mercoledì 28 settembre 2011

Una spia della Rau sul Monte Conero


Nel marzo 1970 venne arrestato a Roma un uomo di 50 anni, tale C. B.. Era accusato di essersi impossessato di disegni di navi da guerra e soprattutto della mappa dei radar del Monte Conero. L’uomo era stato pedinato dal controspionaggio Sid e poi fermato mentre stava per consegnare i documenti all’egiziano H. M. H., responsabile dell’ambasciata dell’Egitto. Lo scopo pare fosse di far costruire alla Rau il primo mercantile a propulsione atomica, invisibile ai radar del Conero. Al processo nel 1973 B. fu condannato a 11 anni di carcere proprio per non aver saputo giustificare al pm Antonio Alibrandi la presenza nella valigetta che stava per consegnare a H. dello schema dei radar del Conero. L'esistenza di questi documenti relativi alla zona di Ancona è provata da un articolo del 1971 de La Stampa, così come di altri importanti quotidiani usciti nello stesso periodo, tra cui Il Piccolo di Trieste, Il Messaggero e Il Tempo di Roma. L’azione del controspionaggio si inseriva in un contesto di grandi movimenti alla vigilia del golpe Borghese. Il Sid, secondo l’ex capo dei servizi segreti militari Ambrogio Viviani, tra il 1970 e il 1974 era impegnato a difendere Gheddafi per salvare gli interessi italiani, e dell’azienda di Stato Eni, in Libia.