venerdì 7 giugno 2013

"Lodo" TVRS, giornalisti non in regola e capitale pubblico a rischio


L’esplosione della crisi di TVRS mette a nudo intrighi di palazzo e incertezze della FNSI. Il primo problema deriva infatti da una commistione pubblico-privato che si fa, evidentemente, di anno in anno più consistente. Dal contributo per le piccole antenne del 2000 si è passati quindi a una partecipazione statale su TVRS? Alle inchieste giudiziarie il compito di stabilirlo. Mentre infatti il parlamentare anconetano Lodolini e la stessa FNSI chiedevano agli imprenditori della Beta spa, la quale controlla quell’emittente locale, che fine hanno fatto quei milioni di euro che lo Stato gli aveva erogato, la Guardia di Finanza ha avviato degli accertamenti. I timori di questi protagonisti della vicenda derivano dalla paventata chiusura della stessa Beta spa: i soldi pubblici sono ora a rischio insieme alle carriere dei dipendenti e dei giornalisti. Ma la FNSI rischia di combattere un’altra battaglia persa in partenza. Una spa privata per legge può chiudere per tante ragioni, piuttosto è il destino della redazione che andrebbe tutelato poiché di quella fanno parte, da quanto ho saputo, anche giornalisti e operatori non in regola. Perché svegliarsi solo adesso? E’ possibile, inoltre, che la ricerca di nuovi acquirenti di TVRS sia ostacolata da accordi inconfessabili tra la politica e certi imprenditori del giornalismo marchigiano?