mercoledì 21 ottobre 2026

La grande industria finanziava il PCI

FIAT - Autore: TuRbO_J from Adelaide, Australia 

CIA-RDP82-00457R0027007 - 18 MAGGIO 1949

 CENTRAL INTELLIGENCE AGENCY — RAPPORTO D'INFORMAZIONE

  • Paese: Italia

  • Oggetto: Finanziamento indiretto del Partito Comunista Italiano (PCI) attraverso le aziende commerciali polacco-italiane Italpol e Italpolcarbo

  • Data di distribuzione: 18 maggio 1949

  • Numero di pagine: 5

  • Classificazione iniziale: Confidential (originariamente Secret/Control - U.S. Officials Only, poi declassificato)

Sezione 1: L'azienda Italpol (Pagine 1)

  1. L'azienda Italpol è stata costituita il 27 aprile 1946 con sede in Piazza De Ferrari 4, Genova. Lo scopo parente dell'azienda è occuparsi dell'importazione e dell'esportazione di prodotti tra l'Italia e la Polonia. Il capitale dell'azienda è di 50.000 lire. L'azienda è stata organizzata dai seguenti individui:

    • a. Presidente: Ing. Joseph Victor Dubienski, nato a Pelz (Polonia) il 20 novembre 1896, domiciliato a Genova in Via Caffaro 5/10;

    • b. Consigliere: Giuseppe Cavalleri, nato a Genova il 23 marzo 1898, domiciliato a Genova in Corso Magenta 35/12, uomo d'affari con uffici in Piazza Scuola Pia 7/9, Genova. È anche presidente della ditta Harmadesia con sede a Chiavari in Piazza Piacenza 33;

    • c. Consigliere: Mario De Garibaldi, nato a Genova il 13 gennaio 1892, domiciliato a Genova in Corso Firenze 46/10, uomo d'affari e Vice Console dell'Ecuador a Genova. Durante il periodo fascista è stato podestà di Crocefieschi (Genova), dove è molto conosciuto. Il 31 gennaio 1949 è partito per la Francia insieme a sua moglie.

  2. Il vero scopo dell'azienda e dell'attività di Dubienski sarebbe quello di fare in modo che i profitti dell'azienda vengano girati al PCI tramite un certo Augusto Doro [...]. Di conseguenza, le attività di De Garibaldi e Cavalleri sono sconosciute. Tuttavia, è stato accertato che essi non sono a conoscenza dei legami tra Dubienski e Doro.

Sezione 2: L'azienda Italpolcarbo (Pagine 1-3)

  1. L'azienda Italpolcarbo è stata costituita il 9 marzo 1949 e ha la sua sede in Piazza Soziglia, Genova. La capitalizzazione dell'azienda è di 20.000.000 di lire ed è suddivisa in 1.000 azioni da 20.000 lire ciascuna. Le azioni sono distribuite tra vari gruppi come segue:

    • a. Gruppo A (Consumatori industriali di carbone polacco):

      • Fiat: 125 azioni – 2.500.000 lire

      • Ansaldo: 50 azioni – 1.000.000 lire

      • Falck: 25 azioni – 500.000 lire

      • Vetrocoke: 25 azioni – 500.000 lire

      • Snia Viscosa: 25 azioni – 500.000 lire

      • Totale Gruppo A: 250 azioni – 5.000.000 lire (La Fiat ha dichiarato che cederà 25 azioni a Montecatini in un momento successivo. L'Ansaldo ha dichiarato che cederà 25 azioni a un'agenzia dell'IRI - Istituto per la Ricostruzione Industriale - che verrà designata).

    • b. Gruppo B (Importatori di carbone polacco):

      • Consorzio Carbonifero Italiano: 67 azioni – 1.340.000 lire

      • Anglo-Italian Coal: 66 azioni – 1.320.000 lire

      • Italian Fuel Syndicate: 67 azioni – 1.340.000 lire

      • Commercial Exchange Agency: 30 azioni – 600.000 lire

      • Antonio Piccin: 10 azioni – 200.000 lire

      • Giovanni Favero: 10 azioni – 200.000 lire

      • Totale Gruppo B: 250 azioni – 5.000.000 lire

    • c. Gruppo C (Rappresentanza di aziende polacche di import/export in Italia):

      • Imecco, Napoli: 200 azioni – 4.000.000 lire

    • d. Gruppo D (Zbytu Produktow di Katowice – Centro carbone):

      • Azioni: 300 – Valore: 6.000.000 lire

    • TOTALE NETTO: 1.000 azioni – 20.000.000 di lire

Sezione 3: Consiglio di Amministrazione e Gestione (Pagine 3-5)

  1. Il Consiglio di Amministrazione dell'azienda è composto da:

    • a. Consiglieri del Gruppo A: Conte Dr. Giancarlo Camerana (Vicepresidente della Fiat); Comm. Antonio Piccin (Consulente Fiat e libero imprenditore).

    • b. Consiglieri del Gruppo B: Gr. Uff. Claudio Cugliolo (Presidente del Consorzio Carbonifero Italiano); Elia Rosen (Sindacato Italiano Combustibili).

    • c. Consigliere nominato congiuntamente dai Gruppi A e B: Comm. Giovanni Favero (Direttore della Vetrocoke e libero imprenditore).

    • d. Consiglieri del Gruppo C: Augusto Doro (Delegato amministrativo della Imecco); Dr. Franco Antolini.

    • e. Consiglieri del Gruppo D: Dr. William Safir (Funzionario dell'Ambasciata polacca a Roma); Ing. Wladislao Zmuda (Funzionario polacco); Ignazio Apt (Funzionario polacco).

5-7. Lo statuto prevede la nomina di cinque sindaci effettivi e due supplenti (iscritti al registro dei revisori dei conti), tra cui figurano l'Ing. Giuseppe Scavia, Carlo Bozzola, il Dr. Giuseppe Spano, il Dr. Mariano Frank e il Dr. Francesco Mortillaro (quest'ultimo ex capitano di marina e già a capo dell'Ufficio Amministrativo della Divisione Marina durante il fascismo). Come supplenti figurano Ettore Ghirando e il Dr. Augusto Bonazzi.

  1. L'atto costitutivo indica che Augusto Doro rappresenta le aziende polacche in Italia ed è in affari con il Dr. Franco Antolini. Secondo le informazioni ricevute, Antolini è stato designato dalla segreteria del PCI di Genova su ordini dell'On. Secondo Pessi, allo scopo di gestire le necessità finanziarie del PCI in conformità con le direttive dei dirigenti del Cominform di Varsavia. Doro è considerato il vero organizzatore dell'azienda Italpolcarbo.

  2. Personalità chiave: Vengono descritti i profili biografici dei vari amministratori e sindaci (tra cui il già citato Franco Antolini, segretario degli uomini d'affari di Genova e iscritto al PCI; Francesco Mortillaro; Ettore Ghirando; Augusto Bonazzi; Giuseppe Scavia; Carlo Bozzola; Giuseppe Spano; e Secondo Biagio Pessi, nato ad Asti nel 1905, ex barbiere, descritto come Segretario Regionale del PCI ligure).

Sezione 4: Collegamenti Internazionali e Sostegno alla Guerriglia (Pagina 5)

  1. È stato inoltre riferito che Doro ha recentemente ricevuto ordini da Varsavia di contattare l'On. Luigi Longo e Giancarlo Pajetta allo scopo di stimolare l'attività negli ambienti industriali italiani per incrementare i profitti delle transazioni concluse tramite la società gestita da Doro. Doro, nel sottolineare questo ordine, ha aggiunto che sono necessarie ingenti somme per rafforzare le formazioni dell'esercito ribelle greco che, in primavera, si preparano a sferrare un attacco in grande scala. Inoltre, Doro ha affermato che era necessario organizzare un sistema clandestino di spedizioni marittime per rifornire i ribelli greci di grandi quantità di generi alimentari.

  2. Il collegamento tra Roma e Varsavia sarebbe un certo Spartaco Vannoni, residente a Varsavia in ul. Nowy Świat 35. Si dice che Vannoni sia un parente dell'On. Eugenio Reale.



Analisi IA del significato e dell'importanza

1. Il Contesto Storico e la Guerra Fredda Economica

Questo documento illumina uno degli aspetti più complessi e riservati della Guerra Fredda: il finanziamento transnazionale dei partiti comunisti occidentali attraverso canali commerciali apparentemente legittimi. Nel 1949, con l'Italia saldamente ancorata al blocco occidentale dopo il voto del 18 aprile 1948 e l'adesione alla NATO, il PCI non poteva ricevere fondi sovietici in modo palese. Si utilizzavano quindi società di import-export (in questo caso incentrate sul commercio del carbone polacco, risorsa vitale per l'industria italiana del dopoguerra) per generare "fondi neri" destinati alle casse del partito.

2. Il Coinvolgimento dell'Alta Industria Italiana

Un elemento di straordinaria importanza storica che emerge dal documento è la partecipazione diretta dei massimi colossi dell'industria italiana — in primis la Fiat (rappresentata dal Conte Giancarlo Camerana) e l'Ansaldo, oltre a Falck, Vetrocoke e Snia Viscosa — in una società (la Italpolcarbo) i cui profitti reali servivano a finanziare il PCI. Questo dimostra la natura pragmatica e trasversale dei rapporti economici dell'epoca: i grandi industriali italiani avevano bisogno di materie prime (carbone dalla Polonia) e accettavano di collaborare con strutture economiche infiltrate o controllate dai comunisti e dai governi del blocco sovietico, incuranti (o tolleranti) dei risvolti politici clandestini.

3. La Connessione con la Guerra Civile Greca (1946–1949)

Il dettaglio più esplosivo si trova al punto 10: i fondi generati da queste attività commerciali e i canali logistici marittimi clandestini non servivano soltanto a sostenere la macchina organizzativa del PCI in Italia (guidata localmente da figure come Secondo Pessi e a livello nazionale da leader come Luigi Longo e Giancarlo Pajetta), ma venivano utilizzati direttamente per finanziare e armare la guerriglia comunista nella Guerra Civile Greca (l'Esercito Democratico di Grecia, DSE). Varsavia coordinava direttamente le operazioni, confermando il ruolo dell'Italia come snodo logistico e finanziario per i movimenti rivoluzionari nel Mediterraneo orientale.

4. La Rete Operativa Locale e i Funzionari

Il rapporto dimostra l'accuratezza dell'intelligence statunitense nel mappare non solo i vertici politici (Longo, Pajetta, Reale), ma anche i quadri intermedi, i contabili, i funzionari diplomatici (come quelli dell'Ambasciata polacca a Roma e i manager come Augusto Doro e Franco Antolini), tracciando una mappa precisa di come la struttura economica clandestina si radicasse nel tessuto economico genovese e ligure.

Nessun commento:

Posta un commento

Si prega di pubblicare soltanto commenti e domande intelligenti, grazie.