sabato 12 dicembre 2015

Il KGB "coltivava" l'estrema destra italiana


La notizia arriva dall'archivio Mitrokhin, o almeno dalla parte censurata dalla Rizzoli. Secondo il rapporto Impedian 61, il KGB nel 1974 stava "coltivando", cioè cercando di rendere spie dell'URSS, tutti i partiti dell'estrema destra italiana. Ma in particolare, recita il rapporto 61, il KGB intendeva avvicinarsi "al neofascista SDI". Cercando informazioni su questo partito nell'archivio del quotidiano La Stampa e su Wikipedia, si scopre che non è mai esistito qualcosa del genere nella nostra estrema destra. Semmai è possibile che quella dicitura facesse riferimento a dei neofascisti esistenti all'interno dello SDI, ovvero il "Servizio Difesa Installazioni". Se così fosse si arriverebbe ai militari che controllano tuttora il Monte Conero, perché questo SDI è un reparto militare che fu istituito prima del 1974 e tra i vari siti che oggi sta controllando ci sono pure le zone militari di Ancona e della base del Conero. A dare credito a questa ipotesi c'è il fatto che, oltre all'estrema destra italiana, il KGB coltivava anche membri italiani del collegio di difesa Nato. Ma lo faceva usando una falsa bandiera, ossia non rivelando che lo spionaggio sarebbe stato appannaggio dell'URSS. Tutte queste informazioni non solo mancano dal libro della Bur, che ha pubblicato soltanto le schede citate dallo studioso Andrew all'interno della sua ricostruzione storica, ma pure dagli articoli dei giornali che uscirono nel 1999, che contenevano i nomi di molte altre spie italiane del KGB.