mercoledì 4 gennaio 2012

"Blast in Italy kills 100"


E' il titolo con cui il primo settembre 1945 il New York Times usciva su una notizia che aveva tutta l'aria di essere l'ennesima strage di quella lunga e terribile guerra che fu il secondo conflitto mondiale. E' un titolo, inoltre, che gli americani erano soliti leggere fino ad alcuni mesi fa riguardo alle stragi dei talebani in Afghanistan. E invece no. Non è l'Afghanistan, ma una strage rimasta apparentemente senza un colpevole e un perché accaduta nelle Marche. Dove? Ad Ancona.
La notizia veniva riportata soprattutto dai giornali italiani: il Corriere della Sera, La Stampa, mettevano in prima pagina, sempre il primo settembre, un piccolo articolo a due colonne sulla tragedia. Una grande tragedia, poiché un treno, appena partito dalla stazione di Ancona, era esploso a 4 km dalla stazione stessa, mentre si dirigeva verso sud. Oggi potremmo dire che l'incidente è accaduto nei pressi dello stadio Del Conero. "Impressionante sciagura" la definiva La Stampa. Ben 100 passeggeri erano rimasti uccisi nell'incendio divampato nelle carrozze del treno. Il motivo secondo il giornale sarebbe da ascrivere al fatto che in alcuni vagoni erano state sistemate delle munizioni, che sarebbero poi esplose per la presenza in quegli stessi vagoni di alcuni clandestini che si erano messi a fumare. La cronaca parlava anche di gravi danni alle case che si trovavano nella zona dell'esplosione, il che farebbe pensare al fatto che possa proprio trattarsi della zona di Passo Varano. Inutili dunque i soccorsi di medici, infermieri giunti con la Croce Rossa. Si stava anche indagando sulle cause, scriveva l'articolista, ma poi quello che è certo è che sulla notizia non tornerà, per quello che ho potuto verificare, nessun giornale. Lo stesso articolo, va aggiunto, veniva redatto anche dal Corriere della Sera, e dal giornale svizzero Libera Stampa. Restano tante domande su questo episodio: dove è avvenuto realmente l'incidente. Perché questo, che dovrebbe essere considerato il più grave incidente del dopo-guerra, non viene mai citato nei servizi che parlano di attentati o incidenti ferroviari? Chi realmente fece esplodere il convoglio? E, soprattutto, chi erano i morti? Quali erano i loro nomi? Di dove erano? Domande a cui sembra incredibile ma non c’è una risposta, poiché i giornali locali di quel periodo sono difficilmente reperibili.