venerdì 5 gennaio 2018

Clima, rivivremo una brutta copia del 1878



Dal 20 dicembre al 5 gennaio in tutto l'emisfero nord il clima meteorologico dell'annata 1877-78 fu assai simile a ciò che stiamo vivendo in questo stesso periodo di festività natalizie 2017-18. In certi giorni fu addirittura identico, se per clima intendiamo la disposizione delle alte e basse pressioni in tutti i continenti, dall'America all'estremo oriente. Il 4-5 gennaio 1878 negli Stati Uniti vi fu una tempesta di neve che seguì un percorso analogo a quello di cui parlano le cronache del 2018. Le uniche differenze vistose le ho notate il 25 e 26 dicembre, specialmente sull'Europa. E forse avremo altre divergenze tra il 2018 e il 1878 nei prossimi giorni. Tuttavia l'esperienza mi insegna che queste similitudini ce le porteremo dietro per tutto l'anno solare, e potrebbero essere vistose nel periodo primaverile ed estivo del 2018.
Le temperature mi sembrano un po' più alte oggi, ma soprattutto per il fatto che la zona siberiana, dove d'inverno c'è l'alta pressione, di questi tempi si raffredda con più fatica nella parte meridionale. Nella zona appena menzionata ci sono evidenti cambiamenti climatici, ma, attenzione, in un contesto a tratti identico! Verso il solstizio d'inverno del 2017 ho anche apprezzato un riscaldamento nella zona del polo Nord, situazione che spesso si è verificata negli ultimi decenni, e in particolare nell'annata 1984-85, che rimase famosa per la neve del 6 gennaio 1985, che imbiancò tutta l'Italia, inclusa la capitale. I meteorologi attribuiscono questo fenomeno del riscaldamento della stratosfera al di sopra del Polo Nord, perché non è il suolo ma sono le alte quote ad acquistare inconsueto calore, all'attività solare. Nel 1878 questo riscaldamento fu assai meno vistoso, e l'alta pressione polare, pur presente, non aveva le caratteristiche dinamiche di quella attuale, cioè non trasferiva il calore dalle alte quote verso la bassa troposfera, o ne trasferiva minori quantità. 
Pare infatti che anche la tempesta di neve su New York del 4 gennaio del 1878 fu meno gelida di quella attuale. Copio dall'archivio del New York Times: THE STORM IN THIS CITY.; FOLLOWED BY RAIN, SLUSH, AND FOG AN UNPLEASANT DAY IN THE STREETS THE THERMOMETER BELOW FREEZING POINT.
The storm which visited this City yesterday in its journey along the Atlantic coast brought with it the first snow that has fallen in the City this season. It was far, very far, from being anything like "beautiful snow," lasting, as it did, but a comparatively short time, and being succeeded by all those disagreeable features that make a snow-storm, in the Metropolis at least, an event of a most uncomfortable and unwelcome character.
Questo altro articolo sembra scritto in queste ore, invece è del 6 gennaio del 1878, e viene sempre dal New York Times: THE STORM ON THE COAST; THE DAMAGE TO SHIPPING. NUMEROUS MARINE DISASTERS REPORTED--SHIPS AND SCHOONERS, SAILING CRAFT AND STEAMERS IN PERIL--TEMPESTUOUS WEATHER ALONG THE COAST. ACCIDENT TO THE OLD COLONY. A STEAMER OF THE FALL RIVER LINE IN PERIL?PART OF HER STEAM APPARATUS BURST: 
GLOUCESTER, Mass., Jan. 5.--The schooner Julia Newell, Capt. James Thurston, from New- York, with corn for Camden, Me., wont ashore near Good Harbor Beach yesterday afternoon, and bilged. The crew was saved this morning, after being in the rigging all night. The schooner was owned by Shepard Jones Co., Rockport, Me.