sabato 26 maggio 2012

INCREDIBILE: il sequestratore della BNL di Ancona si racconta su Facebook!


Tra i nomi degli eventuali responsabili della sparizione di Emanuela Orlandi nel 1983 viene recentemente aggiunto quello di Ilario Mario Ponzi, l’autore delle missive anonime sul caso Orlandi firmate Fronte Turkesh. E’ lui stesso a tornare sul fatto raccontando le sue gesta pubblicamente su Facebook. Ponzi il 25 marzo 1982 fu protagonista di un fatto eclatante di cronaca, allorché rapinando la Banca Nazionale del Lavoro ad Ancona rapì undici persone e le tenne sotto sequestro per una giornata intera. Ponzi allora chiese di parlare con il Papa e secondo La Stampa ottenne un colloquio telefonico con il segretario di Stato Vaticano Viganò. La rapina finì con l’arresto di Ponzi senza spargimento di sangue, tuttavia il giovane allora diciannovenne, da recenti articoli de Il Giornale, sembra che entrò in contatto in carcere con Alì Agca e poi una volta scarcerato con elementi della criminalità romana. Di lui parla anche un libro del giornalista Max Parisi, Assassini in Libertà uscito nel 2008, secondo cui il corpo di Emanuela Orlandi sarebbe stato sepolto a Torvajanica nell’appartamento di una presunta ex spia della Cia, Civitelli, sulla cui morte Parisi mostra di conoscere troppi dettagli.