mercoledì 6 marzo 2013

Il Suspect Investigated delle stragi di Mafia


Ci sono dei messaggi nelle stragi di Mafia del 1992 contro i giudici Falcone e Borsellino? Oppure si tratta solo di un segno del destino? I messaggi li avrebbe lasciati secondo una mia personale ipotesi un Mostro, il vero mandante delle stragi, il quale potrebbe aver avuto in mano un’agendina cattolica e aver pianificato gli attentati con certosina precisione lasciando una firma sui luoghi del delitto. In questo modo l’S.I. avrebbe risposto al suo bisogno di comunicare all’Italia la riuscita del suo disegno criminale. Nei luoghi dei delitti avrebbe quindi scritto la sua firma, ovvero a Capaci avrebbe detto con il cartello dell’autostrada che lui o loro sono “capaci” di uccidere Falcone e la Morvillo in quel modo. Mentre scegliendo via D’Amelio per uccidere Borsellino avrebbe detto agli investigatori che lui è un magistrato, un uomo delle istituzioni insomma, come colui a cui è stata assegnata la strada di Palermo. I giorni corrisponderebbero invece ai moventi dei delitti. Il 23 maggio del 1992 era San Desiderio vescovo di Langres, il quale morì decapitato dai Vandali intorno al 500 d.c. e se ne andò con la sua testa. Era il giorno dell’apogeo della Luna, un riferimento a qualcosa di lontano nel cielo? Il 19 luglio del 1992 era invece dedicato a San Simmaco e Santa Giusta. Il primo fu Papa sempre intorno al 500 d.c. e fu protagonista di una singolare disputa con un secondo Papa, in modo simile a oggi. Santa Giusta fu invece una donna che in Spagna, per non aver adorato un dio pagano, fu martirizzata nel 287 d.c., essendo stata costretta a partecipare a una processione pagana a piedi nudi. Il riferimento potrebbe far pensare alla morte con Borsellino di Emanuela Loi, agente della scorta che secondo un articolo de La Stampa sarebbe stata con Borsellino per essere stata messa in punizione. Ancora, il 19 luglio c’era il detto “Nuvole di luglio fan presto tafferuglio”, il che farebbe pensare al cielo, di nuovo, e al tifo da stadio.