giovedì 27 settembre 2012

Il giornalismo del Risorgimento? Si faceva col "copia e incolla"


La differenza tra il governo Monti e quello degli austriaci dell’800 sta nella solidarietà. Sia ieri che oggi i governi pensano a loro stessi e provano a imporre a pioggia delle tasse indirette sui beni di largo consumo. La differenza la fanno i cittadini, che oggi non solidarizzano con chi è in difficoltà, mentre nell’800 si rendevano degni dell’ammirazione della Gazzetta di Venezia per aver donato parte del proprio lavoro o del proprio ricavato all’ideale risorgimentale della libertà. Persino i datori di lavoro si autotassavano per il patriottismo di Venezia. La scoperta avviene leggendo questo quotidiano veneziano uscito il 14 febbraio 1849 nel quale i giornalisti non si esponevano con le firme ma copiavano e incollavano, diremmo oggi, gli atti delle sedute dei vari parlamenti d’Italia. La storia che emerge è quella dei manuali, dove il popolo faceva da contorno ma partecipava commosso alle battaglie dei mazziniani per fare l’Italia.