domenica 29 aprile 2012

Decreto anti-corruzione? Ha vinto la mafia


Il primo marzo del 2010 su Ilsole24ore usciva la notizia che il consiglio dei ministri aveva approvato un decreto legge per dei controlli sulle società partecipate. Si trattava del decreto legge sulla corruzione, un vocabolo che sta entrando nella nostra politica senza più l'accezione negativa che lo contraddistingue. Accadeva quindi con quel decreto che i ministri scoprivano improvvisamente l'esistenza di un reato. Ma che dico reato, di un piccolo problemino, che avrebbe potuto creare un po' di imbarazzo dal punto di vista etico. Qualcuno avrebbe potuto essere scoperto mentre si comportava in modo non tanto onesto. Come fare, visto che in galera i politici non ci vogliono andare? Il decreto prevedeva, secondo l'articolo, dei controlli spionistici per evitare questa corruzione. Catilina evidentemente non è stato studiato adeguatamente dai nostri ministri, ma nemmeno la corruzione recente, quella che ha portato alla condanna a morte di Ceausescu ha insegnato che le leggi vanno rispettate, senza tanti giri di parole, e questo prima che sia necessario ricorrere ad estremi rimedi come in questo filmato molto crudo, ma che tratta un tema come quello della morte su cui i nostri telegiornali non sanno più come comportarsi, con il risultato di nasconderla.