giovedì 9 febbraio 2012

Joe Adonis, il Padrino che morì ad Ancona


Il 26 novembre 1971 si spegneva ad Ancona uno dei più pericolosi gangster della storia della Mafia americana, Joe Adonis. La notizia era su tutti i quotidiani, i quali ricordavano la figura del criminale e la sua storia, partita dall'Irpinia e continuata negli Stati Uniti dove l’uomo divenne un pericoloso boss a capo di un giro d’affari che spaziava tra droga e bische clandestine. Cosa ci facesse ad Ancona è stato già chiarito: il tribunale di Milano lo aveva condannato al confino nella zona di Ancona, ma gli aveva lasciato ampie libertà come l’uso del telefono e Joe Adonis pare che quando morì nella clinica privata Lancisi era ancora in grado di impartire ordini. Quale fu il ruolo del capoluogo marchigiano anche alla luce delle indagini degli anni successivi legate alla morte, nel 1974, di don Vito Gallina, boss mafioso assassinato nell'anconetano?