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sabato 11 marzo 2017

La vittoria della Juve va annullata


L'attesa gara di serie A tra la Juventus e il Milan doveva finire con un pareggio? Secondo la nostra analisi si', perché due giocatori della Juventus erano in area di rigore al momento del tiro decisivo dal dischetto. Il libro degli anni '50 del secolo scorso intitolato "L'arbitro perfetto" era molto chiaro su certi dettagli paradossali del calcio. La partita come saprete e' terminata 2-1 con rigore segnato dai bianconeri all'ultimo minuto di recupero. Nel fotogramma preso da Youtube appare chiaro che vi sono due calciatori della Juve dentro l'area già durante l'esecuzione del penalty, e uno entra prima ancora che Dybala calci la palla. Ma non è finita qui, perché la regola dice che se entrano i giocatori della squadra che il rigore lo subisce il rigore andrebbe ripetuto. Il libro non contempla neppure l'eventualità che entrino i giocatori di entrambe le squadre, perché è totalmente inutile: la gara si conclude con il tiro e non ci sarebbe tempo per eventuali ribattute. La vittoria della Juve va dunque annullata? Sarebbe giusto così, ma fare un passo indietro ora significherebbe mettere in discussione tanti altri punti oscuri che avevamo segnalato tempo fa, come ad esempio i recuperi delle gare sospese che non ripartono più dal primo minuto.

venerdì 18 settembre 2015

Stanno nascondendo il libro che condanna la Juventus!


Il libro del 1964, in cui veniva presentata la Creatina come nuova scoperta dopante per migliorare le prestazioni degli sportivi, sta sparendo dalle biblioteche. Alcuni miei sparuti lettori, che hanno comprato "Il biscotto di Goering", in cui c'è anche una recensione di questo libro misterioso, sanno a cosa mi riferisco. Un gruppo di giornalisti proponeva in tempi non sospetti di inserire un medico in ogni squadra per prescrivere il doping chimico. Lo scopo era di evitare la morte degli atleti, vittime in quegli anni di esperimenti medici indiscriminati. La mia denuncia, però, tutt'altro che ripresa dai colleghi giornalisti, sta provocando un effetto contrario a quello sperato. Le biblioteche che oggi presterebbero il libro del 1964 sono diminuite, e non c'è più la biblioteca dell'Insubria che, come vedete nella foto, mi aveva inviato il libro tramite la Negroni di Novara. Io però il libro l'avevo restituito!


Livello bibliografico: Monografia
Tipo documento: Testo a stampa
Titolo: Il doping e i gialli dello sport
Pubblicazione: Milano : Milano Nuova, [1964]
Descrizione fisica: 149 p. ; 21 cm.
Collezione: Inchieste 
Lingua di pubblicazione: ITALIANO
Paese di pubblicazione: ITALIA
Codice identificativo: IT\ICCU\UBO\2175451

Dove si trova
BO0304 UBOGA Biblioteca comunale dell'Archiginnasio - Bologna - BO
BO0630 UBOXA Biblioteca del Centro Informazione Documentazione - Associazione Italiana Cultura Sport - CID-AICS - San Lazzaro di Savena - BO
OR0014 CAGS4 Biblioteca comunale - Cuglieri - OR
Chi vuole acquistare il libro del 1964 sembra che lo possa trovare su Maremagnum: 
http://www.maremagnum.com/libri-antichi/il-doping-e-i-gialli-dello-sport/144224939 

venerdì 9 novembre 2012

Un libro choc dal passato accusa i medici italiani: programmavano il doping


Può un libro del 1964 far condannare una squadra di calcio per doping? Sembrerebbe di sì, perché a distanza di anni le cose cambiano. Il libro lo scrisse Mario Minini, giornalista stimato che in un’inchiesta parlava di esperimenti chimici sulle sostanze dopanti, ne tracciava una storia che parte dal Nazismo, e concludeva con un ritrovato della scienza per un doping del futuro che non fosse pericoloso: la Fosfocreatina. Su Google nel 2012 questa parola porta proprio agli integratori a base di Creatina della Juventus. Il suo nome commerciale oggi coincide con quel Neoton di cui Gianluca Signorini parlò al PM Guariniello. Sotto accusa ci finirebbero certi medici che per evitare le morti per doping speravano di legalizzare questa che nel 1964 sembrava una novità immorale come gli sponsor. Analizzando questo testo poco conosciuto si scopre anche che passava in rassegna proprio le sostanze dopanti, un po' datate, di cui mi sono occupato e che testimonia come le polemiche sul doping siano cicliche, sparite nei primi anni ’80 e poi tornate in scena con i processi del PM Guariniello.