non spingere Moro e Andreotti all'opposizione, salvaguardando le loro candidature.

 

Documento 8 (Pagine 21-24 / Sorgente 153-156)

Intestazione: Spedizione LM, Rezidentura Roma, 3.5.1971. Verbale d'incontro con Dudek del 3.5.1971.

Contenuto:

Incontro avvenuto al ristorante Alberto al Vantaggio.

Si è discusso della situazione politica interna (escludendo crisi di governo imminenti) e si sono definiti i compiti futuri per Dudek focalizzati sulla politica estera:

Italia e Mediterraneo: Intensificazione dell'influenza politica ed economica italiana, piani e attori coinvolti.

Conferenza del Consiglio della NATO a Lisbona (giugno): Nuovi punti, iniziative e reazioni italiane.

Politica orientale e rapporti con la Cecoslovacchia: Nuovi momenti riguardo alla sicurezza europea e alla politica di Brandt.

Dudek promette di attingere informazioni dal dipartimento internazionale della DC e dai politici competenti. Accenna criticamente alla situazione di degrado generale in Italia, escludendo però un ritorno al fascismo pur non escludendo tentativi di "mano ferma".

 

Documento 9 (Pagina 25 / Sorgente 157)

Intestazione: Nota di servizio della Rezidentura (27.8.1971).

Contenuto: Appunto sui ripetuti rinvii degli incontri con Dudek a causa dei suoi impegni fuori Roma e viaggi di lavoro a Milano.

 

Documento 10 (Pagine 26-30 / Sorgente 158-162)

Intestazione: Spedizione LM n. 12, Rezidentura Roma, 6.8.1971. Verbale d'incontro del 5.8.1971 con Dudek.

Contenuto:

Incontro occasionale organizzato prima della partenza di Dudek per le vacanze (Rimini).

Dudek ridimensiona nuovamente l'attivismo estero dell'Italia, concentrato interamente sulle riforme interne e sulle manovre per le elezioni presidenziali (con Moro, Fanfani e Andreotti tra i contendenti). Andreotti è partito con tutta la famiglia per gli Stati Uniti per un mese per stringere contatti politici e ottenere l'appoggio americano.

L'operatore ceco esprime parziale delusione per il mancato approfondimento dei compiti di politica estera concordati, sebbene Dudek prometta di impegnarsi maggiormente in autunno. All'incontro viene consegnata una bottiglia di whisky come regalo.

 

Documento 11 (Pagine 31-32 / Sorgente 163-164)

Intestazione: Richiesta di controllo (lustrace) negli archivi per la persona di Santucci (18.11.1970).

 

Documento 12 (Pagine 33-38 / Sorgente 165-170)

Intestazione: Spedizione LM 8.15, Rezidentura Roma, 24.9.1971. Verbale d'incontro del 5.9.1971 con Dudek.

Contenuto:

Dudek illustra l'andamento del Consiglio Nazionale della DC tenutosi a fine maggio. Viene descritto il brillante tatticismo di Moro che ha imposto la discussione sulla linea politica generale del partito anziché sulle questioni organizzative e di percentuale di voto volute da Forlani per emarginare la sinistra interna.

Si discute delle candidature presidenziali (Fanfani favorito dall'apparato, Rumor come carta di riserva, Moro bloccato dai timori dei rivali).

Sul fronte internazionale, permangono le difficoltà di Dudek nel fornire dettagli specifici a causa della priorità assoluta attribuita alla politica interna e alla crisi monetaria del dollaro.

 

Documento 13 (Pagine 39-44 / Sorgente 171-176)

Intestazione: Spedizione n. 16, Rezidentura Roma, 12.10.1971. Verbale d'incontro dell'11.10.1971 con Dudek.

Contenuto:

Approfondimento dettagliato del Consiglio Nazionale della DC e del successo tattico di Moro nel deviare il dibattito sulle linee programmatiche e scongiurare l'esclusione totale della sinistra interna (gruppo Forze Nuove di Donat-Cattin).

Discussione sulle elezioni presidenziali e sulle ambizioni di Fanfani, Rumor e Andreotti.

Nuovi compiti assegnati a Dudek: raccogliere dettagli sull'operato di Brosio (NATO), sulla conferenza per la riduzione delle forze armate in Europa e sulla Conferenza sulla Sicurezza Europea. Dudek promette di attivarsi tramite i suoi contatti, menzionando la nomina imminente del senatore Orlando a capo del dipartimento internazionale della DC.

 

Documento 14 (Pagine 45-48 / Sorgente 177-180)

Intestazione: Spedizione LM n. 17, Rezidentura Roma, 1.11.1971. Verbale d'incontro del 29.10.1971 con Dudek.

Contenuto:

Votazione all'ONU per l'ammissione della Cina (RPC): Dudek spiega il travaglio del governo italiano e le forti pressioni esercitate direttamente dagli USA tramite contatti telefonici tra Nixon e Colombo. Per non compromettere i rapporti con gli Stati Uniti ma salvaguardare i legami commerciali con la Cina (considerata l'unico rimedio contro una profonda crisi industriale), la delegazione italiana ha optato per l'astensione sulla mozione della maggioranza dei due terzi, giudicata la soluzione più indolore.

Elezioni presidenziali: Fanfani gode delle maggiori chance, sostenuto anche da importanti industriali (Cerise di Montecatini).

Vengono ribaditi i compiti legati alla politica estera (missione Brosio, conferenze NATO e disarmo) e si pianifica il contatto con il senatore Orlando.

 

Documento 15 (Pagine 49-54 / Sorgente 181-186)

Intestazione: Spedizione LM n. 18, Rezidentura Roma, 10.11.1971. Verbale d'incontro dell'8.11.1971 con Dudek.

Contenuto:

Dudek ammette di non aver potuto raccogliere informazioni specifiche sui colloqui Laird-Tanassi a causa dell'indisponibilità del senatore Orlando (impegnato a Taranto), il quale tuttavia è in procinto di assumere la guida del dipartimento internazionale della DC, diventando la fonte ideale per informazioni riservate.

Contatti DC-PCI: Vengono menzionati incontri riservati ad alto livello tra dirigenti della DC (Andreotti, Cossiga) e del PCI (Amendola, Cossutta) in merito al referendum sul divorzio e alle elezioni presidenziali.

Situazione personale di Dudek: Interpellato sui suoi frequenti viaggi a Milano (fino a 3 giorni a settimana), Dudek confessa di lavorare come consulente politico e mediatore di affari/permessi per un gruppo di giovani imprenditori cattolici legati alla DC attivi nello sviluppo di nuove aree di servizi urbani, attività che gli garantisce ottimi guadagni.

 

Documento 16 (Pagine 55-60 / Sorgente 187-192)

Intestazione: Spedizione LM n. 1/72, Rezidentura Roma, 30.12.1971. Verbale d'incontro del 22.12 e 30.12.1971 con Dudek.

Contenuto:

Le elezioni presidenziali e l'elezione di Leone: Ampia descrizione delle burrascose riunioni dei "grandi elettori" della DC e dei retroscena che hanno portato all'elezione di Giovanni Leone al 21.12 con un margine strettissimo e con l'ausilio determinante (sebbene non ufficializzato) dei voti del MSI (Movimento Sociale Italiano). Moro ha mancato l'elezione per pochissimi voti a causa dell'opposizione accanita della vecchia guardia (Fanfani, Rumor, Taviani, Scelba), terrorizzata dalla prospettiva di perdere il controllo del partito.

Prospettive di governo: Il governo guidato da Leone durerà temporaneamente prima di nuove elezioni o rimpasti; si prevede che la crisi di governo non esploda prima di febbraio-marzo 1972.

A Dudek vengono consegnati regali di Natale (denaro, birra e bicchieri di cristallo per la moglie).

 

Documento 17 (Pagine 61-66 / Sorgente 193-198)

Intestazione: I Ambasciata MV - Reparto 42, Praga, 7.1.1972. Col. Zdeněk Večera.

Contenuto: Valutazione complessiva della cooperazione con l'informatore Dudek per il periodo dal 1.2.1971 al 30.11.1971.

Il rapporto traccia un bilancio: l'agente è eccellente per quanto riguarda la politica interna della DC e i meccanismi di potere, ma ha parzialmente disatteso i compiti legati alla politica estera a causa della contingenza delle elezioni presidenziali.

Viene confermato il piano di lavoro per il 1972, incentrato sul suo legame con il senatore Orlando e sullo sfruttamento delle sue posizioni vicine ad Andreotti.

 

Documento 18 (Pagine 67-70 / Sorgente 199-202)

Intestazione: Spedizione LM, Rezidentura Roma, 3.2.1972. Verbale d'incontro del 2.2.1972 con Dudek.

Contenuto:

Incontro in ritardo a causa del traffico romano; Dudek si sposta in taxi avendo l'auto in riparazione.

Reazione alla riunione del Comitato Politico del Patto di Varsavia: Dudek riferisce le valutazioni dell'ambiente di Andreotti. A Roma non si è prestata eccessiva attenzione alla cosa, ritenendola priva di effetti immediati e subordinata alla priorità della crisi di governo interna e alla futura ratifica dei trattati.

Spostamento a destra della DC: Spiegato con la paura di perdere consensi elettorali a favore del MSI (dopo i risultati delle elezioni amministrative) e la prospettiva di elezioni anticipate.

 

Documento 19 (Pagine 71-78 / Sorgente 203-210)

Intestazione: Spedizione LM n. 3, Rezidentura Roma, 8.2.1972. Verbale d'incontro dell'8.2.1972 con Dudek.

Contenuto:

Crisi di governo: Andreotti è stato incaricato di formare il nuovo governo. Le opzioni vanno da un esecutivo a tre partiti a un governo monocolore balneare mirato a preparare le elezioni anticipate (ipotesi data all'80% di probabilità).

Il caso Ochetto: Dudek spiega la dura reazione di Moro e l'aspro scontro con le autorità cecoslovacche in merito al fermo del giornalista Ochetto (corrispondente della RAI). La forte mobilitazione dei giornalisti legati alla corrente morotea (come Fava, presidente della Federazione della Stampa) e della sinistra DC (Donat-Cattin) ha costretto Moro a esporsi duramente per difendere il proprio collaboratore e impedirne la compromissione come spia.

 

Documento 20 (Pagine 79-84 / Sorgente 211-216)

Intestazione: Spedizione LM n. 4/72, Rezidentura Roma, 29.2.1972 (con valutazione della Rezidentura del 7.3.1972).

Contenuto:

Scioglimento del Parlamento e preparativi elettorali: Andreotti ha preso atto dell'inevitabilità dello scioglimento delle camere. L'obiettivo della DC è recuperare i voti della destra, rafforzarsi in Parlamento e imporre al PCI di abbandonare la politica dei "nuovi equilibri" se vuole aspirare a ruoli di governo.

La politica estera è totalmente in secondo piano rispetto alla campagna elettorale.

La Rezidentura esprime grande soddisfazione per il fatto che Dudek abbia trovato una collocazione stabile presso la Presidenza del Consiglio con Andreotti, raccomandando di sfruttare al massimo questa posizione privilegiata.

 

Documento 21 (Pagine 85-86 / Sorgente 217-218)

Intestazione: Spedizione LM n. 9, Rezidentura Roma, 15.5.1972. Verbale d'incontro del 13.5.1972 con Dudek.

Contenuto:

Incontro dopo le elezioni politiche. Dudek riferisce la valutazione trionfalistica della DC: il partito è uscito rafforzato nonostante i tentativi di PCI e MSI, con un forte consenso giovanile e femminile. Il prestigio di Andreotti è enormemente cresciuto (oltre 600.000 preferenze), accreditandolo come il candidato principale per la guida del prossimo governo.

All'incontro viene consegnato ufficialmente il regalo di compleanno (una cassa di whisky e un vaso di cristallo).

 

Documento 22 (Pagine 87-90 / Sorgente 219-222)

Intestazione: Spedizione LM n. 9, Rezidentura Roma, 16.5.1972. Verbale d'incontro del 15.5.1972 con Dudek.

Contenuto:

Formazione del nuovo governo: Dudek analizza le divisioni interne alla DC. Fanfani si oppone rigidamente a qualsiasi accordo con il PSI, mentre Andreotti ritiene indispensabile l'appoggio o la partecipazione socialista per evitare governi instabili, propendendo inizialmente per una soluzione transitoria o monocolore.

Politica estera e Vietnam: La politica estera resta congelata in attesa del nuovo governo. Sulla situazione in Vietnam e l'escalation statunitense (minamento del porto di Haiphong), l'esecutivo italiano mantiene un profilo basso per evitare fratture tra l'ala destra filostatunitense (DC, liberali, MSI) e le sinistre.

 

Documento 23 (Pagine 91-94 / Sorgente 223-226)

Intestazione: Roma, 16.5.1972. N. prot. CL/364. Strettamente segreto. Copia n. 4.

Contenuto: Rapporto informativo dettagliato basato sui dati forniti da Dudek riguardo alle manovre di backstage per la formazione del governo Andreotti e alle posizioni sulla crisi vietnamita e i rapporti con i socialisti.

 

Documento 24 (Pagine 95-98 / Sorgente 227-230)

Intestazione: Spedizione LM n. 9, Rezidentura Roma, 21.5.1972. Verbale d'incontro del 20.5.1972 con Dudek.

Contenuto:

Dudek riferisce di un colloquio avuto con il Presidente della Repubblica in merito alla politica estera, giudicata dai tratti generali e formali a causa della natura transitoria del governo dimissionario.

Vengono esaminate le opzioni per la nuova coalizione di governo, inclusa la possibilità di assegnare ruoli di primo piano a figure come Saragat (esteri o vicepresidente del Consiglio).

 

Documento 25 (Pagine 99-100 / Sorgente 231-232)

Intestazione: Roma, 19.6.1972. N. prot. Ce.-Ky.-426. Strettamente segreto. Copia n. 1.

Contenuto:

Risoluzione della crisi di governo: Andreotti ha completato le consultazioni e sta formando un governo centrista basato su tre partiti (DC, PSDI, PLI) con l'appoggio esterno del Partito Repubblicano (PRI). La collaborazione con il PCI è esclusa in vista dei rispettivi congressi autunnali.

Programma di governo: Si articola su tre punti principali: misure economiche, lotta alla criminalità e politica estera (con enfasi sull'integrazione europea e piena adesione alla Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione in Europa - CSCE). Viene garantito pieno sostegno alle forze di sicurezza e alla lotta contro il terrorismo di matrice sia di destra che di sinistra. Moro rifiuta il ministero degli esteri, che andrà presumibilmente a Colombo.

 

Documento 26 (Pagine 101-110 / Sorgente 233-242)

Intestazione: Documenti di archivio di sicurezza (copie e protocolli interni di collegamento e traduzione di rapporti relativi all'attività di Dudek tra giugno e luglio 1972). (Nota: diverse pagine presentano una resa grafica sfumata o deteriorata tipica dei microfilm d'archivio).

Contenuto: Vengono riepilogati i contatti con l'informatore, la conferma degli assetti del nuovo governo Andreotti, l'analisi delle correnti democristiane e la gestione dei flussi informativi relativi alle dinamiche interne del partito di maggioranza relativa.

 

Documento 27 (Pagine 111-112 / Sorgente 243-244)

Intestazione: Roma, 13.7.1972. Strettamente segreto. Copia n. 4.

Contenuto: Sintesi informativa sulle linee programmatiche del nuovo governo Andreotti, i rapporti con i partiti della coalizione di centro e le posizioni ufficiali in materia di politica estera e distensione europea.

 

Documento 28 (Pagine 113-118 / Sorgente 245-250)

Intestazione: Rapporti operativi della Rezidentura di Roma (agosto-settembre 1972) relativi agli incontri con Dudek, alle sue ferie estive e alla ripresa dei contatti politici dopo la pausa estiva.

 

Documento 29 (Pagine 119-124 / Sorgente 251-256)

Intestazione: Note informative e trascrizioni di rapporti relativi alle valutazioni di Andreotti sui rapporti internazionali, l'evoluzione della situazione politica italiana dopo l'insediamento del governo e le prospettive dei congressi di partito d'autunno.

 

Documento 30 (Pagine 125-132 / Sorgente 257-264)

Intestazione: Ultimi verbali d'incontro della serie (settembre 1972), tra cui il verbale del 18.9.1972 (registrato con protocolli 10443/372), in cui si attesta che Dudek è particolarmente occupato dai preparativi politici interni e dai rapporti istituzionali legati al suo incarico presso la Presidenza del Consiglio accanto ad Andreotti.

 

 

Fascicolo 4

 

DOCUMENTO 5

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 5 Spedizione LM n. 17/ Sede (Residenza): Roma Data: 1/11/1972 DUDEK – Rapporto d'incontro

Data: 21/10/1972 dalle ore 9:00 alle 9:35

Luogo: Il suo appartamento

Ufficiale Operativo (R.O.): Lamač

Prossimo incontro: 26/10 ore 21:00

Ancora una volta, dopo molti tentativi, l'ho rintracciato il 20/10. Mi ha invitato a casa sua per sabato 21/10 alle ore 9:00. Quando sono arrivato puntuale, la moglie aprendomi la porta mi ha riferito che stava ancora dormendo, essendo rientrato molto tardi la notte. Volevo andarmene, ma lei ha insistito affinché rimanessi, dicendo che doveva comunque alzarsi. Ho aspettato fino alle 10:05 prima che Dudek entrasse nel salone. Si è scusato moltissimo e si mostrava estremamente amabile. Gli ho detto che sarebbe meglio organizzare una cena o un pranzo per poter parlare con calma. Ha trovato una disponibilità per giovedì 26/10 a cena.

Successivamente ha fornito le seguenti informazioni:

Viaggio di Andreotti a Mosca (URAN) Ha riferito cosa persegue A. con questo viaggio. Ho utilizzato l'intera informazione per [l'operazione] URAN.

Situazione all'interno della DC (Democrazia Cristiana) L'ho lodato per l'informazione fornita già mesi fa quando, nonostante le notizie secondo cui il congresso DC si sarebbe tenuto a novembre, mi disse che era un errore e che il congresso ci sarebbe stato solo a marzo; e si è dimostrato che aveva ragione. Dudek si è ringalluzzito ed ha esclamato: "Ora ti dico un'altra novità. Non si terrà nemmeno a marzo. Già metà della direzione DC è contraria allo svolgimento. Altri si aggiungeranno. È logico. Si svolgerebbe a causa del PSI (Partito Socialista Italiano), ma la situazione è tale che la DC può governare senza di loro. – Se al congresso PSI vincerà la corrente di De Martino e si unirà a Nenni, accetterà le condizioni della DC. Perché dunque fare il congresso? – Se vincerà la sinistra del PSI, porranno condizioni che la DC non può accettare. Perché fare il congresso DC, per dare loro un chiaro NO?" Dudek garantisce che l'informazione confermerà i fatti.

Purtroppo nella DC giocano un grande ruolo gli interessi personali. Uno di questi è RUMOR, il quale in modo basilico (viscido/sotterraneo) prepara la caduta di Andreotti, tratta con De Martino; in un governo con il PSI verrebbe chiamato alla guida del governo. Stessa cosa per De Mita – è l'uomo della Montecatini. Questa non è stata accontentata da Andreotti...

 

DOCUMENTO 7

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 7 (Seguito della pagina 5) [p. 204] ...pertanto il loro uomo ha avviato una campagna contro A. Colombo: è entrato in contrasto con A. e si fanno dispetti a vicenda. Ciononostante Colombo rimane nella corrente di Andreotti.

Posizione personale di Dudek: Mi ha letto cosa scrive su di lui oggi "Il Borghese" – foglio fascista. L'ho poi acquistato e lo allego alla posta. L'informazione è vera. DUDEK è il tesoriere della corrente di Andreotti, gestisce gli affari di A. a Napoli, è un protetto della moglie di A. (in tutta onestà, ha precisato), è invitato in famiglia da A. Alla carica di direttore dell'istituto assicurativo INA, A. ha collocato Mario Dosi, anch'egli membro della sua corrente, e DUDEK è stato inserito come ispettore, in pratica vice-direttore. Dudek frequenta continuamente la Presidenza del Consiglio, dove ha un ufficio al 3° piano.

Purtroppo D. è dovuto poi andare via, ci siamo salutati con l'accordo che mi avrebbe raccontato tutto alla cena del 26/10. Il giorno 26/10 ho atteso presso il ristorante dalle 21:00 alle 21:30 invano. Dudek non si è presentato all'incontro. Il 27/10 ho telefonato a casa e sua moglie ha detto che D. si scusava molto, ma non era riuscito a liberarsi in tempo dalla Presidenza del Consiglio. Mi ha detto di richiamare. Purtroppo non sono più riuscito a rintracciare D. Forse più avanti.

Valutazione: Se non si trattasse di una persona così interessante, non avrei più portato pazienza. Il risultato non è ancora grande, ma un domani potrebbe essere importante. Si comporta in modo così amichevole e aperto che dimentico sempre i disservizi. Ha un rapporto sostanzialmente buono con me. Vedremo.

Spesa: 0 (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 9

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 9 Rapporto da Dudek – in data 26.10.1972 [p. 205] Situazione nel Partito Democristiano (DC).

Nella direzione del partito DC vi sono contrasti sul fatto se tenere o meno il congresso del partito. Originariamente doveva tenersi ancora nel 1972, poi è stato rinviato a marzo 1973. Negli ultimi giorni si sta decidendo se tenere affatto il congresso. Già la metà della direzione del partito è contraria e si prevede che altri si uniranno. Lo si motiva col fatto che in realtà il congresso si dovrebbe tenere a causa del PSI e per prendere posizione al loro congresso di novembre, che deve decidere come i socialisti si porranno rispetto alla partecipazione al governo. Nella direzione DC si ritiene ora che la DC possa tranquillamente governare senza i socialisti. – Se al congresso PSI vincerà la corrente di De Martino e si unirà a Nenni, accetteranno le condizioni della DC e non è quindi necessario tenere il congresso DC. – Se al congresso vincerà Mancini insieme alla sinistra, porranno condizioni che la DC non può accettare e anche in questo caso non ha senso tenere il congresso DC, che risponderebbe loro "no" immediatamente senza bisogno di un congresso!

Nella DC si manifestano però ora interessi personali più che mai. Si tratta principalmente di RUMOR, che in silenzio prepara la caduta di Andreotti. Tratta già ora con De Martino per un nuovo governo insieme ai socialisti. De Martino dovrebbe essere nuovamente vicepresidente del Consiglio. Un altro contrario ad Andreotti è DE MITA (vice segretario generale). De Mita è l'uomo del monopolio MONTECATINI. E poiché Andreotti non ha soddisfatto questo monopolio, De Mita ha avviato una campagna contro di lui. Un altro che crea problemi ad Andreotti è l'ex Presidente del Consiglio COLOMBO, e ciò nonostante rimanga tuttora nella corrente di Andreotti.

La fonte viene ulteriormente incaricata di raccogliere elementi sulle divergenze all'interno del partito di governo italiano DC. Rapporto attendibile. Si trova nelle immediate vicinanze di Andreotti.

 

DOCUMENTO 11

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 11 [p. 206] STRETTAMENTE SEGRETO Copia n.: ... Inviato / Ricevuto: 23.10.72 / 29.10.72 10443/372 Uran 20 (14.10.72) Da Dudek il 21.10. Solo un breve incontro. Il prossimo sarà il 26.10. La Vostra officina 138, l'invito dal PSI ZÚ non l'ha ancora ricevuto. Mi regolerò secondo le Vostre istruzioni. Ritenevo che la mia presenza ufficiosa fosse possibile e utile. (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 13

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 13 Telegramma da Roma Giunto il: 23.10.72 ore 17.00 | Spedito: 24.10.72 ore 12.00 N. reg. SP: 10867 Pt/MI | Copia n.: 10 10443/372 Dudek

Ulteriori informazioni dall'ambiente vicino ad Andreotti confermano che con il viaggio a Mosca si perseguono principalmente interessi economici. Il suo obiettivo ambizioso è risolvere la crisi economica in Italia, per cui ha bisogno di 3 presupposti fondamentali:

Garantire il finanziamento di nuovi investimenti (garantiti prevalentemente dallo Stato);

Ridurre al minimo il movimento di scioperi (per questo tratta con i sindacati, vedi l'accordo raggiunto con i chimici, sventando il loro sciopero, e intende raggiungere accordi simili con altri settori);

Terzo presupposto è la stipula di un nuovo importante e cospicuo accordo commerciale internazionale che garantisca commesse all'industria per i prossimi 10-15 anni. La Cina non può per ora svolgere questo ruolo, ma A. presuppone che questo partner possa essere l'URSS. Viene portato l'esempio dell'accordo URSS-USA, in cui il volume aumenta fino a 3 volte. L'Italia cercherà di raddoppiare il volume. Il presupposto è però trovare una struttura di pagamento più adeguata da parte dell'URSS, che a quanto pare finora offre il pagamento in prodotti che andrebbero a cumularsi con analoghi prodotti italiani.

Il secondo, ma ugualmente importante interesse di A. perseguito con il viaggio, è la questione politica. Cerca di spuntare le armi all'opposizione di sinistra (PCI, PSI e sinistra DC). Mantiene il dialogo con i sindacati, si riallaccia al programma del centro-sinistra (ad es. riforma fiscale, IGE), fa slittare il referendum sul divorzio al 1974 e nella politica internazionale effettua il viaggio a Mosca prima di quello negli USA. Durante la sua visita in URSS, A. evidenzierà l'intento dell'Italia di compiere progressi nelle relazioni reciproche con l'URSS anche in campo politico. Dovrebbe essere accolto un principio politico fondamentale delle relazioni, come avvenne ad es. durante la visita di Brežnev in Francia. Tichý 237/20

 

DOCUMENTO 15

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 15 [p. 208] N. F-00651/42-72 Roma, 9.11.1972 | 1 foglio 10443/372 Oggetto: Situazione nel partito DC – direzione DC Ufficiale: Lamač

Rapporto interessante, in quanto vi sono elementi non noti sul congresso DC; inoltre la definizione del vice segretario generale della DC come uomo della MONTECATINI.

 

DOCUMENTO 17

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 17 [p. 209] Spedizione LM n. 19/ Sede: Roma Data: 18.11.1972 DUDEK – verbale di incontro istruttivo

Data: 16.11.1972 dalle 13:30 alle 15:00

Luogo: Ristorante "La Scala"

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: 17.11. ore 8:30 a casa sua

Dudek è arrivato all'incontro puntuale, accompagnato dall'auto di servizio della Presidenza del Consiglio con autista che, come D. ha detto più tardi, è un carabiniere in borghese. Pare che gli autisti della Presidenza del Consiglio siano carabinieri. Dudek tuttavia non dice con chi ha contatti, non telefona alla Rappresentanza Diplomatica (ZÚ) e non promuoverebbe misure che potessero comprometterlo come amico del regime in ČSSR.

Durante l'incontro siamo arrivati al punto in cui Dudek mi ha confidato che sia sua moglie che lui devono pensare al sostentamento materiale, i figli crescono, la moglie deve stare a casa e quindi gli dice "devi portare a casa più soldi". Per questo ha accettato l'incarico presso la compagnia assicurativa; la politica sarebbe un mestiere molto incerto e non vuole rimanere a secco.

La sua situazione personale: È ispettore generale dell'INA, è in pratica il vice del direttore che, come comunicato, appartiene alla corrente di Andreotti come Dudek. Dudek rimane alla Presidenza del Consiglio fino a quando Andreotti non cadrà. Fa da tesoriere della sua corrente e anche da segretario organizzativo. Gestisce per lui la sede di Napoli e cura per lui i contatti con personalità, specialmente del mondo finanziario e industriale. Non ha però al momento la possibilità di colloqui frequenti e lunghi con Andreotti, in quanto questi è notevolmente occupato. Per questo risolve con lui solo le cose più urgenti e, con la migliore volontà, gli rimane pochissimo tempo o nulla per fare conversazione da cui possa ricavare qualcosa per me. Mi ha assicurato che ci pensa continuamente e vuole scoprire qualcosa sulla politica estera. Oggi dopo pranzo ha un breve incontro con A., deve andare da lui nell'ufficio della loro corrente vicino alla Presidenza del Consiglio. Domani mi informerà se ha ottenuto qualcosa.

 

DOCUMENTO 19

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 19 [p. 210] Dudek sta conducendo l'operazione di inserimento del capitale nella MONTEDISON. Per la ENI, l'azionista sarà la sua compagnia d'assicurazione INA. I principali azionisti saranno quindi INA e IMI, entrambi capitale finanziario statale, ed escluderanno la ENI, che è capitale industriale/produttivo. Quando due azionisti industriali con scopi diversi entrano in società, di solito nascono contrasti reciproci. Questo accadeva spesso in MONTEDISON di recente, c'erano controversie con la ENI. Il capitale finanziario esclude conflitti di interesse. Di questo deve riferire proprio ad Andreotti.

Oltre a ciò, dopo una visita a Milano vede la necessità di organizzare qualcosa per le personalità economiche di Milano per attirarle verso Andreotti. Sono per lo più cacciatori, come Dudek, ed ha avuto l'idea che in Cecoslovacchia (ČSSR) sarebbero probabilmente soddisfatti. Sta quindi preparando un viaggio in ČSSR per 5-8 cacciatori, purtroppo come ha detto, con le mogli. Farà un po' di propaganda e di scena attorno a questo viaggio, coinvolgerà persone della Presidenza, verificherà e discuterà la cosa con il consigliere diplomatico Cagiati, ed eventualmente invieranno istruzioni anche all'Ambasciata italiana a Praga. Semplicemente affinché le personalità vedano l'attenzione nei loro confronti. A Dudek preme che con questo soggiorno tali personalità siano il più possibile soddisfatte. Pensa al compagno Jaroš o Kotva, se potessero essere così cortesi da dedicarsi a loro. I soldi non giocano un ruolo, gli industriali ne hanno di certo. Mi ha chiesto se sia possibile organizzare il viaggio senza coinvolgere le agenzie di viaggio italiane. Gli ho detto che deve organizzare il ČEDOK, che è l'unico ad affittare le riserve di caccia, e che la cosa si può trattare con il rappresentante locale. Sicuramente secondo me si può trattare solo con il Čedok senza agenzie italiane.

PERÓN ex presidente argentino in Italia È appena passata l'informazione che Perón, il quale sulla strada dalla Spagna trattiene per alcuni giorni a Roma, è stato ricevuto e il governo argentino ha protestato. Dudek ha spiegato che con ciò Andreotti perseguiva interessi di Stato per il caso in cui Perón tornasse al potere o ci andassero i suoi uomini. L'Italia ha in Argentina la più grande colonia ed ha speciali interessi economici. Perón avrebbe certamente apprezzato un atto amichevole manifestato quando non era ancora al potere. Andreotti ha tuttavia evitato che Perón venisse ricevuto nella sede della Presidenza a Palazzo Chigi, ma lo ha ricevuto come privato cittadino nell'ufficio della corrente DC di Andreotti. Inviato via URAN. Questo a quanto pare non è importante, ma conta chi ha fatto da intermediario e chi c'è dietro.

 

DOCUMENTO 21

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 21 [p. 211] Si tratta di un certo professor Gian Carlo VALORI, di circa 40 anni, che ha legami con tutti i cerchi d'influenza. La sua attività è misteriosa. Ha concordato questa visita di Perón in Italia per l'OPUS DEI, organo finanziario del Vaticano, ed ha anche organizzato l'udienza di Perón dal Papa. Poi questa non ha avuto luogo, ed è stato ricevuto solo dal ministro degli esteri vaticano Casaroli. Allo stesso modo ha concordato incontri con altre personalità. Valori ha agito e preparato la visita con l'aiuto dell'ex ambasciatore di Spagna a Roma, Sánchez BELLA.

Situazione interna: Congresso PSI e governo DC Ha spiegato perché il Congresso PSI ha solo aiutato il governo Andreotti e perché non si parla di una rapida caduta di Andreotti e sostituzione con un governo di centro-sinistra. Inviato via URAN. È un fatto che RUMOR trama continuamente con il PSI e conta di poter diventare Presidente del Consiglio con l'aiuto del PSI. Nella corrente di A. c'è sempre COLOMBO, ma anche lui ora crea grattacapi ad A. Si prepara una riorganizzazione della corrente di Andreotti, l'obiettivo è sbarazzarsi degli incerti o isolarli (non l'ha detto testualmente così, ma l'ha fatto intendere). Non tutto è quindi così chiaro per Andreotti, ma è vero che il tempo lavora per lui. Sta posizionando i suoi uomini e anche dopo una sua eventuale caduta essi rimarranno in posizioni chiave e manovreranno di nuovo a favore di Andreotti. Per ora comunque la maggioranza della DC aiuta il governo A., lo protegge e combatte per esso, vedi i discorsi di Forlani.

Relazioni cecoslovacco-italiane: Alla domanda di Dudek ho risposto che non sono cattive, ma potrebbero essere molto migliori. Abbiamo bisogno ad esempio che si tengano consultazioni politiche reciproche, magari a livello di ministri degli esteri. D. (sorridendo) si è offerto di dirlo ad Andreotti e che quando tornerà dalla ČSSR dalla caccia potrà dire apertamente che in ČSSR si lamentavano che le relazioni potrebbero essere migliori. Coinvolgerà anche Cagiati.

Valutazione: L'incontro si è svolto bene, ma lui aveva di nuovo fretta. Concordato che domani mattina mi dirà cosa ha trattato con Andreotti. Spesa: 9.000 [lire] (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 23

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 23 [p. 212] Spedizione LM n. 19/ Sede: Roma Data: 10.11.1972 DUDEK – verbale di incontro

Data: 10.11.1972 dalle 9:00 alle 9:40

Luogo: Il suo appartamento

R.O.: Lamač

Prossima sch.: 16.11. – pranzo

Il 26/10 era stata concordata una cena al ristorante La Scala. Dudek non si è presentato. Dudek non chiama in Ambasciata. Dopo diversi giorni di tentativi l'ho rintracciato solo il 10/11. Si è scusato dicendo che non era riuscito a liberarsi in tempo dalla Presidenza del Consiglio e così ha mancato la cena. Ha un tale carico di lavoro che è rintracciabile a casa solo la mattina presto. Ho dovuto quindi accettare il suo invito a casa per il 10/11. Ho dovuto di nuovo aspettare circa 15 minuti prima che si radesse e vestisse, poi ha potuto dedicarmi circa 20 minuti.

Informazioni ricavate: Visita di Andreotti a Mosca: Andreotti sarebbe soddisfatto e dice alla sua cerchia che rientra con buone prospettive. È molto contento dell'atmosfera in cui si sono svolti i colloqui. A. dice anche di sentirsi appagato del fatto che le trattative si siano svolte all'insegna di una certa autonomia dagli USA; l'Italia è entrata nell'agone della politica estera e partecipa attivamente alla politica Est-Ovest. Alla mia obiezione che la Confindustria valuta la visita come poco fruttuosa per la linea delle commesse, D. ha precisato che A. al contrario la valuta molto bene. L'industria meccanica può essere ora soddisfatta e il prossimo futuro porterà un ulteriore significativo ampliamento. È naturale che la Confindustria abbia un sacco di membri piccoli imprenditori e non tutti possono essere soddisfatti dal commercio con l'Unione Sovietica. Estratto inviato via URAN. ...dice comunque che all'interno la sua visita non ha avuto il riscontro che pensava originariamente.

 

DOCUMENTO 25

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 25 [p. 213] La DC e il pericolo del fascismo: È in corso una polemica tra Forlani (segretario gen. DC) e il PCI e PSI sulla rivelazione delle attività delle organizzazioni e squadracce pro-fasciste. PCI e PSI chiedono la pubblicazione da parte della DC di tutto ciò che si sa su queste organizzazioni, sul movimento clandestino e cosa intende fare il governo per contrastare questa attività eversiva. Ci sono interpellanze in parlamento e quesiti scritti ad Andreotti da parte di deputati PCI e PSI. Forlani infatti all'inizio di novembre pubblicamente nei suoi discorsi e in un'intervista all'Espresso ha parlato di piani fascisti esistenti e di attività sovversiva. Dudek ha spiegato che nella DC oggi, dopo l'eco delle dichiarazioni di Forlani nel PCI e PSI, si dice che Forlani ha detto più di quanto volesse lui stesso, si è spaventato della reazione ed ora vuole riportare la cosa nella giusta dimensione. Voleva mostrare che operano gruppi di opposizione di estrema destra sostenuti anche dall'estero, e che la DC nella sua politica vuole contrastare queste forze. Dudek ha spiegato che tutti sanno che si sono intromessi e forse si intromettono i servizi segreti francesi (preparavano una repubblica "modello De Gaulle"), che sul territorio opera il servizio segreto americano e che si stimano depositi di armi, specialmente in Calabria e nell'Italia meridionale. Purtroppo non ci sono prove concrete per svelare la cosa ed è comprensibile che i servizi segreti stranieri sappiano operare senza lasciare tracce. Alla domanda se dietro ai gruppi fascisti non vi siano anche i colonnelli greci, D. ha detto che quelli non hanno nemmeno i soldi "per l'acqua salata" ed ha escluso questa possibilità. Si ammettono americani e francesi. Informazioni più concrete a suo dire non ne ha e non ce ne sono. Da loro la polizia non sa indagare su alcun delitto politico e scoprire l'assassino e chi c'è dietro. Chi mai potrebbe avere tali informazioni?

Situazione politica interna: Il 1° giorno del Congresso PSI dimostra che con il PSI non si farà il governo; Andreotti rafforza le sue posizioni e resisterà fino al Congresso [DC], che ormai si terrà chiaramente nell'ottobre 1973.

 

DOCUMENTO 27

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 27 [p. 214] Dudek riconosce con lode che Andreotti sa trattare e sfruttare l'organizzazione per rafforzare la propria influenza e le posizioni.

In conclusione si è concordato che il 15.11. sarà libero per pranzo. Siamo usciti insieme perché lui aveva fretta di andare all'aeroporto, volava a Milano.

Valutazione: Prende i contatti come un male necessario. È comunque sempre cordiale e sembra che possa essere in qualche modo utile. Sia lui che la sua cerchia dichiarano di essere grandi amici della Cecoslovacchia. Spesa: 0 (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 29

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 29 [p. 215] Data: 20.11.1972 Spedizione LM n. 19/ Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 17.11.72 dalle 8:45 alle 9:30

Luogo: Appartamento di Dudek

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

Come da accordi di ieri mi sono presentato al suo appartamento. Si stava radendo e mi ha dedicato 10 minuti.

Informazioni ricavate: Con Andreotti ha trattato solo per 30 minuti. Gli ha spiegato le loro questioni e ha chiesto che l'INA diventasse il principale azionista della MONTEDISON. Ha acconsentito. Sulle questioni internazionali gli ha chiesto come si rifletta la sua visita a Mosca. Andreotti ha ripetuto che è soddisfatto e che avrà un impatto positivo sulle relazioni. Sulla caccia in ČSSR non ha parlato con Cagiati né con A.. Parte, anzi vola tra poco di nuovo a Milano per precisare i dettagli. Gli ho spiegato che ho l'informazione che sarebbe meglio se ci fosse un bel gruppo di tiratori della loro corrente (dovrebbero essere 10-12). Per 6 persone infatti la cosa si sta organizzando. D. ne prende atto e baserà le trattative su questo. Gli ho detto che sarebbe meglio a dicembre, ma a gennaio ci sarà il terreno più asciutto sotto i piedi. Dudek infatti chiedeva quando ritenessi meglio organizzare. Non ha parlato a lungo, davanti a casa lo aspettava l'auto per portarlo all'aeroporto. Gli ho promesso che sarei tornato a trovarlo per rifornirlo di una cassa di whisky. Ha espresso gioia ed ha aggiunto quanto gli ha fatto comodo l'altra volta. Accetta volentieri, posso lasciarla dalla portinaia. Spesa: 0 (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 31

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 31 [p. 216] Telegramma da Roma Giunto il: 17.11.72 ore 14.00 | Spedito: 20.11.72 ore 16.30 N. reg. SP: 11993/Sv | Copia n.: 15 10882

Da ambienti vicini ad Andreotti apprendiamo che i risultati del congresso PSI gli vanno molto a genio, non minacciano direttamente la stabilità del suo governo. I risultati del congresso PSI non hanno soddisfatto alcuna formazione politica che desiderasse a certe condizioni l'ingresso del PSI al governo e la formazione di un governo di centro-sinistra (repubblicani - sinistra DC - socialdemocratici). Il PSI è diviso e la formazione di una maggioranza De Martino - Nenni sarebbe inefficace e la spaccatura si approfondirebbe ulteriormente. Secondo la DC politicamente ha vinto Mancini (accoglimento delle sue 7 tesi politiche), cosa inaccettabile per socialdemocratici, repubblicani e DC. Non è convincente per loro nemmeno la vittoria di De Martino sulla questione della disponibilità ad entrare al governo. Di questa situazione nel PSI si è spaventata anche la sinistra DC (Moro - Donat-Cattin) che cerca l'occasione per partecipare al governo Andreotti. Si aspettano che i repubblicani dopo il congresso PSI dichiarino la partecipazione attiva al governo e in tal caso entrerebbe anche un loro rappresentante. I repubblicani ieri hanno però deciso di rimanere solo in un sostegno attivo al governo Andreotti. Oggi è ormai certo che il congresso DC non si terrà a marzo, ma soltanto nell'ottobre 1973 (non annunciato pubblicamente). Andreotti presuppone che il suo governo non cadrà prima di questo congresso. La sua corrente nella DC si sta rafforzando in ogni modo. Colloca i suoi uomini in tutti i posti chiave possibili, specialmente economici e amministrativi.

Il ricevimento di Perón da parte di Andreotti è stato motivato da fini di profitto. Calcola con la possibilità che Perón torni al potere, cosa che l'Italia vuole sfruttare in considerazione della più grande colonia italiana in Argentina e dei notevoli interessi economici in Argentina. Tichý 279/27

 

DOCUMENTO 33

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 33 [p. 217] Telegramma da Roma Giunto il: 17.11.72 ore 12.00 | Spedito: 20.11.72 ore 09.55 N. reg. SP: 11982 Vas/Sv 10443/372

Dall'ambiente di Andreotti abbiamo informazioni sul fatto che egli valuta altamente i risultati del suo viaggio a Mosca. È specialmente influenzato positivamente dall'atmosfera dei colloqui. Rileva soddisfazione per il fatto che le trattative abbiano mostrato una certa autonomia dell'Italia nei rapporti con gli USA e gli impegni presi intende rispettarli specialmente nel miglioramento dei contatti anche politici con l'URSS. Si aspetta che anche economicamente sarà molto vantaggioso per l'Italia. Già ora l'industria meccanica è soddisfatta. Nei cerchi economici italiani Andreotti dichiara ora che a un ulteriore aumento del fatturato osta la impreparazione della parte italiana. Vuole il controvalore dell'export italiano per lo più in dollari e non cerca vie per altre possibilità di pagamento. Tichý 278/26

 

DOCUMENTO 35

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 35 [p. 218] STRETTAMENTE SEGRETO! Data: 17.11.72 | Copia n.: 1 10443/372

1/ Urani 26-27 da Dudek in data 16.11. 2/ Dudek, per la corrente di Andreotti, cerca la possibilità di influenzare importanti personalità dei cerchi economici e politici. Gli appare vantaggioso organizzare un viaggio di 4 giorni (circa a gennaio o anche a dicembre) in [ČSSR] per la caccia. La questione la sta trattando con il consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio Cagiati (vedi il nostro compito spedizione 9) e ne informa anche Andreotti. Dudek chiede se non potessero aiutare nell'organizzazione di una buona accoglienza e programma ad es. il compagno Jaroš o Kotva. La vendita effettiva della caccia è trattata da Dudek. I soldi a quanto pare non contano. Riferite se ci sarà interesse, a me pare necessario e importante. (Firma) Lamač 373

 

DOCUMENTO 37

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 37 [p. 219] Spedizione LM 15-72 Data: 20.11.1972 DUDEK

Apprezziamo la Vostra pazienza nell'attività di contatto con DUDEK. È purtroppo una sua caratteristica che si manifestava anche in passato. Tuttavia ora c'è la speranza che la Vostra pazienza porti frutti e DUDEK diventi portatore di buone informazioni dalle vicinanze del Presidente del Consiglio. Relativamente alla Vostra 373: Avvertiamo che il 31.12. terminano in ČSSR tutte le battute di caccia e DUDEK deve tenerne conto. Perciò il periodo più idoneo sarebbe ancora nella prima metà di dicembre. Se ci sarà un reale interesse da parte di Dudek, chiedete preventivamente aiuto alla nostra Missione commerciale (MaTIS), dato che si tratta di persone amiche del Presidente del Consiglio e che importa molto che vengano accolte bene. Tramite il compagno Majer assicureremo il resto. Il ČEDOK verrebbe avvisato che su questa spedizione vi è un interesse statale e non ci sarebbero problemi a far avvicinare loro Jaroš o Kotva. Secondo informazioni del compagno Kotva, nella riserva di Konice c'è ancora caccia libera al muflone.

 

DOCUMENTO 39

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 39 [p. 220] Data: 1.12.1972 Spedizione LM 19/25 Sede: Roma DUDEK – verbale di un breve incontro

Data: 1.12.1972 dalle 10:30 alle 11:15

Luogo: Ufficio INA

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: tra 10 giorni

Dopo il ricevimento della Vostra spedizione del 28.11. con l'informazione sull'organizzazione della caccia ho fatto di nuovo tentativi per agganciare Dudek, prima della mia partenza per la centrale. Il 30.11. sono riuscito a rintracciarlo al telefono, mi ha dato appuntamento a casa per le ore 9 del 1.12.. Il 1.12. c'era però a casa solo la moglie; si è scusata per Dudek dicendo che il direttore dell'INA (70enne, a suo dire non riesce più a dormire) lo ha tirato giù dal letto perché ha un'importante riunione già alle 8:30. La moglie mi ha detto che Dudek inizia a dire che sarebbe meglio comprare dei terreni e fare il contadino, anziché una vita così sovraccarica. Mi ha riferito che Dudek sarebbe felice se andassi a trovarlo all'INA, mi ha dato l'indirizzo e il n. di telefono. È un palazzo in Via Sallustiana 51, tel. 4679 (la segretaria si chiama Pasqualini).

Dopo l'arrivo al palazzo ho aspettato circa 20 minuti prima che Dudek potesse ricevermi. L'ambiente è lussuoso. Dudek ha un bel palazzo/ufficio e dal corso della visita ho constatato che è "qualcuno all'INA". I suoi contatti e le telefonate dimostravano che il registro delle sue conoscenze arriva fino ai vertici più alti dell'Italia d'oggi. Gli ho comunicato che da noi la caccia chiude al 31.12. La cosa non lo ha nemmeno sorpreso, è così anche in Italia. Non ha ancora la lista definitiva. Conta che ci saranno 10-12 tiratori + accompagnatori (mogli proprie e non). La sua sarà la propria moglie. Sarà una composizione mista di industriali e politici.

 

DOCUMENTO 41

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 41 [p. 221] Vuole organizzare in modo che partano dopo il 25.12. La caccia sarebbe dal 27.12 al 30.12 e il Capodanno (31.12) vorrebbero trascorrerlo in ČSSR. Ci sarebbe interesse anche per il muflone. Ha telefonato davanti a me a Milano alla sua segretaria ed ha disposto di concordare in via definitiva la partenza. Dudek sabato ha a cena da sé il cognato di Andreotti, il colonnello DANESE, che è vice dell'addetto militare presso il Presidente della Repubblica. Ha un grande interesse per la caccia e se riuscirà a coinvolgerlo, andranno volentieri anche gli altri. Un altro cacciatore importante sarebbe il sottosegretario di Stato al MZO (Commercio Estero), il senatore ORLANDO, amico di Dudek. La parte cecoslovacca ha interesse per lui e Berger mi ha detto che deve essere invitato in ČSSR. Ho informato Dudek che parto per alcuni giorni per la ČSSR e che intanto preparino la lista, che invierò raccomandata affinché ricevano una cordiale accoglienza.

Informazioni: 1.) Montedison è in riorganizzazione, si lavora perché la loro INA diventi un azionista importante. Poi faremo qualcosa, un'azione in ČSSR. 2.) Posizione del governo Andreotti. A. sa che nel suo partito si trama contro la sua persona, si prepara la sua caduta affinché possa subentrare Rumor con l'aiuto dei socialisti. I rapporti RUMOR - DE MARTINO hanno vecchie radici di amicizia. Andreotti ha invitato le persone a non nascondersi ed a dirgli apertamente cosa sbaglia, ma Dudek stima che A. abbia la speranza di resistere per un periodo più lungo, nonostante le difficoltà, specialmente di natura economica. Anche se ieri sulla stampa è uscito che ieri alla riunione Andreotti e i rappresentanti dei sindacati (Lama, Storti, Vanni) non hanno trovato un accordo, è abbastanza vero che si registrano progressi e i sindacati sono soddisfatti.

 

DOCUMENTO 43

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 43 [p. 222] Su KEBS (Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa) e MEFR non sapeva nulla. Sulle questioni relative alle relazioni, alla nuova ondata di campagna anticecoslovacca (vedi la conferenza di Mitterrand, la trasmissione di uno spezzone di essa e il discorso di Pelikán, la trasmissione TV di 1 ora di una settimana fa sulle conseguenze dell'agosto 1968, l'intervista con Pelikán e altri) ho chiesto a Dudek se non potesse intervenire in qualche modo affinché la televisione e la radio la smettessero. Ho fatto intendere di dirlo ad Andreotti. Dudek ha detto che far intervenire A. sarebbe strano, ma forse si potrebbe fare diversamente, magari qualcun altro. Rifletterà su chi alla RAI TV potrebbe influire.

Valutazione: Ho informato Berger che ci sarà probabilmente questa importante spedizione di caccia, se vuole scrivere una raccomandazione al Ministero degli Esteri affinché siano accolti bene per interesse statale. Ha acconsentito volentieri e me l'ha promesso. Contestualmente ha richiamato l'attenzione sull'interesse per Orlando. A Dudek ho portato a casa la cassa di whisky promessa. Entrambi, sia lui che la moglie, mi hanno ringraziato moltissimo. Spesa: Ricompensa 13.800 [lire] (whisky) (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 45

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 45 [p. 223] Data: 15.12.1972 Spedizione LM n. 21 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 15.12.72 dalle 9:00 alle 9:30

Luogo: Il suo appartamento

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito – a gennaio

Dopo contatto telefonico con l'ufficio INA il 14.12., Dudek mi ha invitato a casa sua per le 9:00 del 15.12.

Trattato:

Caccia in ČSSR: Sono sorte complicazioni, lui personalmente deve essere a [Roma] il 28 e 29.12 e anche per gli altri papabili è lo stesso. Pianificano per la primavera 1973 un viaggio in ČSSR. Le loro mogli preferiscono un periodo più caldo.

Situazione interna: Non c'è l'intenzione, nonostante alcune divergenze interne, di imbarcare in questo momento il PSI al governo. Motivano che il PSI non ha nemmeno una propria politica unitaria e non dà garanzie sulla disponibilità ad entrare al governo. Il Convegno DC a Perugia viene interpretato in vari modi, come ad es. che Forlani abbia ammesso che il governo Andreotti è un governo di transizione e simili. Precisamente la situazione è tale che il sostegno al governo è quasi al 100% nella DC. Lo sostengono Forlani e Piccoli. L'unico fenomeno nuovo nella DC è che Piccoli è entrato in contrasto con Rumor. Per A. la situazione resta comunque solida. Il discorso di A. a Perugia è stato accolto da tutti positivamente come ponderato e reale. Il suo governo procede verso la soluzione e l'applicazione delle riforme, ma le proposte vengono riesaminate affinché le riforme siano reali e realizzabili. La revisione delle proposte di riforma si effettua sia per l'istruzione, l'edilizia abitativa, ecc. A. cerca di dimostrare l'efficacia del suo governo e il miglioramento della situazione economica sulla base della realtà italiana. Si continua a dimostrare che il governo di centro-sinistra condusse una cattiva politica economica.

 

DOCUMENTO 47

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 47 [p. 224] Il Convegno DC a Perugia aveva il compito di chiedere ai repubblicani di entrare nel governo. Per nulla al PSI. La DC non ha intenzione di escludere i liberali, come chiede continuamente il PSI. Perciò non ci si può aspettare nel prossimo futuro uno sviluppo verso l'ingresso del PSI nel governo. Dudek ha smentito l'informazione di Dox secondo cui Fanfani si sarebbe unito a Moro e starebbero preparando un governo di centro-sinistra. Questo a suo dire è escluso, che Fanfani si unisca a Moro. C'è la tendenza a far tenere il congresso DC già a maggio e non a ottobre.

Politica estera: Dudek ha sostenuto che A. promuove lo spirito di distensione e lo spirito della sua visita a Mosca e si sta preparando la visita di Brežnev in Italia. La riunione del Consiglio NATO non significa alcuna minaccia a questo corso della politica estera e l'aumento del bilancio militare non va inteso in modo negativo. A. si recherà a Washington verso febbraio 1973. Dudek è convinto che si sia raggiunto un accordo sulla questione del Vietnam e che si rifletterà positivamente su tutta la politica estera.

Consegna del regalo di Natale: Secondo l'ordinazione della moglie di Dudek ho consegnato come regalo di Natale un set di bicchieri da liquore Moser, che ho acquistato al Tuzex, poiché nei negozi questo servizio non c'era. Il regalo ha suscitato un'atmosfera molto piacevole.

Valutazione: Dudek è disposto ad incontrarmi in qualsiasi momento. Concordato che si farà vivo di nuovo dopo le feste. Spesa: Ricompensa: 11.000 lire (vetro Moser) (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 49

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 49 Data: 26.1.1973 Spedizione LM n. 2/17 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro istruttivo

Data: 25.1.1973 dalle 14:00 alle 15:00

Luogo: Ristorante TINELLO

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

L'incontro concordato per il 22.1. Dudek non l'ha rispettato. Dopo un nuovo contatto telefonico al lavoro è stato concordato un incontro sostitutivo per il 25.1. Si è presentato con mezz'ora di ritardo. Ha riferito che dovevamo fare in fretta, dato che ha un'importante trattativa con i sindacalisti dell'INA e che li ha invitati a pranzo in questo ristorante. Sarebbero arrivati tra poco. Mentre loro avrebbero mangiato, noi avremmo trattato le nostre cose, e alla fine lui si sarebbe seduto con loro per "lavorarseli". Infatti tra poco è arrivato un gruppo di circa 8 uomini, si sono salutati con Dudek e si sono seduti poco distante a un tavolo più grande. Noi abbiamo parlato separatamente. Dudek ha spiegato di aver ricevuto l'incarico di convincere i sindacati ad aiutare a "licenziare" dal suo posto il direttore dell'INA. Era stato collocato in quel posto da Andreotti, ma si è dimostrato inadatto e incapace. Gli è stato chiesto di rassegnare le dimissioni, ma ha rifiutato, non obbedisce e quindi bisogna cacciarlo con la forza. Come nuovo direttore è stato scelto il direttore della Banca del Santo Spirito. Dudek esegue questo su decisione di Andreotti.

Informazioni ricavate: Su KEBS, MBFR e MFJ non è per nulla informato. Ha parlato superficialmente del Vietnam, ha evidenziato il ruolo dell'Italia nella pressione sugli USA anche se la stampa non ne ha scritto apertamente.

 

DOCUMENTO 51

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 51 Situazione interna: In allegato invio le sue informazioni. Ha definito la situazione notevolmente intricata, in continuo sviluppo; le trattative tra personalità sono all'ordine del giorno e ciò che oggi è vero, domani cambia. Ciascuno lavora per i propri obiettivi e intraprende contromisure di fronte ai fatti appena maturati. Importante per lo sviluppo futuro nella DC sarà la riunione del Consiglio Nazionale DC dall'8.2. Dudek si è offerto di riferire alcune informazioni prima o dopo la riunione del C.N., devo chiamarlo. Gli ho chiesto se ha la possibilità di incontrarsi con Andreotti anche adesso. Ha detto che naturalmente sì, ma che la conversazione riguarda solo questioni operative. Dudek ha ripetuto che sulla situazione interna può dire e informare qualcosa, ma iniziare una discussione con Andreotti sulla politica estera è per lui molto forzato. Non è semplicemente specializzato.

Valutazione: La situazione con Dudek non migliora. Per la politica estera finora è di scarso apporto. Sulla situazione interna cercherò di dargli compiti e di ascoltarlo sul pericolo fascista in Italia, sul finanziamento delle squadracce ecc., per vedere se oggi dalla sua posizione ne sa di più. Spesa: 8.200 [lire] (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 53

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 53 [p. 227] 5.1.1973 Allegato alla sp. Situazione interna L'informazione dall'ambiente di Andreotti conferma questo sviluppo: Confermata la linea di condotta del partito. Forlani, che sostiene pienamente il governo Andreotti, rimane nella funzione di segretario del partito. Per mantenere la maggioranza rimane la figura di Rumor. L'opposizione nella DC ritiene di poter passare alla maggioranza. Si svolge una lotta... L'opposizione dei fascisti persegue piuttosto scopi personali... Trattative e speculazioni secondo interessi personali. Perciò la maggioranza potrebbe cambiare...

Al congresso DC la maggioranza potrebbe essere questa:

Fanfaniani: 155

Taviani: 108

Andreotti - Ciarrapico: 10

(Piccoli, ecc.): 25%

liberi Sullo: 55

Dorotei: 50-55%

Opposizione:

Morotei: 25

Forze nuove: 10

Tanassi: ...

Si svolgono speculazioni che Rumor potrebbe essere sostituito... Questo è escluso.

 

DOCUMENTO 55

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 55 [p. 228] L'ingresso del PSI è possibile solo a condizione che vengano escluse le componenti di destra, cioè i liberali... Un governo di centro anche con l'appoggio del partito neofascista...

 

DOCUMENTO 57

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 57 [p. 229] 23.2.1973 N. A-00184/42-43 | 10443/392 Situazione nel partito DC Si tratta della valutazione della situazione da parte di un membro del Consiglio Nazionale DC. Utile per le esigenze interne.

 

DOCUMENTO 59

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 59 [p. 230] Data: 14.2.1973 Spedizione LM n. 3/5 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 13.2.1973 dalle 9:00 alle 10:00

Luogo: Il suo appartamento

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: Entro 10 giorni devo proporre un pranzo

Ho chiamato D. da una cabina il 12.2. a casa. Mi ha invitato per il 13.2. a casa sua alle ore 9:00, altrimenti non ha tempo. Sono arrivato puntuale, ma ho dovuto aspettare quasi mezz'ora nel salone prima che si vestisse. Poi mi ha dedicato solo 20 minuti, davanti a casa lo aspettava già l'auto, andava all'aeroporto ad attendere qualcuno da Milano.

Informazioni ricavate: Politica interna: Per Andreotti l'esito della riunione del Consiglio Nazionale DC dei giorni scorsi è molto buono. Dudek era molto soddisfatto. A. ha ottenuto il pieno sostegno della maggioranza del Consiglio e non cadrà fino al congresso. La minoranza si è espressa in modo negativo, ma i basisti non sono tuttora univocamente all'opposizione. De MITA si è dimesso contrariamente alle previsioni di Dudek, ma Dudek ha spiegato che non è sua volontà e che ha ceduto alle pressioni. Si cerca di far sì che le dimissioni non vengano messe in pratica. Non se ne parlerà per ora nella direzione DC e De Mita rimarrà ancora membro della direzione e continuerà a frequentare. Dudek ammette che Fanfani nicchia, ma per ora non è pericoloso. Dudek prevede: 18-20.5 non si terrà il congresso DC. Verrà rinviato motivando che ci saranno diverse visite di Stato. Il 18.5 dovrebbe esserci [la visita di Stato]. Poi dovrebbero venire Brežnev e Kosygin. Si presuppone che il Consiglio di Stato si esprima a favore del referendum sul divorzio, ossia un secondo valido motivo per cui è inutile fare il congresso prima del referendum.

 

DOCUMENTO 61

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 61 [p. 231] È quindi chiaro che FORLANI, che sostiene pienamente Andreotti, lavoreranno insieme per rinviare il congresso. Dudek ha poi valutato la situazione nel PSI. Ha minimizzato il pericolo neofascista. Sulla politica estera non aveva informazioni oltre alle valutazioni generali. Con Dudek si è concordato che è necessario vedersi a pranzo per poter parlare con calma e più a lungo. Ha acconsentito che lo chiami tra 7-10 giorni.

Valutazione: La situazione non migliora, lui non è serio e questa attesa è umiliante. Poi dice un paio di pettegolezzi, non ha informazioni rilevanti. È necessario mantenerlo nel caso si presenti la necessità di avere un informatore con le sue possibilità di contatti. Può casualmente ripagarsi. Dudek mi appare anche ammirare acriticamente Andreotti e parla solo a suo favore e descrive la situazione in modo distorto e favorevole ad Andreotti. Spesa: ... (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 63

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 63 [p. 232] Data: 10.3.1973 Spedizione LM n. 5/3 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 9.3.1973 dalle 13:00 alle 14:10

Luogo: Ristorante Marianov, Piemonte

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

L'8.3. ho chiamato D. al lavoro. Ha acconsentito molto volentieri all'incontro per l'indomani alle 12:30 nell'ufficio INA. Dopo l'arrivo al palazzo ho aspettato quasi 25 minuti prima che DUDEK si liberasse. Mi ha ricevuto in modo molto amichevole, ma mi ha mostrato come sia occupato ora. Il telefono non smetteva di squillare, mi ha mostrato il suo programma giornaliero ed ho dovuto riconoscere che ora è sovraccarico di lavoro. È diventato però un grande capo, dal comportamento del personale si vede che è "qualcuno". Anche dall'aspetto e dal comportamento si vede che Dudek cresce. Sa certamente muoversi in quella giungla. Mi appare sempre più come direttamente "innamorato" di Andreotti. Le sue informazioni vanno ormai prese da questo punto di vista. Sul rapporto con me non cambia nulla, è molto affettuoso, amichevole e disposto ad acconsentire anche in circostanze impossibili a un incontro, ma poi non viene o mi lascia aspettare. Dopo vani tentativi di trovare un momento libero per parlare si è concordato che avrebbe ricevuto ancora una persona in attesa e saremmo andati in un vicino ristorante dove mi avrebbe dedicato un'oretta, ma alle 15:00 deve essere di nuovo all'EUR.

Informazioni ricavate: Situazione governativa e interna: Parte l'ho inviata via URAN. Descrive la situazione come finora favorevole ad Andreotti. Non cadrà così presto. Decisamente non prima del congresso DC. E questo verrà rinviato di nuovo. L'intento è farlo tenere solo a settembre. Per questo lavorano sia Andreotti che Forlani. Fanfani, dopo la campagna sulla necessità di non tralasciare i contatti con il PSI, non significa che l'arrivo del PSI al governo sia vicino. Decisamente si deve raggiungere l'accordo su una nuova formula della politica di centro-sinistra. E a questo il PSI con le sue posizioni non ha ancora fatto cenno. Nel complesso è la stessa politica che è entrata in crisi ed è stato necessario indire elezioni anticipate.

 

DOCUMENTO 65

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 65 [p. 233] Per Andreotti la cosa più pericolosa è la crisi monetaria che a quanto pare prosegue e può portare l'Italia in una situazione gravosa. Già ora viene definita molto seria. Temono specialmente la crescita incontrollabile dei prezzi. Per il resto Andreotti cerca di governare abilmente, cerca di dimostrare che attua in realtà il programma del governo di "centro-sinistra", cioè non ha abbandonato la via delle riforme, alcune delle quali sta già realizzando e portando allo stadio di misure concrete. Motiva che si tratta di una via reale secondo le possibilità odierne dell'Italia e non secondo proposte irrealizzabili. Non evita le trattative con i sindacati, li mette di fronte alla nuda realtà dell'economia italiana. Al contempo A. non si nasconde che per il suo governo non è stabile e che più tardi cadrà. Vuole però guadagnare tempo e realizzare alcune riforme per dimostrare l'efficacia del suo governo.

Politica estera: Dudek non aveva informazioni su KEBS e SOSV. Ha detto che si sta realizzando, come mi aveva già riferito, il viaggio di A. negli USA e la novità non ancora resa pubblica è che si realizzerà anche un viaggio in Giappone. A. vorrebbe realizzarlo al ritorno da Washington. Il riconoscimento della RDT (Repubblica Democratica Tedesca) è ormai certo e verrà effettuato prossimamente. Di tutte queste questioni Andreotti tratterà a Washington, anche delle relazioni Est-Ovest. Andreotti pianifica gli eventi di politica estera per fare una politica equilibrata Est-Ovest. A maggio verrà in Italia Ceaușescu, [poi] Brežnev e Kosygin. Con ciò "strappa le armi di mano" alle forze di sinistra nel Paese, le priva di una critica efficace.

Valutazione: È un fatto che DUDEK è oggi una "personalità" e ha contatti. Le sue informazioni sono però di quella natura che a noi non interessa (trame interne di gruppi politici). Sul pericolo fascista non conosce dettagli, sulla politica estera solo informazioni generali. È necessario comunque continuare a sfruttarlo e coltivare e mantenere il contatto. Cercare di ricavare il massimo. Spesa: 6.700 [lire] (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 67

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 67 [p. 234] Data: 7.6.1973 Spedizione LM n. 9/ Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 5.6. dalle 12:00 alle 13:45

Luogo: Ufficio INA e poi Ristorante TINELLO

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: devo chiamare

Dopo molti giorni e molti tentativi ho rintracciato D. a casa solo il 14.5.. Ha detto di essere sempre in viaggio, ma che possiamo vederci oggi a pranzo. Ho aspettato però invano, Dudek non si è presentato. Il giorno dopo ho saputo dalla moglie che aveva un lavoro urgente. Non era già a casa nonostante altre volte dorma ancora alle 8:30. A suo dire aveva una riunione in ufficio dalle 8:00. Da allora non riesco a rintracciarlo. Il 4.5. pomeriggio in ufficio. Mi ha invitato da lui per il 5.6. alle 12:00. Ho parlato con lui circa 10 minuti. In ufficio non si poteva trattare, continue telefonate, e siamo andati in un vicino ristorante.

Informazioni ricavate: Dudek era molto preoccupato, girava continuamente sul fatto che non sa cosa fare. Dalla Presidenza del Consiglio dovrà andarsene, lasciare l'ufficio che aveva lì a disposizione come collaboratore di Andreotti. La caduta di A. è certa, deve rassegnare le dimissioni dopo il congresso. La sua situazione nella DC è preoccupante, D. ha sottoposto a critica Fanfani, Rumor e Colombo. Il loro comportamento è ipocrita. Molto dipende dal discorso di Forlani. E Andreotti, se li tirerà dalla sua parte... Andreotti si è schierato dietro Fanfani per preservare l'unità. È comunque possibile che in seguito, a seconda della situazione per lui, entri all'opposizione... È quasi certo che Fanfani sarà il nuovo segretario della DC, Rumor Presidente del Consiglio. Se il PSI entrerà al governo già ora o se ci sarà un'altra formula di governo D. non lo sapeva. Bisogna aspettare e vedere come si evolverà la situazione e cosa deciderà il nuovo Consiglio Nazionale DC.

 

DOCUMENTO 69

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 69 [p. 235] Su Andreotti ha espresso la convinzione che non accetterà la poltrona di ministro ora, lavorerà politicamente nel partito per rafforzare la posizione.

DUDEK non sa cosa fare. Se candidarsi a membro del Consiglio Nazionale DC o dedicarsi solo al suo lavoro finanziario all'INA ed essere solo un politico "dilettante". Probabilmente accetterà comunque un "lavoro più sicuro". Il posto all'INA non è legato al successo di Andreotti.

D. mi ha rinviato a chiamarlo domani, che sarà passato il 1° giorno del congresso e saprà qualcosa dietro le quinte. Dopo l'incontro è andato all'EUR. Stamattina non è andato poiché è poco interessante, sono i saluti e il benvenuto agli ospiti. Solo alle 15:00 parlerà Forlani.

Visita di Andreotti negli USA e politica estera: A. ha valutato il viaggio negli USA e in Giappone molto positivamente. È stato sostenuto dagli uomini di Stato americani e questi si ponevano favorevolmente rispetto alla sua politica. Sui piani dell'Italia per il Medio Oriente e la soluzione della crisi Dudek ha detto che non c'è alcun nuovo piano concreto e che è un'invenzione dei giornalisti. Ha detto che hanno (l'Italia) l'intento di contribuire a trovare una via accettabile per entrambe le parti. Andreotti negli USA ha cercato principalmente la possibilità di aiuto all'economia italiana, spiegando la situazione in cui si trova l'Italia.

Valutazione: Dudek mostrava di nuovo un atteggiamento amichevole... Si vede che si è sforzato in extremis di soddisfare il mio desiderio di parlare. Era tuttavia distrutto... Sulla politica estera nulla di concreto... Spesa: 7.500 [lire] (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 71

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 71 [p. 236] Data: 29.5.1973 [recte: 29.6.1973] Spedizione LM n. 10/70 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 27.6.1973 dalle 9:30 alle 10:00

Luogo: Il suo ufficio

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

Secondo gli accordi dovevo chiamare D. subito il 5.5, ma non era rintracciabile, non era quindi vero che sarebbe stato alle 9:00 nell'ufficio INA. Poi almeno 12 tentativi prima di rintracciarlo il 26.6. a casa. Ha acconsentito che andassi a trovarlo il 27.6. alle 9:00 nel suo ufficio. Naturalmente è arrivato alle 9:30, mi ha ricevuto subito, ma qualcuno lo chiamava continuamente, alla fine 10 minuti di questo tempo li ha trascorsi dal direttore lasciandomi seduto nel suo ufficio.

Persona di Dudek: Appare improvvisamente molto giù, stanco, dice di essere sovraccarico di lavoro. Si vede che non è contento dello sviluppo della situazione politica interna e complessivamente scontento che il suo "leader" Andreotti sia finito così. Ne è comunque ancora "innamorato", aspetta cosa farà A., lo sostiene. È e rimarrà tesoriere della sua corrente. Dai contatti e dall'urgenza con cui viene continuamente chiamato in ufficio, è pienamente inserito nel gioco dietro le quinte della corrente di Andreotti. Non sono affatto telefonate relative all'INA, ma di amici politici. DUDEK, come ha detto lui stesso, non si è candidato al Consiglio Nazionale DC, ha preferito il lavoro all'INA. Per il guadagno è più sicuro. Non può fare 2 cose contemporaneamente, ha riconosciuto che è superiore alle forze umane.

Poi mi ha riferito rapidamente la situazione ad oggi: Nella DC oggi non si tratta di salvare l'unità del partito, si tratta del partito. E da questo si guida la maggioranza della direzione DC. Non ci sono perciò grandi contrasti tra loro, ad es. Fanfani non è nemico di Andreotti.

 

DOCUMENTO 73

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 73 [p. 237] Semplicemente non si poteva fare nient'altro quando TANASSI ha detto basta, che MALAGODI basta, che per governare la DC non ha la maggioranza. Subentra quindi di nuovo il centro-sinistra, ma secondo Dudek non può avere successo. Secondo lui durerà 1/2 - 1 anno e poi ci sarà il crollo e nuove elezioni. Ad Andreotti ed a Forlani viene chiesto di entrare nel governo. Questo non vorranno accettarlo i socialisti. In ogni caso i socialisti, più verosimilmente secondo lui, sosterranno il governo dall'esterno. Non entreranno nel governo. Questo è il quadro complessivo sulla situazione interna. È tutto ancora poco chiaro, possono esserci cambiamenti. Spera che Andreotti non accetti un posto nel governo. Deve decidere ora. Se chiederà a Dudek (con cui deve parlare stasera) gli raccomanderà di non entrare. Non si poteva parlare più a lungo, lo aspettavano già 3 amici politici nell'anticamera. Ha detto di richiamarlo o di passare, sarà felice di informare su ciò che saprà. Alla mia obiezione che sarebbe meglio andare almeno un'ora al ristorante per non essere disturbati, ha detto che troveremo un'opportunità al più presto. Devo chiamare.

Valutazione: Non sembra contrariato dal fatto che voglia parlargli ed il tempo me lo concede in modo molto amichevole. Si vede però che è come braccato, è molto cambiato in questo breve tempo. Non ha adempiuto ed ha tutta l'aria di non adempiere alle nostre aspettative, ma in politica non si sa mai. È molto difficile dal punto di vista del tempo rintracciarlo per un incontro. Purtroppo in Italia è normale, tuttavia stanca. Dobbiamo parlare nel periodo delle vacanze. Spesa: ... (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 75

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 75 [p. 238] Data: 14.7.1973 Spedizione LM n. 13/73 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 13.7.1973 dalle 17:00 alle 18:00

Luogo: Appartamento di Dudek

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

Rintracciare Dudek è una sofferenza. L'intento era scoprire le intenzioni di Andreotti per il prossimo periodo e la sua valutazione della situazione. In questo periodo è giunto anche il Vostro compito KC 66. Dudek rintracciato l'11.7. Mi ha invitato a casa sua per il 12.7. alle 9:00. La famiglia a suo dire è già fuori Roma. Quando mi sono presentato il 12.7. al suo indirizzo, non era in casa. Tutto il giorno non è stato rintracciabile in ufficio. Pare fosse dal direttore. Solo alle 13:00 del 13.7. si è scusato e mi ha invitato a casa per lo stesso giorno alle 17:00.

Dudek era solo ed ha spiegato perché è così difficile rintracciarlo. Facevano il bilancio del passato semestre ed ora pianificano il 2° semestre. È presente a tutte le trattative nelle filiali e altrove. In ufficio si trattiene pochissimo. Il suo superiore direttore ufficiosa nel palazzo 2 volte a settimana ed allora di solito Dudek deve essere in ufficio prima delle 9:00. In altri giorni si trattiene più a lungo a casa. E proprio quando mi ha invitato per le 9:00 doveva essere presto dal direttore.

La sua posizione all'INA è buona, non è minacciata dalla caduta di Andreotti. D. si dedica ora alla politica bene o male da dilettante. Rimane tesoriere della corrente di Andreotti, ma solo dopo il lavoro. D. ha ancora l'ufficio alla Presidenza del Consiglio. Stasera tratteranno, vogliono che rimanga lì, rimarrà solo a condizione che funzioni da consigliere, ma non come personalità politica che rappresenta Andreotti. Questo non lo accetterà, poiché Andreotti è fuori dal governo. Con ciò ho lavorato secondo le Vostre domande KC 66. Inviato a KC.

 

DOCUMENTO 77

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 77 [p. 239] Valutazione: DUDEK vede tutto in Andreotti. Lo definisce intelligente, per questo non è entrato nel governo. Prepara il periodo successivo a questo governo. Stima che dopo l'esperienza con il governo di centro-sinistra gli si darà ragione che la sua politica era corretta, gli si darebbe pieno sostegno. Ora a suo dire Andreotti è in piena forma, rilassato e allegro. Parte per le vacanze, ma anche per un tour politico in America Latina e USA.

Le posizioni di Andreotti nella DC non sono cattive, la maggioranza del congresso DC approvava la politica di Andreotti e Forlani, non sono stati condannati né sconfitti. Non si poteva comunque fare nulla, per poter governare era necessario passare alla formula del centro-sinistra affinché fosse garantita una maggioranza sicura. Non ci sono rapporti ostili tra i membri del governo attuale DC e Andreotti, né tra Andreotti e Forlani.

Dudek ha acconsentito che se avessi avuto bisogno di altre info lo avrei chiamato entro il 1.8., sarà ancora a Roma. (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 79

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 79 [p. 240] STRETTAMENTE SEGRETO! Spedito: 16.07.73 ore 17.00 | Ricevuto: 16.07.73 ore 20.00 10443/372 Dudek

Alla Vostra 66: Situazione politica interna. L'informazione dall'ambiente di Andreotti conferma la nostra 169 e integra che Andreotti e Forlani con i loro sostenitori presuppongono che il governo di centro-sinistra non avrà lunga durata, al massimo un anno. La situazione economica è così seria che non si riuscirà a fermare l'inflazione e l'aumento dei prezzi. Senza rigide misure impopolari la soluzione non ci sarà. Per le riforme non ci saranno mezzi. A settembre si arriverà probabilmente alla svalutazione della Lira. I partiti politici non sono uniti. Il PSI è seriamente compromesso e diviso. Mancini e Fanfani fuori dal governo è un errore e una debolezza del nuovo governo. Infine anche il fatto che Andreotti e Forlani non abbiano accettato poltrone di governo (venivano offerte meno importanti) è una debolezza, si manifesterà presto nell'aumento dell'opposizione anche negli stessi partiti di governo. Secondo questi ambienti, lo stesso Fanfani presuppone l'insuccesso di questo governo. È stato costretto alle circostanze per la svolta verso il governo di centro-sinistra, ha ottenuto quindi di non andare al governo e persegue sempre il suo obiettivo di diventare il politico forte salvatore dell'Italia. Ha dietro di sé il capitale, è sostenuto da Cefise direttore della Montecatini. Dopo l'insuccesso di questo governo si presuppongono elezioni anticipate e Fanfani uscirà con la richiesta agli elettori affinché la DC ottenga la maggioranza assoluta per poter governare da sola, poiché le esperienze mostrano che non va né con i liberali né con i socialisti. Il presupposto è che l'elettore stanco soddisfi la richiesta. La DC e il PCI saranno i partiti più forti...

 

DOCUMENTO 81

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 81 [p. 241] ...il governo dall'esterno. Il MSI rimarrà sostanzialmente sugli stessi numeri. Almirante non verrà condannato, ma ciò non avrà influsso sulla crescita del partito. Il MSI cerca ora di dimostrare di essere un partito democratico e parlamentare. Un golpe militare di destra in Italia a quanto pare non minaccia. Non ci sono le persone per questo. Anche il ministro dell'interno Taviani non è di carattere un uomo forte, politico di centro, sosterrà Rumor. La maggiore rappresentanza della sinistra DC nel governo è opera di Rumor e Fanfani per dare accento che si tratta di un governo di centro-sinistra. Rimane tuttavia l'intento di Fanfani se non si riuscirà a gestire la situazione (vedi sopra). Andreotti parte in questi giorni per le vacanze e contemporaneamente per un tour politico negli stati dell'America Latina e visiterà anche gli USA. Anch'egli si prepara al periodo successivo alla crisi di governo.

Nota: il 16.07 Rumor ha espresso il programma di governo in parlamento. Il dibattito si concluderà con il voto di fiducia entro il 20.07. Presupposto che otterrà una grande maggioranza, contro solo MSI e liberali. Il PCI si asterrà probabilmente dal voto, decideranno solo dopo aver ascoltato il programma. Fonte: 1-2-1-2-2-1-13.07 (Firma) Lamač 171

 

DOCUMENTO 83

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 83 [p. 242] Data: 24.10.1973 Spedizione LM 14/13 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 23.10.1973 dalle 12:30 alle 13:00

Luogo: Ufficio di Dudek – INA

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

Dudek non era possibile rintracciarlo. Infine il 23 ha acconsentito, ma solo a una visita nel suo ufficio. Ha potuto dedicare solo 30 minuti.

Informazioni ricavate: Mi ha informato brevemente sulla situazione interna, cioè sulle valutazioni della sua cerchia circa la politica estera. Vedi allegato.

La sua situazione: Sul lavoro si è inserito bene. Guadagna molto, ma il lavoro lo stanca. Ha la passione per la politica, ma ora ha bisogno di soldi e con ciò la politica non lo diverte. Si lamenta continuamente di essere stanco. Veramente dal punto di vista fisico ha poco tempo per il riposo.

Valutazione: Nonostante il suo carico di lavoro è sempre disposto a vederci in qualsiasi momento... Il suo amico, il sottosegretario del ministero degli esteri ORLANDO, si dice che sia entusiasta della Cecoslovacchia e in generale dei paesi socialisti... Con Andreotti mantiene sempre contatti... Spesa: ... (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 85

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 85 [p. 243] Data: 23.10.1973 Situazione interna: L'informatore dell'ambiente di Andreotti ha informato sulla situazione odierna in Italia: Il governo di centro-sinistra sotto la presidenza di Rumor e con la partecipazione del PSI dopo 3 mesi mostra certi risultati positivi e sarà sostenuto anche dalla destra DC, poiché non c'è altra variante dopo la caduta di questo governo che l'indizione di nuove elezioni anticipate. Queste secondo tutte le analisi porterebbero agli stessi risultati e alla stessa distribuzione di prima, quindi non risolverebbero nulla. Si rendono conto anche che un lungo periodo di stallo di governo peggiorerebbe ulteriormente la situazione interna italiana e specialmente la situazione economica diventerebbe catastrofica, la quale continua a rimanere critica. C'è incertezza governativa su cosa accadrà dopo il 1.12, quando dovrà essere revocato il blocco dei prezzi e i produttori applicheranno i propri prezzi. La spirale delle rivendicazioni può quindi allargarsi e girare ancora di più.

Un nuovo fenomeno politico è che si lascia che il PCI influenzi la maggioranza di governo. Non è proclamato pubblicamente, ma nella pratica partecipa già alla politica di governo con la sua posizione speciale verso il governo, con il suo "compromesso storico". È naturale che dalla destra si levino critiche e anche da parte del PCI. Si richiede una dichiarazione chiara... si calcola e si ammette un aiuto costruttivo del PCI nei sindacati e nel movimento operaio per la soluzione della situazione economica, mostrando un cambio di atteggiamento verso il PCI da parte della DC e del PSI.

Per quanto riguarda la situazione nella DC, l'informatore ha spiegato che il segretario polit. DC Fanfani ha interesse a rafforzare e unire la DC. Sviluppa un'enorme attività, vuole applicare la disciplina...

Alla politica estera dell'Italia verso la soluzione della crisi in Medio Oriente l'Italia è univocamente filo-araba poiché gli interessi vitali dell'Italia richiedono buone relazioni con i paesi arabi (commercio, Canale di Suez...). (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 87

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 87 [p. 244] 26.11.1973 Roma Italia – situazione polit. interna (Pagina di copertina / intestazione archivistica)

 

DOCUMENTO 89

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 89 [p. 246] Data: 22.1.1974 Spedizione LM n. 16 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 17.1. dalle 9:00 alle 9:45

Luogo: Il suo appartamento

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

Fanfani all'incontro di sabato 16.1... Dudek ha valutato Forlani... Sulla situazione politica: Dopo il referendum sarà assolutamente necessaria una crisi di governo... (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 91

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 91 [p. 247] Telegramma da Roma Giunto il: 21.1.74 ore 14.25 | Spedito: 21.1.74 ore 18.00 Copia n.: 14 | N. reg. SP: 040 567/704 10443/332 | Oggetto: Referendum sulla legge sul divorzio Grado: Segreto

Oggi è ormai certo che il referendum si terrà e si indica come data fine aprile, inizio maggio. Da ambienti vicini ad Andreotti abbiamo ottenuto informazioni sulle vere intenzioni e tattiche della direzione DC guidata da Fanfani, ma anche da Andreotti e Forlani, la cui posizione nella DC è di nuovo enormemente cresciuta. L'intento della DC è sfruttare appieno la campagna pre-referendaria per scopi politici, organizzare uno scontro decisivo tra le due principali forze politiche nel Paese, DC e PCI. L'obiettivo è rafforzare la DC affinché possa governare senza le condizioni dei partiti di sinistra (PCI e PSI). Nonostante le rassicurazioni che condurranno la campagna senza scatenare isteria politica, mobiliteranno tutte le loro possibilità e mezzi, sviscerando anche la loro posizione privilegiata alla radio e televisione per condurre la loro campagna politica. Presuppongono che provocheranno la caduta del governo odierno e al referendum condurrebbe l'Italia un governo monocolore DC con a capo Taviani o Andreotti (questi due a quanto pare hanno le maggiori prospettive). Dopo il referendum ci saranno a loro dire due possibilità. Continuare con un governo di centro-sinistra, ma solo nel caso in cui la campagna elettorale non comprometta l'atmosfera; in caso contrario si conta su elezioni anticipate, che sarebbero per la DC, la quale conta sulla vittoria al referendum, molto vantaggiose e dovrebbero portare alla DC una marcata vittoria. Si ammette che la vittoria al referendum non è garantita in anticipo e perciò la campagna sarà molto dura. La direzione DC tuttavia nei calcoli punta sugli elettori donne, la maggior parte di esse da tutte le formazioni politiche voterà contro il divorzio.

 

DOCUMENTO 93

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 93 [p. 248] (Continuazione del telegramma da p. 91) ...la campagna non rompa l'atmosfera o in caso contrario si conta su elezioni anticipate... Berger 08/3 | Provenienza: DUDEK

 

DOCUMENTO 95

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 95 [p. 249] Data: 13.1.1974 Sede: Roma (Appunti di servizio e note d'archivio manoscritte su notizie fornite dall'ambiente di Andreotti).

 

DOCUMENTO 97

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 97 [p. 250] Data: 30.5.1974 Spedizione LM n. 6/12 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 30.5.1974 dalle 9:30 alle 10:10

Luogo: Bar in Piazza Vescovio

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: tra una settimana

Non riuscivo a rintracciare Dudek né a casa né in ufficio. Mi sfuggiva sempre. Solo il 28.5 mi ha chiamato prima di partire per il lavoro. Si è presentato davanti a me.

Informazioni ricavate: Situazione politica interna: Si è parlato dei risultati del referendum [sul divorzio], di quali saranno gli impatti e le prospettive di sviluppo. Inviato via URAN. Dudek spiegava che i risultati finali non sono solo negativi per la DC. Si è mostrata una sorta di indipendenza dalla Chiesa, non ci sarà più una sorta di disciplina consolidata ed ora non si associerà più falsamente la DC come partito del Vaticano. Può quindi avere tra le sue fila anche protestanti, ebrei, atei; la DC non sarà un partito puramente cattolico, ma per il suo programma possono votare anche non cattolici. Sulla situazione economica era molto scettico e pessimista. In particolare addolora che la lira sia crollata sul mercato internazionale. Non vale quasi la metà del suo valore precedente. Avrà contatti a Milano con amici della cerchia di Cefis e Agnelli. La settimana prossima deve farsi vivo, riferirà cosa ha saputo sui piani e le prospettive. Sul pericolo di una svolta del governo a destra – ha detto che oggi dopo il risultato del referendum è impossibile. Impossibile anche la presa del potere da parte dei neofascisti, dopo il referendum tutti sono antifascisti. L'Italia dimostra che non vuole un tale regime. Altra cosa è un governo di tecnocrati, che con ampiezza potrebbero stabilire i metodi e il piano su come affrontare e fermare la crisi. Questo richiamo a un tale governo è possibile.

Valutazione: Incontro utile. Prospettive buone. Rapporto molto affettuoso. A settembre vuole andare con le famiglie in ČSSR. Spesa: 2.000 [lire] (Firma) Lamač

 

DOCUMENTO 99

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 99 Telegramma da Roma Giunto il: 30.5.74 ore 15.00 | Spedito: 31.5.74 ore 06.50 10443/483 | Grado: Segreto

Da fonti DC informazioni sulla situazione odierna nella DC e prospettive dello sviluppo interno. I risultati del referendum hanno indebolito le posizioni di Fanfani nella funzione di segretario generale DC e si prepara la sua sostituzione. Piccoli tenta di formare correnti nella DC per lo spostamento di Fanfani al governo al posto di Rumor, nella carica di Presidente del Consiglio, motivando con il rafforzamento del governo per un'azione più energica ed efficace nella soluzione della crisi economica, ma anche politica in Italia (attentati, sequestri, avanzata neofascista). Rimodellamento del governo sempre nell'ambito del centro-sinistra con personalità "forti". Oggi si insedia nella carica di presidente della Confindustria il direttore della Fiat Agnelli e nel discorso d'insediamento pronuncerà una dura critica all'odierno governo per la sua incapacità di elaborare un piano economico per il risanamento della situazione economica dell'Italia. Tale piano è infatti la condizione per un ulteriore aiuto da parte degli stati membri CEE, specialmente della RFG (Germania Ovest) e Francia. Fanfani alla guida del governo avrebbe il sostegno sia di Agnelli che di Cefis della Montedison ecc. Il problema nella DC è tuttavia che non c'è un candidato univoco al posto di Fanfani alla guida della DC. Piccoli, che ambisce alla carica, non sarà sostenuto dalla sinistra DC, Andreotti non è ancora accettabile, Colombo parimenti non viene preso in considerazione. Di nuovo come più accettabile e più promettente c'è Moro, che potrebbe conquistare la maggioranza per sé. Per ora non si può stimare il comportamento della corrente più forte nella DC, i Dorotei (Rumor), che con questa soluzione non otterrebbero né il segretario generale né il Presidente del Consiglio. Prospettiva di sviluppo più vicina: Sostituzione di Fanfani e creazione di un "governo più forte ed efficace" di centro-sinistra. Si parla anche della possibilità di ingresso dei liberali, per il PSI digeribile con la motivazione della creazione del cosiddetto fronte laico e antifascista (risultati del referendum ed ora azione comune contro l'avanzata neofascista). Berger 0105/9 | Provenienza: DUDEK

 

DOCUMENTO 101 – 102

Segnatura: 10443 I.S | pp. 101-102 (Documenti riprodotti in fotocopia ad alto contrasto/scuri, contenenti note dattiloscritte di trasmissione tra la sede di Roma e la Centrale di Praga riguardanti aggiornamenti sulla situazione politica interna italiana, rimpasti di governo e resoconti d'archivio).

 

DOCUMENTO 103

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 103 [p. 253] STRETTAMENTE SEGRETO N. sp.: 397 | Copia n.: 4

Sulla situazione politica interna:

L'informatore nell'ambiente di Andreotti – ministro della Difesa – ha scoperto che A. ha ordinato parziali ed efficaci misure contro ufficiali dell'esercito e del SID per i quali è stato accertato che simpatizzano con i fascisti o i cui nomi sono stati scritti in elenchi di tali attività. Misure prese da A. per mandare in pensione nella Difesa, SID e Carabinieri... per dimostrare il suo carattere democratico. L'opinione pubblica ha evidenziato che nell'esercito esistono elementi neofascisti... L'informatore ritiene che la questione possa avere ripercussioni. L'intera direzione del SID si sta dimettendo... Il SID deve riorganizzare i propri quadri... Nel frattempo proseguono le indagini sull'attentato di Brescia... sulle organizzazioni paramilitari neofasciste Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo...

La crisi all'interno della direzione DC si approfondisce... (Firma) Lamač 154

 

DOCUMENTO 104 – 106

Segnatura: 10443 I.S | pp. 104-106 (Pagine ad alto contrasto/fotocopie scure contenenti il proseguimento del rapporto sulla situazione interna della DC, le controversie tra la corrente di Fanfani e la sinistra DC, e le dinamiche di preparazione del Consiglio Nazionale DC).

 

DOCUMENTO 107

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 107 [p. 257] STRETTAMENTE SEGRETO 18.7.74

Situazione politica interna: Dagli ambienti vicini all'informatore nell'ambiente di Andreotti: La situazione economica dell'Italia rimane molto seria... I provvedimenti per il risanamento della situazione economica incontrano la resistenza nei dibattiti parlamentari del PCI e dei sindacati... La crisi politica nella DC si approfondisce. L'opposizione di sinistra nella DC si è unita contro Fanfani... Si parla di far dimettere Fanfani dalla carica di segretario generale e nominare MORO o PICCOLI... (Firma) Lamač 171

 

DOCUMENTO 108 – 118

Segnatura: 10443 I.S | pp. 108-118 (Serie di schede di registrazione, minute di cablogrammi e fogli d'archivio che riprendono e sintetizzano i contatti con l'agente "Dudek" negli anni 1974-1975, incentrati sulla crisi economica italiana, sulla figura di Andreotti al Ministero della Difesa e sulle dinamiche interne della Democrazia Cristiana).

 

DOCUMENTO 119

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 119 [p. 261] Spedizione LM n. 5/74 | Data: 24.5.1975 Sede: Roma DUDEK – verbale di incontro

Data: 23.5.1975 dalle 14:00 alle 15:15

Luogo: Ristorante La buca dei Papi

R.O.: Lamač

Prossimo incontro: non stabilito

Con Dudek non si mantengono contatti frequenti a causa del fatto che non ci sono notizie tali che possano essere valutate positivamente. Con Dudek mi sono incontrato per la festa del 9 maggio, ha fornito solo informazioni superficiali riguardanti questioni di politica interna. Il 22.5 ho chiamato Dudek da casa sua al lavoro e si è concordato un incontro per il 23.5. Ci siamo visti nel suo ufficio all'INA e poi siamo andati al vicino ristorante.

Informazioni ricavate: Sulla persona di Dudek: È ancora nello "staff" di Andreotti, e questa funzione lo appaga. È molto vivo nella vita politica. Ha molti contatti. Ha comprato un piccolo hotel vicino a Perugia, ha investito capitale. Ora effettua la ristrutturazione. In questo comune fa parte anche del consiglio comunale. In famiglia tutto prosegue vecchi binari.

Politica interna: Oltre alle descrizioni della situazione preelettorale e alle valutazioni sui risultati e su ciò che dopo le elezioni accadrà, si è espresso anche sulla criminalità politica. Dudek ha richiamato l'attenzione sulla riunione politica di 2 giorni fa a cui ha partecipato per la prevenzione dei reati della CEE. Le azioni sono così ben preparate che la polizia non ha potuto individuarle. Le "menti" sono i servizi segreti stranieri che operano in Italia. È naturale che per il "lavoro sporco" ingaggino persone locali. È comprensibile che ciò sia diretto contro i comunisti e debba avvantaggiare la DC. Questo viene fatto a loro insaputa.

 

DOCUMENTO 121

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 121 [p. 262] Anche Dudek crede che dopo le elezioni questa criminalità si placherà. Non ha informazioni che possa esserci un aggravamento della situazione e un tentativo di presa del potere da parte di forze di destra. Dopo le elezioni ci sarà una situazione poco chiara, dipenderà da ciò che faranno i socialisti, se ci sarà una piattaforma di collaborazione DC-PCI. Ora i rapporti sono considerati molto tesi, un ruolo lo gioca anche la campagna elettorale e la DC vuole guadagnare voti a destra, per cui si presuppone un grande influsso sulla sinistra DC.

Politica estera – Vertice NATO e Ford in Italia: Su questo non aveva nulla di essenziale. La visita di Ford ha detto che dimostrerà solo che si interessa all'Italia e anche per "aiutare" nella campagna elettorale. Sostenere le proprie forze di governo, dare più voti agli elettori italiani, questo hanno in mente gli americani. Dudek non ha sentito nella sua cerchia che ciò debba portare un qualsiasi altro effetto. NATO – la riunione deve fare qualcosa per "riparare" la crepa causata dalla crisi greca e dall'insuccesso degli USA con gli eventi in Portogallo.

Richiesta personale: A maggio ho ricevuto da Dudek una lettera in cui chiede di intervenire presso la clinica di Kladruby affinché accettassero in cura un suo ottimo amico, il quale dopo un incidente stradale è rimasto paralizzato. Ha allegato copia della lettera inviata a Kladruby. Lettera in allegato, vedete se c'è qualche possibilità di chiedere al riguardo o intervenire affinché lo accettino. I soldi non mancano.

Valutazione: Dudek ha contatti molto utili nei luoghi più alti, non otteniamo tuttavia da lui tali informazioni che ci soddisferebbero. Perciò è necessario considerare Dudek come informatore potenziale e prospettico... (Firma) Lamač Spesa: 12.000 [lire]

 

DOCUMENTO 123

Segnatura: 10443 I.S | 10443_372_fis_4_6 | p. 123 [p. 263] Telegramma da Roma / Rapporto di sintesi L'informatore nell'ambiente di Andreotti (ministro del Bilancio) ha fornito informazioni sulle valutazioni della situazione dopo le elezioni amministrative regionali. Nelle valutazioni della politica dopo le elezioni prevale la politica del compromesso storico... (Informativa sulle valutazioni politiche post-elettorali dell'agente Dudek e sui contatti nell'entourage andreottiano).

 

DOCUMENTO 124 – 126

Segnatura: 10443 I.S | pp. 124-126 (Schede amministrative di chiusura e repertorio archivistico dell'unità di intelligence StB, recanti i numeri di registrazione del fascicolo n. 10443/372, i dati dell'ufficiale di copertura "Lamač", l'indicatore dell'informatore "Dudek", timbri di archiviazione e firme di controllo dei responsabili del settore I.S. delle forze di sicurezza cecoslovacche).

 

Fascicolo 5

 

DOCUMENTO 1: Busta / Copertina del Fascicolo (Pagg. 1–2)

Nota d'archivio stampata (in ceco):

Grado di segretezza del fascicolo revocato in data 1° gennaio 2008 ai sensi dell'art. 157, comma 3, della legge n. 412/2005 della Raccolta delle Leggi.

Archivio dei Servizi di Sicurezza (Archiv bezpečnostních složek).

Indirizzo scritto sulla busta (in italiano):

Dott. František POSTUKA Ambasciatore di Cecoslovacchia Via Colli della Farnesina n. 144 ROMA

 

DOCUMENTO 2: Lettera di accompagnamento (Pag. 3)

Intestazione:

PRAEVIDENTIA SOCIETÀ PER AZIONI DI ASSICURAZIONI RIASSICURAZIONI E CAPITALIZZAZIONI COLLEGATA CON L'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI 00198 ROMA - Via Tevere 30 - Tel. 86.157-852 IL PRESIDENTE Roma, 30-4-75

Destinatario:

Caro Postuka, Dott. František POSTUKA Ambasciata di Cecoslovacchia Via Colli della Farnesina n. 144 ROMA

Testo (in italiano):

un mio carissimo amico ha avuto un incidente per il quale è nella immobilità assoluta. Può essere curato in Cecoslovacchia dove i risultati sembrano eccezionali? Ti accludo copia della lettera da lui inviata al Direttore della clinica di Kladruby, dr. Cirany. Conto sul tuo valido aiuto. Cordialmente, Mario Santupel 

Allegato: All. 1

 

DOCUMENTO 3: Lettera al Direttore della Clinica di Kladruby (Pagg. 5–6)

Destinatario (in italiano):

Spett.le Istituto riabilitativo Ustav Dr. CIRANY KLADRUBY / Janské Lázně

Testo (in italiano):

Egregio Dottore, ci permettiamo prospettare il caso del giovane PEPI LORENZO di anni 27, residente in Ofterna Via della Rocca nº 10 - (Perugia) ITALIA, che in seguito a sinistro sulla strada riportò, nel 1972, frattura da scoppio della C.5 con tetraplegia flaccida completa a livello della C.6 compresa, come da cartella clinica del Centro Traumatologico Ortopedico dell'Università di FIRENZE che alleghiamo. Avendo avuto notizia dei notevoli successi, in casi consimili, ottenuti presso l'Istituto da lei diretto, ci permettiamo rivolgerle la preghiera di esaminare il caso e la possibilità di un ricovero. Attualmente il giovane non è in condizioni assoluta di provvedere a se stesso e basterebbe un minimo miglioramento per ridargli fiducia e speranza nella vita. Sicuri della sua comprensione e fiduciosi nella sua scienza attendiamo gradito riscontro. Ringraziamo e salutiamo distintamente. Dr. Lalli Lambert... (firma parzialmente illeggibile) 

 

DOCUMENTO 4: Rapporto d'incontro con l'informatore "Dudek" (Pagg. 7–8)

Intestazione (in ceco):

Spedizione IM: 7/27

Residenza (Rezidentura): Roma

Data: 19.6.1975

Verbale d'incontro (Záznam o schůzce)

Data dell'incontro: 18.5.1975, ore 10.00–10.30

Luogo: Ufficio di Dudek presso l'INA

Operativo di riferimento (R.O.): Lamač

Prossimo incontro: dopo il 23.6.

Contenuto tradotto dal ceco:

L'incontro è stato convocato principalmente allo scopo di ottenere informazioni sulle reazioni nei singoli partiti ai risultati elettorali. Lo sfruttamento (vytěžení) di Dudek è servito da base per l'AC [Centro Analitico] presso il MZV [Ministero degli Affari Esteri]. Dudek ha riassunto le opinioni del gruppo di Andreotti sul perché la DC ha deluso:

Tutta la stampa e la campagna borghese contro la DC.

Ora si stanno già muovendo - hanno paura dell'affare PCI. Questo presumibilmente non lo volevano.

La DC ha condotto la campagna principalmente contro l'ISS [PSI] e meno contro il PCI.

Fanfani non è attraente per le masse, dovrà lasciare la segreteria generale. Non sarà subito, forse in autunno. Anche il congresso della DC sarà probabilmente prima, già in autunno.

Le elezioni anticipate non ci saranno. Sarebbe molto pericoloso per l'Italia creare un lungo vuoto di potere in questa situazione.

Il governo Moro non cadrà subito, forse dopo le vacanze.

Preoccupazioni nella DC su cosa farà l'ISS. Senza di essa non si può governare. Oggi forse la formula di governo è solo centro-sinistra, la possibilità del centro è esclusa dai risultati elettorali. Il PCI non oserà chiedere i voti del MSI. Ciò significherebbe una scissione nella DC.

Conclusioni: DUDEK è disposto a ricevermi in qualsiasi momento e a comunicare le novità. Dice di ricontattarlo dopo il 23.6. Ora sarà assente per qualche giorno. Personalmente se la passa molto bene. Ha un ottimo stipendio, in famiglia le cose vanno bene, non ha preoccupazioni. Emissione: O Lamač 

 

DOCUMENTO 5: Rapporto d'incontro con "Dudek" (Pagg. 9–10)

Intestazione:

Spedizione IM:

Residenza: Roma

Data: 15.7.1975

DUDEK - Verbale d'incontro

Data: 17.7.1975, ore 10.00–10.30

Luogo: Ufficio di Dudek all'INA

R.O.: Lamač

Prossimo: non stabilito

Contenuto tradotto dal ceco:

L'incontro è stato convocato il 17.7. con la motivazione che nella DC ci si aspettavano importanti spostamenti e la valutazione delle conseguenze dai risultati del 15.6. [elezioni amministrative]. Dudek ha potuto comunicare informazioni interessanti; come da regola ha acconsentito solo alla possibilità di visitarlo la mattina in ufficio. Per il resto è molto occupato. Alternativamente si dedica alla mia persona. È una personalità molto impegnata ed influente tra i singoli leader...

Sfruttamento: Nella DC regna una profonda crisi. Non vi sono rapporti stabili tra le correnti e con i singoli leader, nessuno sa come evolverà la situazione. Tutti aspettano egoisticamente che arrivi la caduta e si preparano le posizioni per un incarico importante. Egli ritiene – e forse si sbaglia, ma per come vede la situazione sulla base delle sue informazioni – che alla fine Andreotti debba essere eletto alla guida della DC. È capace di trarre conclusioni dalle elezioni. Piccoli non può essere preso sul serio, non passerà, è una debole personalità. Mi ha poi proposto di andare a trovare dopo la conclusione del Consiglio Nazionale della DC. Loro diranno di più sulle prospettive. Nonostante i risultati, la situazione è notevolmente poco chiara. Emissione: O Lamač 

 

DOCUMENTO 6: Scheda di controllo (Kontrolní list) (Pagg. 11–12)

Scheda standard d'archivio dei servizi segreti cechi (StB) n. 10443/372 relativa alla registrazione e valutazione delle informazioni fornite dall'agente/fonte "Dudek" nel 1975, con classificazione PŘÍSNĚ TAJNÉ (Segretissimo) e valutazione di fonte affidabile.

 

DOCUMENTO 7: Messaggio cifrato (Šifrovka) sulle armi per la Romania (Pag. 13)

Classificazione: PŘÍSNĚ TAJNÉ (Segretissimo) - Copia vietata (Opis zakázán).

Contenuto tradotto dal ceco:

Riguardo a 103 e 104 – RSR [Repubblica Socialista di Romania].

L'informatore, tramite lo sfruttamento del capo gabinetto del Ministero della Difesa Forlani, ha scoperto che sono in uno stadio avanzato i negoziati per un accordo sulle forniture di armi leggere italiane alla RSR. Si tratterebbe anche di forniture di elicotteri italiani AUGUSTA [Agusta]. L'accordo è già pronto nelle linee generali, viene rifinito intensamente. I rumeni offrono in cambio il loro petrolio industriale. L'informatore otterrà maggiori dettagli sui tipi di armi solo tramite contatto diretto con Forlani. Considerava insopportabile approfondire lo sfruttamento con il segretario. (Seguono codici operativi di trasmissione e cifratura) 

 

DOCUMENTO 8: Scheda di controllo (Pagg. 15–16)

Scheda di controllo archivistica per il materiale informativo sulle trattative militari con la Romania.

 

DOCUMENTO 9: Rapporto d'incontro con "Dudek" (Pagg. 17–18)

Intestazione: Spedizione IM n. 11 / Residenza: Roma / 17.10.1975.

Contenuto tradotto dal ceco:

L'incontro è stato convocato allo scopo di raccogliere informazioni sul viaggio di Forlani (ministro della Difesa) e sulla verifica dell'informazione secondo cui in Italia dovrebbe arrivare una delegazione militare rumena, nonché sulla situazione interna e l'evoluzione nella DC. DUDEK ha un contatto diretto con Forlani. Ritiene che dovrà scoprirlo entro una settimana. Nella DC continua la lotta per la ripartizione dei seggi nell'ufficio di presidenza. Si sta formando una nuova ridistribuzione del voto. Zaccagnini è segretario generale provvisorio, il nuovo sarà di nuovo FORLANI. Ha il pieno supporto di Andreotti e Fanfani. Nella linea politica non si possono aspettare cambiamenti rivoluzionari. Posizioni 'possebilistiche' verso il PCI, alcune misure per risolvere la crisi. Il governo Moro dopo i congressi dell'ISS [PSI] e della DC cadrà e sarà sostituito da un governo monocolore sotto la presidenza di Andreotti. Lamač 

 

DOCUMENTO 10: Rapporto d'incontro (Pagg. 19–20)

Intestazione: Spedizione IM n. 11/15 / Residenza: Roma / 25.10.1975.

Contenuto tradotto dal ceco:

Secondo il precedente accordo, D. doveva interrogare Forlani sulla sua visita nella RSR e riferire entro una settimana. Sfruttamento: Chiamata dall'esterno all'ufficio di Dudek. Lo ha invitato nel suo appartamento a causa del suo grande impegno. Non era ancora riuscito a contattarlo. Certamente lo farà lunedì 27.10 o 28.10. Devo chiamare il 29.10. FORLANI sta preparando la sua candidatura a segretario generale, ma ha rifiutato di agire ostilmente contro Zaccagnini, agendo d'accordo con lui. Il congresso della DC sarà a quanto pare rinviato, forse a maggio 1976. Fino ad allora non dovrebbe cadere il governo Moro. Dopo il congresso dell'ISS e della DC cadrà sicuramente e subentrerà il governo di Andreotti. Questi si adatta complessivamente al trend di evoluzione in Italia. Assume posizioni più favorevoli verso i comunisti. Ora effettuerà un viaggio negli USA alla testa della delegazione parlamentare italiana nell'ambito dell'Unione Interparlamentare. Nella delegazione ci sono anche i comunisti Segre e Calamandrei... PS: Dopo la mia visita Dudek partiva per la campagna, verso Perugia, dove ha comprato un piccolo hotel... Ha una nuova Mercedes di lusso. Alla mia domanda ha risposto che non è più proletario. Si vede quindi che deve avere grandi entrate dalla carica nell'INA. Lamač 

 

DOCUMENTO 11: Rapporto d'incontro (Pagg. 21–24)

Intestazione: Spedizione IM n. 11 / Residenza: Roma / 31.10.1975.

Contenuto tradotto dal ceco:

1. Relazioni romeno-italiane: Dudek ha comunicato di non essersi ancora potuto incontrare con Forlani (raffreddato, partecipa solo a incontri urgenti). Ha parlato con il suo segretario: i negoziati sulle forniture di armi leggere italiane alla Romania sono in uno stadio molto avanzato e presto sarà chiuso l'accordo. Le contro-forniture includeranno petrolio e altri prodotti. Si è parlato anche di elicotteri Augusta. Dudek non ha osato chiedere troppi dettagli per non destare sospetti, ma si è offerto di chiedere direttamente a Forlani sui tipi di armi e sulla delegazione militare rumena. 2. Situazione interna: Al marzo 1976 è previsto il Congresso della DC. Si candida Forlani (probabilità di elezione 90%, con l'appoggio di Andreotti). Il governo Moro non cadrà ora, ma dopo il congresso DC (fine marzo / inizio aprile), sostituito da un governo presieduto da Andreotti. Andreotti negli USA (1.11 - 10.11), criticato da La Malfa, viaggia su invito del Congresso USA con i parlamentari Segre e Calamandrei. Valutazione: Informazione molto preziosa per i militari e la ZU SSSR. Lamač 

 

DOCUMENTO 12: Rapporto d'incontro (Pagg. 25–26)

Intestazione: Spedizione IM n. 11/ / Residenza: Roma / 12.11.1975.

 

Contenuto tradotto dal ceco:

DUDÉK ha riferito di aver parlato con Forlani, ma senza poter insistere troppo ("brutalmente") a causa della tensione. Le forniture di elicotteri italiani alla RSR sono in fase avanzata. Altre armi passeranno forse tramite mercanti d'armi privati. Andreotti è rientrato dagli USA la notte scorsa; Dudek cercherà di carpirne i risultati. Lamač 

 

DOCUMENTO 13: Rapporto d'incontro (Pagg. 27–28)

Intestazione: Spedizione n. 6.1/74 / Residenza: Roma / 12.12.1975.

Contenuto tradotto dal ceco:

Incontro fissato alle 17.00 ma ritardato a causa di uno sciopero dei dipendenti dell'INA fuori dal palazzo. Dudek temeva di non poter entrare pur essendo un dirigente. Andreotti negli USA: Ha spiegato agli americani il suo desiderio di lavorare per il rinnovamento della DC e la sua forza elettorale. Verso il PCI vuole un "diverso" approccio pur lasciandoli all'opposizione. Gli americani hanno accolto con comprensione. Regalo di Natale: 2 bottiglie di whisky e cognac francese per un valore di 7.900 lire. Lamač 

 

DOCUMENTO 14: Rapporto d'incontro (Pagg. 29–30)

Intestazione: Spedizione n. 2/19 / Residenza: Roma / 22.1.1976.

Contenuto tradotto dal ceco:

Crisi di governo - situazione nella DC: Dudek esclude che Zaccagnini resti segretario generale. Al congresso sarà probabilmente eletto Forlani con l'appoggio di Dorotea, fanfaniani e Andreotti. Linea centrista vincente rispetto alla sinistra di Zaccagnini e Moro. Il PCI sarà escluso dalla maggioranza di governo. I tentativi di incontrare Dudek fuori dall'ufficio falliscono: mi dedica solo pochi minuti tra decine di telefonate, ma è sempre molto amichevole e comunicativo. Lamač 

 

DOCUMENTO 15: Rapporto d'incontro (Pagg. 31–32)

Intestazione: Spedizione n. 8.3/18 / Residenza: Roma / 20.2.1976.

Contenuto tradotto dal ceco:

Politica interna: Forlani sarà eletto segretario DC contro Zaccagnini e offrirà al PSI un governo bicolore DC-PSI. Operazione Long (armi alla Turchia): Assegnato il compito di scoprire dettagli sulle forniture di aerei F-104S, elicotteri Agusta, missili Martel e pezzi di ricambio alla Turchia. Lamač 

 

DOCUMENTO 16: Rapporto d'incontro (Pagg. 33–35)

Intestazione: Spedizione n. 8.3/19 / Residenza: Roma / 24.2.1976.

Contenuto tradotto dal ceco:

Operazione Long: Dudek ha parlato con un amico al Ministero della Difesa ma non ha ottenuto i numeri precisi; tuttavia la presenza di elettronica e meccanica di precisione conferma la fornitura di missili. Chiede tempo per approfondire. Affare tangenti (Lockheed): Pesante impatto sulla DC. Solo 1/3 della somma è arrivata nelle casse del partito, il resto è finito nelle tasche di intermediari. Coinvolto lo studio legale Lefevre di cui era socio il presidente Leone. Il figlio di Leone (funzionario DC) non ha potuto parlare a Napoli per paura della contestazione dei delegati che gridavano "Volare..." 

 

DOCUMENTO 17: Rapporto d'incontro (Pagg. 37–38)

Intestazione: Spedizione n. 8.4/9 / Residenza: Roma / 12.3.1976.

Contenuto tradotto dal ceco:

Armi per la Turchia: Le transazioni erano gestite dal presidente di Finmeccanica Crociani, coinvolto nello scandalo Lockheed e ora nascosto; le forniture sono sospese. Situazione politica: Scontro al congresso tra Forlani e Zaccagnini. Incertezza sul vincitore. Incognita sulle elezioni anticipate a giugno e sulla legge sul divorzio in aprile. Premio: Consegnate 2 bottiglie di whisky (3.000,-). Lamač 

 

DOCUMENTO 18: Messaggio cifrato (Šifrovka) (Pag. 39)

Classificazione: PŘÍSNĚ TAJNÉ.

Contenuto tradotto dal ceco:

Dalle informazioni della direzione DC e PSI, il voto in Parlamento del 28-29.04 porterà alla caduta del governo Moro, allo scioglimento del Parlamento e a elezioni anticipate fissate per il 20.06. Nell'affare Lockheed (nome in codice Gazela) è coinvolto il presidente Leone. Le sinistre e il PCI non premono per evitare che un'eventuale elezione presidenziale porti a un altro leader di destra della DC. Dudek / Lamač 

 

DOCUMENTO 19 & 20: Scheda di controllo e Rapporto d'incontro del 16.4.1976 (Pagg. 41–44)

Fanfani eletto inaspettatamente presidente della DC; la mossa indica che la leadership non vuole la rottura con la destra. La DC naviga nella crisi e negli scandali (Lockheed), cercando di addossare la colpa al PCI.

 

DOCUMENTI SUCCESSIVI (Rapporti e cifrati da maggio 1976 a dicembre 1976) (Pagg. 45–130)

I documenti proseguono con cadenza regolare (registrati dal funzionario Lamač tramite l'informatore Dudek dell'INA/cerchia di Andreotti) analizzando:

La campagna elettorale del 1976 e il Bipolarismo (DC vs PCI): La strategia della DC di polarizzare lo scontro per spingere gli elettori moderati a votare DC e isolare i piccoli partiti.

La nascita e il consolidamento del Governo Andreotti (Monocolore DC con l'astensione del PCI): I dettagli dei colloqui segreti, l'appoggio tacito o l'astensione concordata con il PCI per superare la crisi economica e bloccare l'inflazione.

I viaggi internazionali di Andreotti negli USA: I contatti con l'amministrazione americana (e l'avvento di Carter), il sostegno finanziario internazionale e del FMI per la stabilità della lira.

Le trame di potere interne alla DC: I ruoli di Moro, Forlani, Fanfani, Zaccagnini e le ripercussioni dello scandalo Lockheed (e il coinvolgimento di Leone).

 

 

Fascicolo 6

 

DOCUMENTO 1. Verbale d'incontro con l'informatore "Dudek" – 11.3.1977 (Pagina 1)

Intestazione / Segnatura: Spedizione n. 3/ | Rezidentura: Roma | Dudek – Verbale d'incontro.

Data: 11.3.1977, ore 11.00–11.30.

Luogo: Ufficio di D. all'INA | Ufficiale operativo (O.O.): Lamač | Prossimo incontro: 15.3.

Traduzione dal ceco:

In base agli accordi dell'ultimo incontro, mi sono recato l'11.3 da Dudek all'INA per ricevere informazioni sulla situazione interna attuale e sulla situazione del governo Andreotti.

Dopo il voto in parlamento su Gui e dopo il discorso "provocatorio" di Moro, la situazione nella DC si è deteriorata a sfavore di Andreotti. Sembra tuttavia che ciò non abbia giovato a Moro e gli si stia ritorcendo contro come un boomerang.

Secondo Dudek, gli sviluppi politici attuali non possono essere determinati con precisione; devo chiedere di nuovo tra qualche giorno. Dudek segue il programma con comprensibili motivazioni ed è costantemente in uno stato di cooperazione attiva con Andreotti, che non ha mai smesso di ammirare.

Finora non è riuscito a contattare nessuno dell'entourage di Forlani, ma lunedì 14.3 ci sarà una grande assemblea della DC alla Fiera di Roma (výstaviště), e così avrà l'opportunità di incontrare anche persone del Ministero degli Affari Esteri (MZV). Promette di adempiere entro il 15.3. Perciò è stato concordato un nuovo incontro per il 15.3.

 

DOCUMENTO 2. Messaggio cifrato (Šifrovka) sulle spaccature nella DC – 24.3.1977 (Pagine 3–5)

Intestazione: Šifrovka | N. 10443/372 | Ricevuto il 15.3.77 | Segretissimo (Přísně tajné!) | Copia vietata | Copia n. 3.

Traduzione dal ceco:

Dalle cerchie vicine ad Andreotti giunge l'informazione che, dopo i dibattiti in parlamento sullo scandalo Lockheed e dopo la votazione per deferire Gui e Tanassi alla Corte Costituzionale, i contrasti all'interno della DC si sono seriamente accentuati; la DC è divisa, il che minaccia la sopravvivenza del governo Andreotti.

Moro, con il suo aspro discorso polemico a difesa di Gui, esteso alla difesa dell'intera DC, si è schierato a fianco del democristiano di destra Fanfani. Ha minacciato il PCI (IKS) e la sinistra con le elezioni anticipate e la caduta del governo Andreotti con la forza della DC. Oggi, dopo una riflessione più fredda da parte dei politici italiani, la mossa di Moro produce l'effetto opposto. È montata la critica secondo cui in realtà egli ha condannato Gui, altrimenti il parlamento ne avrebbe votato l'innocenza. Ha ottenuto l'opposto e l'isolamento della DC in parlamento.

All'interno della DC si sono formate due fazioni:

Prima gruppo: Andreotti, Mitolo, Galloni, che vanno ora contro Fanfani, Moro e Zaccagnini. Questo primo gruppo specula su imminenti elezioni anticipate, che sarebbero preparate da un nuovo governo DC guidato da Zaccagnini, mentre Moro diventerebbe segretario generale della DC. Contro questo pericolo si schiera la buona metà della DC.

Secondo gruppo: È certo che, dopo la caduta del governo Andreotti, non vi sia altra soluzione se non le elezioni e/o l'ingresso del PCI in un "governo di minoranza". Secondo le analisi di Andreotti, ciò sarà possibile nel 1978 dopo le elezioni del Parlamento Europeo (EP). Dopo di esse, l'Italia non sarà più al centro dell'attenzione mondiale sulla questione comunista, bensì l'intera CEE. Sarà facilitato l'ingresso del PCI nel governo, o piuttosto — si dice — se lo "ingurrieranno".

Andreotti e una parte della DC, così come altri partiti politici (tranne il MSI), sono ormai convinti che senza l'aiuto del PCI, dei sindacati e dell'intera classe lavoratrice non vi sia alcuna possibilità di risanare l'economia italiana. La prospettiva reale per il 1978 è, secondo Andreotti, un governo di "necessità straordinaria" anche con il PCI. Contro di ciò decisa rimane la destra della DC, compresi gli attuali Moro e Zaccagnini. Costoro danno la preferenza alle elezioni, che dovrebbero creare la possibilità di un governo di destra.

 

DOCUMENTO 3. Scheda di controllo (Kontrolní list) – 16.3.1977 (Pagine 7–8)

Ente: I. Správa SNB, Odbor 42.

Oggetto: Situazione politico-statale in Italia.

Fonte: Agente "Dudek" | Ufficiale operativo: Lamač.

Destinatari: Ministero dell'Interno (FMV), Comitato Centrale del KSČ (OV KSČ), Ministero degli Esteri (MZV).

 

DOCUMENTO 4. Verbale d'incontro con "Dudek" – 15.3.1977 (Pagine 9–10)

Spedizione n. 3/13 | Rezidentura: Roma | Data: 15.3.1977, ore 10.00–10.30 | Luogo: Ufficio di D. all'INA.

Traduzione dal ceco:

In base agli accordi dell'ultimo incontro, mi sono recato il 15.3 da Dudek all'INA. Mi ha ricevuto dopo un breve momento perché era occupato.

CSCE (KBSE): Effettivamente ieri alla fiera si è incontrato con i collaboratori di Forlani del MZV e costoro gli hanno illustrato le opinioni dell'Italia e del governo sulla riunione di Belgrado. Ho inoltrato le informazioni al Comitato Centrale (KC) e ho allegato anche l'informazione di Maggi sulle intenzioni del Forum per la CSCE. Dudek verificherà se può ottenere regolarmente nuove informazioni su questo problema. Ha promesso.

Situazione interna: Non ha potuto aggiungere nulla di nuovo. La situazione per il governo Andreotti rimane incerta e all'iniziativa della DC non si è ancora cristallizzata la situazione delle due fazioni. Andreotti tuttavia continua la sua azione, non perde la speranza e confida nella vittoria della sua linea. Calcola che potrebbe sorgere una situazione critica molto complessa dopo la sua uscita, e proprio di questo i suoi nemici avrebbero paura.

Conclusione: Dudek ha acconsentito a farsi vivo tra qualche giorno, mi riceverà volentieri e ci scambieremo ulteriori informazioni.

 

DOCUMENTO 5. Messaggio cifrato (Šifrovka) sulla crisi politica e la destra DC – 17.3.1977 (Pagine 11–13)

Ricevuto il: 17.3.1977 alle 20.00 | Decifrato il: 18.3.1977.

Traduzione dal ceco:

Dalle cerchie di Andreotti giunge l'informazione che lo sviluppo della situazione politico-interna in Italia sta peggiorando e tende verso una crisi di governo e le elezioni anticipate. La destra della DC (Fanfani, Piccoli), ora rafforzata anche da Moro e in minor misura da Zaccagnini, sta isolando Andreotti e preparando la sua caduta. Il loro intento, dopo la caduta di Andreotti, è tentare la creazione di un governo di centrosinistra, trascinando il PSI nel governo contro il PCI. Se non ci riusciranno — come prevedono —, l'unica via d'uscita saranno le elezioni anticipate. A guidare l'Italia verso di esse sarà un nuovo forte governo provvisorio della DC.

La destra specula sul fatto che il cittadino italiano si sia spaventato a causa dell'andamento critico dei disordini studenteschi a Bologna e Roma e del pericolo di guerra civile, e darà il proprio voto alla DC affinché crei un forte governo indipendente dal PCI e dalla sinistra. La destra della DC respinge qualsiasi possibilità di ingresso del PCI nel governo; al contrario, ammonisce il governo Andreotti alla prudenza, a irrigidire le posizioni nei confronti del PCI, dei sindacati e delle organizzazioni di sinistra. Per la sicurezza nel paese si richiedono nuove misure di governo per limitare il diritto di pubblico assembramento e facilitare l'intervento della polizia contro le organizzazioni di estrema sinistra e sinistra.

L'informatore ha parlato personalmente con Andreotti il 12.3. Questi gli ha confidato che, nonostante la minaccia che gli venga presto impedito di governare, è deciso a proseguire nei suoi sforzi e a difendere la sua linea di governo. È ottimista e calcola che le circostanze possano ancora evolversi in modo tale che i piani della destra non si realizzino. Andreotti è convinto che le elezioni anticipate non risolverebbero la situazione: senza l'appoggio dei sindacati e del PCI non si può governare in Italia; ciò significarerebbe la creazione di una crisi e perciò, secondo Andreotti, in Italia non vi sono le condizioni.

 

DOCUMENTO 6. Messaggio cifrato (Šifrovka) sulla linea estera e CSCE – 17.3.1977 (Pagine 17–20)

Ricevuto il: 18.3.1977.

Traduzione dal ceco:

CSCE: L'informatore ha sondato i suoi amici dell'entourage di Forlani. L'Italia vuole assumere una linea più liberale a Belgrado e si muove in tal senso anche nelle trattative. Si sta delineando la cosiddetta linea europea, meno dipendente dagli USA, più autonoma, senza attendere sempre il parere degli USA. La questione dei dissidenti nei paesi socialisti, secondo Forlani, non deve essere motivo di scontro a Belgrado; l'Italia non ha intenzione di abusare di questa questione per accusare i paesi socialisti, anche se evitare del tutto una valutazione dei risultati dell'Atto Finale non è possibile. Avverrà in forma moderata, esprimendo rammarico se le cose non procedono abbastanza rapidamente. L'Italia ha uno straordinario interesse allo sviluppo dei rapporti economici con i paesi socialisti, in primo luogo l'URSS. Eviterà quindi di provocare a Belgrado sulla questione della terza cesta.

Questo approccio realista è stato confermato ieri da Forlani in parlamento, quando ha respinto gli attacchi ingiustificati contro l'ambasciatore sovietico Ryžov in merito al suo intervento al MZV per bloccare la provocazione della Biennale di Venezia, la quale — secondo i piani del presidente socialista Ripa di Meana — avrebbe dovuto essere dedicata ai dissidenti. Secondo Forlani, non si tratta di un'interferenza negli affari interni dell'Italia l'aver comunicato al MZV che l'URSS e i paesi socialisti non potranno in tal caso partecipare alla Biennale.

Il noto Forum per la CSCE terrà ad aprile una conferenza stampa sui risultati dell'attuazione dell'Atto Finale. Vogliono pubblicare un documento conclusivo, temendo però che la stampa di destra estragga solo le constatazioni negative nei confronti dei paesi socialisti. Il Forum non vuole essere etichettato dai paesi socialisti come provocatore. Vogliono parlare della questione dei dissidenti nel quadro della valutazione complessiva dell'attuazione di tutte e tre le ceste. Fanfani, tre giorni fa in una riunione del Forum, ha sottolineato nuovamente che la loro attività deve impedire la creazione di comitati di pura facciata che verrebbero solo abusati per attacchi ostili contro gli stati socialisti e turberebbero i buoni rapporti che il Forum vuole invece promuovere.

 

DOCUMENTO 7. Verbale d'incontro con "Dudek" – 24.5.1977 (Pagine 23–26)

Spedizione n. 5/1 | Rezidentura: Roma | Data: 24.5.1977, ore 10.00–10.30 | Luogo: INA – ufficio di Dudek | O.O.: Lamač.

Traduzione dal ceco:

L'incontro fissato per il 16.5 non ho potuto effettuarlo poiché circa un quarto d'ora prima dell'incontro ho scoperto di essere pedinato. C'è stato un intenso pedinamento per tutta la settimana; non sono riuscito a chiamare Dudek fino a lunedì 23.5: dopo una visita a Ferretti al MZV sono passato in centro e, constatato che non c'erano pedinamenti, ho telefonato a Dudek dicendogli che mi trovavo vicino al suo ufficio e che sarei passato a trovarlo. Purtroppo mi ha detto che dopo 10 minuti doveva partire per Milano, per cui abbiamo concordato di vederci il 24.5 alle ore 10.00. Sono partito dalla residenza alle 7.30 quando le auto di sorveglianza non parcheggiavano ancora vicino al consorzio, e quindi l'incontro ha avuto luogo.

Situazione interna: Dudek ha esposto le opinioni della cerchia attorno ad Andreotti: la sua posizione si è straordinariamente rafforzata e migliorata, anche all'interno della DC ha una posizione migliore. Riuscirà sicuramente ad assicurarsi la continuazione del suo governo. I comunisti sono favorevoli a un accordo, anche se all'esterno si atteggiano a intransigenti.

Trattative Libia-Italia: Sono fallite, le forniture di aerei alla Libia non avranno luogo. I dissapori sulle attrezzature e le trivellazioni nel Mediterraneo vicino alla Libia sono solo una manovra di copertura per il fallimento dei negoziati sulle forniture militari alla Libia. Andreotti ha "ceduto" per non inasprire i rapporti con gli Stati Uniti, membro della NATO.

Viaggio di Andreotti e Forlani in Grecia: Andreotti con la sua iniziativa sulla scena internazionale consolida la sua posizione in politica estera. L'Italia sta diventando più attiva. Le è stato affidato un certo ruolo di mediazione tra Grecia e Turchia per rafforzare la situazione sul fianco meridionale e sostenere l'adesione della Grecia alla CEE. L'Italia deve risolvere gli attacchi della concorrenza nei prodotti agricoli.

Ho chiesto cosa significhi la visita negli USA e quali condizioni pongono gli Stati Uniti, in particolare sulla questione dell'accesso al governo. Ho ricordato l'intervista televisiva di Nixon in cui ammetteva l'intervento degli Stati Uniti contro Allende in Cile. Gli Stati Uniti potrebbero fare lo stesso in Italia se il PCI fosse introdotto nel governo. Quali garanzie darà Andreotti agli Stati Uniti che ciò non è in discussione? Dudek non ha saputo dire nulla al riguardo. Si informerà su questo viaggio entro venerdì. Devo venire il 27.5 alle 10.00. Andreotti considera il viaggio come una cosa normale, d'altronde non ha ancora avuto modo di incontrarsi con Carter.

Ricompensa: Una bottiglia di whisky da 7.500 lire. Dudek ha mostrato grande gratitudine e cordialità. Gradisce molto queste attenzioni, il che influisce sulla sua disponibilità a incontrarsi, d'altronde è molto occupato.

 

DOCUMENTO 8. Messaggio cifrato (Šifrovka) sul ruolo dell'Italia in Grecia e NATO – 25.5.1977 (Pagine 27–28)

Ricevuto il: 25.5.1977 | Decifrato il: 26.5.1977.

Traduzione dal ceco:

L'informatore vicino ad Andreotti ha riferito che il viaggio di Andreotti e Forlani in Grecia è stato effettuato nel quadro dell'accordo dei 9 alla riunione di Londra. L'Italia è stata incaricata del ruolo di mediatore nel processo di adesione della Grecia alla CEE. Anche il Consiglio della NATO ha incaricato l'Italia di cercare di contribuire alla soluzione della controversia greco-turca e contribuire così alla stabilizzazione del fianco meridionale della NATO. Nei confronti della Turchia verrà utilizzata come strumento di negoziato anche la sua volontà di associazione alla CEE. Dall'alleanza NATO e CEE è stato riconosciuto all'Italia un posto speciale nella regione mediterranea, includendo anche la Spagna sia per l'inserimento nella CEE che nella NATO. Il governo italiano sfrutta appieno e intensifica la sua politica estera, e di ciò beneficia anche Andreotti, la cui posizione si consolida sia all'estero che all'interno dell'Italia.

 

DOCUMENTO 9. Messaggio cifrato (Šifrovka) sulla trattativa DC-PCI – 25.5.1977 (Pagine 31–32)

Ricevuto il: 25.5.1977 | Decifrato il: 26.5.1977.

Traduzione dal ceco:

Politica interna: I colloqui in corso tra la DC e gli altri partiti costituzionali su un programma di governo comune si concentrano soprattutto sulle trattative DC-PCI. Gli altri piccoli partiti guidati dal PSI temono che si giunga a un accordo sopra le loro teste e che vengano messi in un angolo. Da ciò derivano fermenti e minacce di smettere di sostenere il governo Andreotti. Andreotti ha recentemente rafforzato notevolmente la sua posizione sia in politica estera che, soprattutto, all'interno del partito. Negozia con tatto e abilità con il PCI, il quale — come appare — accetterà un accordo solo sul programma e per ora non chiederà il cambiamento del quadro politico o l'ingresso nella maggioranza di governo, il che per la DC sarebbe inaccettabile. Si guarda anche agli Stati Uniti. Ciò significa che il governo Andreotti continuerà. Per quanto possibile, Andreotti cercherà di non cambiare la composizione del governo, forse solo nel caso in cui il PSI insista fortemente sull'inclusione di tecnici di orientamento di sinistra, procedendo all'inserimento di 2-3 deputati indipendenti. Non è ancora deciso e il chiarimento dovrebbe avvenire entro il 15.6.

 

DOCUMENTO 10. Messaggio cifrato (Šifrovka) sul fallimento delle forniture di aerei F222 alla Libia – 25.5.1977 (Pagine 35–36)

Ricevuto il: 25.5.1977 | Decifrato il: 26.5.1977.

Traduzione dal ceco:

L'informatore vicino ad Andreotti ha confermato che le trattative italo-libiche per la fornitura di aerei militari tipo F222 sono fallite. La pressione è stata esercitata dagli Stati Uniti e dagli altri membri della NATO. La Libia è considerata dagli Stati Uniti uno stato "ostile" che persegue un pericoloso "ravvicinamento con l'Unione Sovietica e i paesi socialisti". Il governo italiano per ora si sottomette, non volendo provocare contrasti con gli Stati Uniti, anche se l'Italia perde una commessa notevolmente necessaria e perde valuta pregiata. Andreotti cercherà di convincere i leader statunitensi durante la sua visita negli Stati Uniti.

 

DOCUMENTO 11. Verbale d'incontro con "Dudek" – 27.5.1977 (Pagine 39–40)

Spedizione LM n. 5/16 | Rezidentura: Roma | Data: 27.5.1977, ore 10.00–10.25 | Luogo: INA – suo ufficio | O.O.: Lamač.

Traduzione dal ceco:

In base agli accordi dell'ultimo incontro, mi sono recato già il 27.5 nell'ufficio di Dudek. Fino ad allora avrebbe dovuto accertare i dettagli sulla visita di Andreotti negli Stati Uniti e i risultati del suo viaggio in Grecia e RSR.

Sfruttamento: Dudek si è scusato di non aver ancora scoperto nulla; Andreotti tornerá solo stanotte. Potrebbe sapere qualcosa la próxima settimana. Devo chiamare. Forse sarà già trasferito nell'edificio di Piazza Barberini. Non conosce ancora il numero di telefono, ma la sua ex segretaria me lo comunicherá. Rimane in questo edificio oppure possiamo chiamare a casa sua.

Situazione interna: In questi 3 giorni non è accaduto nulla di epocale. Si continua a trattare con gli altri partiti sull'"astensione". Si prevede che si giunga a un accordo sul programma. Tuttavia procede con difficoltà. I dissapori sono abbondanti. Il PCI non sarà ancora ammesso nella maggioranza di governo, ma si dice che oggi essi stessi non vogliano assumersi la responsabilità di governo. Dudek ha detto che la próxima settimana forse potrà saperne di più.

Valutazione: Questo incontro non ha avuto risultati concreti. Nessun pedinamento: sono partito dal consorzio alle 7.55.

 

DOCUMENTO 12. Messaggio cifrato (Šifrovka) sull'arresto di Dudek riportato da L'Unità – 24.6.1977 (Pagine 41–42)

Ricevuto il: 24.6.1977 | Decifrato il: 24.6.1977 alle 12.20.

Traduzione dal ceco:

L'Unità del 24.6 ha pubblicato un lungo articolo sull'arresto di 3 alti funzionari dell'INA, tra cui Dudek. Il motivo dell'arresto sono i raggiri e le frodi fiscali. Dudek viene indicato come la personalità più importante, poiché si tratta di un ex membro del consiglio nazionale della DC e rappresentante del segretario organizzativo della DC.

(Firmato: Lamač)

 

DOCUMENTO 13. Verbale d'incontro con "Dudek" – 20.5.1977 (Pagine 43–46)

Spedizione n. 5/15 | Rezidentura: Roma | Data: 20.5.1977, ore 10.00–10.30 | Luogo: Piazza Barberini – nuovo ufficio | O.O.: Lamač.

Traduzione dal ceco:

Dudek si è trasferito a Piazza Barberini e ho dovuto cercarlo. Mi ha ricevuto subito, si sta appena sistemando nel nuovo ufficio.

(Nota sulle società: Legale rappresentante per la società di cartiere Miliani Fabriano — è direttore finanziario. In allegato grafico e schema dei collegamenti azionari della società, per lo più cartiere e anche una società di produzione di carta a Fabriano. Dudek è un manager fidato ed è delegato del proprietario di questa azienda. Per lui è qualcosa di completamente nuovo... La sua nuova sede si trova nel palazzo di fronte a Piazza Barberini. Questa società ha in affitto il 1° piano... Si trova anche nello stesso edificio dell'ambasciata... Vicino all'ufficio personale del segretario di Forlani...)

Visita di Forlani in Grecia: La principale informazione e valutazione del viaggio in Grecia è stata trasmessa via cifrario. Si è svolto a metà della scorsa settimana. Lunedì 20 vi è stato l'incontro con Forlani.

Situazione politica interna: L'accordo sul programma di governo non è ancora raggiunto.... Tuttavia vi è la certezza che la proposta del programma di governo passerà nei fatti, non è miracolosa e richiede molto lavoro. Non vi è tuttavia altra via d'uscita, non ci sono mezzi per il miglioramento. Bisogna credergli che il governo continuerà e che non ci sarà crisi.

Valutazione: Dudek appare agiato, dà l'impressione che sarà più remunerato. È positivo che abbia accettato il ruolo per la cartiera Fabriano. Molto disponibile come sempre.

 

DOCUMENTO 14. Relazione riassuntiva sull'arresto di Dudek – 27.6.1977 (Pagine 49–50)

Spedizione n. 6/3 | Rezidentura: Roma | Data: 27.6.1977 | O.O.: Lamač.

Traduzione dal ceco:

Relazione sull'arresto di Dudek. In base agli accordi avevo fissato un incontro il 20.5 nel suo ufficio. Il fatto che si sia trasferito all'interno è avvenuto giovedì 23.6. Quel giorno non sono riuscito a contattarlo telefonicamente e il 24.6 leggendo L'Unità mi sono imbattuto nella notizia che Dudek è il principale accusato per l'affare delle tangenti e frodi fiscali. Il quotidiano Il Messaggero ha riportato la notizia che l'arresto ha colpito vari settori e che le cariche attribuite in passato sono state messe in discussione per corruzione e reati finanziari. L'agente Lamač ricorda che una volta Dudek aveva detto di essere troppo controllato....

15. Proposta di archiviazione del fascicolo n. 10443/372 – 20.3.1981 (Pagine 53–54)

Ente: I. správa SNB, odbor 42 | Praga, 20 marzo 1981.

Firma: Capo del dipartimento 42 della I.S SNB, prap. Jan Skořepa | Redatto da: npor. Míšek (196474).

Traduzione dal ceco:

Proposta di archiviazione del fascicolo n. 10443/372

Il fascicolo n. 10443/372 fu aperto allo scopo di raccogliere materiali nell'ambito dello sviluppo (rozpracování) del tipo "DUDEK". Nel 1977 DUDEK fu condannato per macchinazioni finanziarie. Il contatto con lui fu interrotto e lo sviluppo concluso.

In considerazione di ciò, propongo di depositare il fascicolo n. 10443/372 nell'archivio dell'I. Správa SNB, 55° dipartimento, per un periodo di 20 anni.

Prestabilità del fascicolo: "N".