Alcuni mesi fa avevo ricevuto dal Security Service Archive di Praga l'elenco dei nomi dei "contatti" italiani, li chiamerei così per non offendere qualcuno, che aiutavano l'STB e quindi il Patto di Varsavia ad ottenere notizie sulla NATO.
Li divulgo prima di approfondire le vicende dei singoli personaggi, in quanto conosco già il documento in cui venivano citati. E quindi so che rientravano nel progetto dell'STB di ottenere informazioni sulla struttura NATO della fine degli anni Sessanta. ovvero quanto ho già divulgato sul mio blog. Vedrete che sembra un Archivio Mitrokhin 2.
La mia posizione tuttavia non è di condanna a priori dell'attività di questi infiltrati, anche perché la loro scelta va giudicata tenendo presenti i collegamenti ormai abbastanza noti della NATO con certi ex nazisti. Piuttosto mi chiederei se la scelta più giusta, di fronte a notizie gravi in loro possesso, fosse quella di rivolgersi al Patto di Varsavia. A conti fatti direi di no, perché l'utilizzo che Mosca e i suoi satelliti fecero di quelle informazioni finiva per sfuggire al controllo di questo gruppo di dissidenti.
Apprendiamo inoltre che non c'è Andreotti tra le spie. I democristiani possono tirare un sospiro di sollievo. Si tratta in questo caso di figure di secondo piano, tranne due nominativi: Pompeo De Angelis, rappresentante di spicco della cultura democristiana, e Adelio Albarello, senatore di lungo corso del PSIUP e poi del PCI tra gli anni Sessanta e Settanta.
Sto cercando di farmi mandare tutti i fascicoli che mi vengono segnalati. Del giornalista Michele Tito mi sono già occupato nel libro Spie comuniste in Italia, mentre Gaetano Moro era un agente di commercio e non dovrebbe avere alcuna parentela con il presidente DC, Aldo Moro.
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| Il documento originale cecoslovacco che citava gli infiltrati nella NATO |

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La lettera degli archivisti di Praga con i nomi e i cognomi associati ai codici identificativi delle spie dell'STB con i relativi fascicoli da consultare
Analisi Approfondita dei Profili1. Michele Tito (Code name "Disk")Data di nascita: 25 maggio 1925 Contesto storico: È stato una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano del dopoguerra. Ha lavorato al Corriere della Sera, a La Stampa ed è stato tra i fondatori e vicedirettore de la Repubblica. Interpretazione archivistica: I giornalisti di primo piano delle testate nazionali erano "obiettivi prioritari" per la Rezidentura (la stazione dell'StB presso l'Ambasciata cecoslovacca a Roma). Gli ufficiali sotto copertura diplomatica cercavano contatti frequenti con i giornalisti per comprendere gli orientamenti politici interni o per tentare di veicolare notizie. Molto spesso il giornalista interagiva credendo di confrontarsi con un semplice addetto stampa o diplomato straniero.
2. Adelio Albarello (Code name "Domingo")Data di nascita: 18 gennaio 1918 (deceduto nel 1975) Contesto storico: Esponente politico della sinistra socialista italiana (PSI e poi PSIUP), eletto Deputato alla Camera. Interpretazione archivistica: Risulta legato al fascicolo "Svazek operativní korespondence Řím" (Corrispondenza operativa della sede di Roma). Per gli apparati dell'Est, i parlamentari e i dirigenti dei partiti della sinistra italiana rappresentavano interlocutori politici regolari con cui mantenere canali di dialogo, spesso registrati minuziosamente dalle stime d'intelligence di Praga.
3. Gaetano Moro (Code name "Darda")Data di nascita: 31 luglio 1931 Profilo: Agente di commercio. Interpretazione archivistica: Il suo sotto-fascicolo comprende materiali classificati come Materials of Lasting Value (Materiali di valore permanente). Gli agenti di commercio e gli intermediari d'affari internazionali erano particolarmente ricercati dai servizi del blocco sovietico: la loro attività consentiva di giustificare frequenti viaggi oltre la "Cortina di Ferro", movimenti di denaro e incontri d'affari senza destare l'allarme immediato dei servizi di controspionaggio occidentali (SIFAR/SID).
4. Pompeo De Angelis (Code name "Dragoun")Profilo: Regista, autore televisivo RAI, storico e saggista. Interpretazione archivistica: Il documento evidenzia molteplici riferimenti incrociati con l'"Objektový svazek residence Řím" (Fascicolo d'obiettivo della sede di Roma) e con diversi altri codici operativi (Dox, Dalai, Docent). L'ambiente della RAI e della produzione culturale romana era un settore di forte interesse per l'StB, sia per l'analisi del clima dell'opinione pubblica, sia per la penetrazione nel mondo dei media.
5. Giuseppe (Pino) Ferrarini (Code name "Docent")Data di nascita: 24 ottobre 1931 Profilo: Sindacalista e figura politica legata al movimento operaio e alla CGIL/PSI. Interpretazione archivistica: Registrato al numero 44165 I. S* col codice Docent. I quadri e i dirigenti sindacali venivano costantemente monitorati dagli apparati dell'Est per misurare la tenuta delle lotte del lavoro in Italia e la linea politica del movimento sindacale italiano rispetto a quello sovietico.
6. Matilda BarontiniInterpretazione archivistica: A differenza di altri, il suo nome è direttamente legato all'"Objektový svazek Předsednictvo italské vlády" (Fascicolo d'obiettivo sulla Presidenza del Consiglio dei Ministri). Questo indica che la persona lavorava o ruotava attorno agli uffici di Palazzo Chigi. Gli "Objektové svazky" servivano all'intelligence cecoslovacca per mappare l'organizzazione interna, i funzionari, le segreterie e la burocrazia del governo italiano.
7. Jean de Loof-Pacifici (Code name "Etudiant")Data di nascita: 6 agosto 1940 Interpretazione archivistica: Registrato nei file operativi con il numero 43868 I. S*. Il nome in codice "Etudiant" (Studente) era tipicamente assegnato a soggetti intercettati o reclutati in età giovanile o durante il periodo universitario.
8. Oliviero Domenichini (Code name "Delfín") |
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