domenica 16 gennaio 2011

La Piovra 7: la cattura del boss Provenzano e i traffici mafiosi con la Russia?


La piovra 7 è l’ennesima sfida tra criminali. In questa serie compaiono nuovi personaggi, Saverio Bronta e Nuzzo Marciano, gli assassini di Cattani, e ritroviamo i vecchi come la Camastra, che gestisce ora i traffici mafiosi con la Russia, dove c’è Corinto. Bronta e Marciano con l’appoggio della setta di Ramonte fanno fuori la Camastra e sfidano la giustizia, la quale con la giudice Conti e il vicecommissario Breda, che si salva da un attentato, riesce a processare Ramonte. Nella storia reale, davvero singolare è il racconto in stile ‘Ritorno al futuro’ dei tre assassini di Cattani, i quali cercano di ricostruire la loro vita partendo dal passato. Saverio Bronta può rappresentare Salvatore Cancemi, il sanguinario Nuzzo Marciano sembra un alter ego di Salvatore Grigoli, e Rosario Granchio è paragonabile a Francesco Graviano. Ma se questa è stata la mafia anche nella nostra attualità, la Setta di Ramonte ci porta verso Al Quaeda. Cosa c’entrano i terroristi islamici con l’Italia? 
Di sicuro Corinto ha a che fare con Vittorio Mangano, in quanto stalliere, e Corinto è il nome di un noto cavallo; proprio per questo non è escluso che Corinto possa impersonare Marcello Dell'Utri, il quale ha avuto di recente affari con la Russia. La Camastra è una contessa la cui vicenda è a metà strada tra la personalità della contessa Vacca Agusta e la vita sospetta della contessa Naccarato, rimasta invischiata in una storia di bische mafiose negli anni ’70 e sulla quale indagò, facendone una sua confidente, il commissario Nicola Scirè. Altri due personaggi poi impressionano per le somiglianze: il vicecommissario Breda sembra il giudice antimafia Pietro Grasso, e la giudice Silvia Conti è molto simile al magistrato svizzero Carla Del Ponte, amica di Giovanni Falcone come la Conti lo è nella finzione cinematografica con Cattani. Più complessa la figura del boss amico della Camastra, Aragonese, il quale sembra anticipare l’arresto del boss Provenzano. Il contesto mafioso della Russia sui quotidiani degli anni '90 era, in ogni caso, una realtà molto nota.