venerdì 27 gennaio 2012

Giocondo Protti, un filo-nazista tra i medici italiani


Chi era veramente il dottor Giocondo Protti? Fu un vero medico o un assassino? Lo sconcertante libro “La Luce del sangue” scritto nel 1945 dal professore mette in luce una sua possibile relazione politica con il gerarca nazista, Otto Rahn. In una nota infatti viene scritto che il Rahn aveva dato il suo patrocinio alla presunta scoperta scientifica del professor Protti: i raggi di Gurwitsch-Protti, che costituiscono il fulcro di quel libro. Questi raggi consisterebbero in realtà nelle radiazioni contenute secondo il professore nel nostro sangue; ma non solo. Ne sarebbero pieni molti altri elementi del nostro pianeta. Protti quindi era convinto che attraverso le radiazioni contenute nei lieviti sarebbe stato possibile curare il cancro. In realtà il lettore scopre nel libro che i pazienti-cavia su cui aveva tentato l’esperimento finiscono per morire tutti tra atroci sofferenze e lo stesso Protti alla fine del libro non sembra convinto della bontà del suo lavoro.