sabato 28 gennaio 2017

Scilipoti: “In Italia piogge provocate da militari”


Domenico Scilipoti continua a far parlare di sé, questa volta denunciando il governo degli Stati Uniti di modificare artificialmente il clima.
E’ sostanzialmente questo il contenuto di un’interrogazione parlamentare del 27 marzo 2014, che si scopre solo oggi grazie a un documento pubblicato il 22 gennaio 2017 sul sito del Senato.
Il politico di Forza Italia, noto per i suoi interventi anticonformisti, più volte indagato nel recente passato, nel suo intervento dimostra di possedere conoscenze molto approfondite su alcuni esperimenti militari sul clima. Nell’interrogazione denuncia che Haarp, la stazione statunitense con sede in Alaska, che secondo la tesi ufficiale effettuerebbe esperimenti sulla Ionosfera, starebbe in realtà portando avanti ricerche sul clima insieme all’Italia. Ricerche che sarebbero pericolose per l’ambiente e per la salute delle persone, al punto da provocare un incremento delle malattie degenerative come l’Alzheimer tra la popolazione.
Nonostante una condanna del suo operato emessa dal Parlamento Europeo nel 1999, l’ente di ricerca statunitense, secondo Scilipoti, sta approfittando di un accordo bilaterale stretto tra Italia e Usa nel 2002, e del permesso che il ministro Martino accordò l’anno dopo agli Stati Uniti di sorvolare gli spazi aerei dell’Italia.
Dal 2003 al 2014 sarebbero quindi state diffuse nell’aria, attraverso le ormai note scie chimiche degli aerei, svariate sostanze tossiche, tra cui Scilipoti cita i metalli, i polimeri, i silicati, i virus e i batteri.
Il parlamentare ha chiesto ai Ministri del Governo, tra le altre cose, se intendano “promuovere campagne di misurazione del livello di bario e di alluminio nelle acque piovane su tutto il territorio nazionale, attraverso verifiche dopo le piogge provocate dalle operazioni militari, e del tasso d'inquinamento dell'aria specificamente in relazione ai prodotti utilizzati nelle operazioni di aerosol”.
Dunque c’è qualcosa di vero nelle storie che si leggono sul web? Haarp sarebbe in grado di provocare le piogge o le nevicate che hanno sommerso a gennaio 2017 il centro Italia? E’ possibile, ma è ancora più documentata l’ipotesi che una tecnologia poco conosciuta abbia potuto provocare addirittura un terremoto catastrofico. La prova è rintracciabile in un libro del 1981, edito da Mursia e scritto da Mario De Arcangelis, intitolato: “La guerra elettronica”. Con qualche variante: i colpevoli in questo caso sarebbero i nemici storici degli Stati Uniti. “Secondo alcuni esperti americani - scriveva l’autore - i sovietici sarebbero riusciti a provocare alcuni fenomeni sismici tra cui addirittura il terremoto a Pechino agli inizi del 1977.” Alla base di questa convinzione c’erano le scoperte dello scienziato jugoslavo Tesla, il quale dimostrò a fine Ottocento che era possibile trasferire energia elettrica senza utilizzare dei conduttori, semplicemente trasformando la terra in un enorme “diapason”, ossia in uno strumento capace di emettere delle vibrazioni d’onda. Ciò era possibile solo sfruttando delle frequenze molto basse.
L’autore del libro riteneva poco probabile l’ipotesi che gli scienziati russi, i quali ripresero questi studi scartati in un primo momento dagli statunitensi, potessero aver provocato dei terremoti artificiali. Ma soltanto per le enormi energie che erano necessarie per creare un sisma. “I russi - rimarcava De Arcangelis - avrebbero dovuto mettere in opera un’antenna costituita da una piastra di rame avente una superficie di 20 chilometri quadrati circa.”
Nel 1981 un mega strumento simile era inimmaginabile, ma oggi c’è Haarp! Le notizie disponibili sul web ci dicono che avrebbe proprio queste caratteristiche. Anzi, c’era fino a ieri, perché secondo Wikipedia la stazione dell'Alaska sarebbe stata chiusa nel 2013.
L’autore del libro “La guerra elettronica” attribuiva invece ai russi un’altra applicazione della scoperta di Tesla, di cui spesso si legge a proposito della teoria del complotto di Haarp. Cioè sarebbe possibile, utilizzando le onde a bassa frequenza, condizionare l’attività del cervello umano. “Sembra - scriveva De Arcangelis - che le emissioni ad impulsi su tale frequenza possano produrre nell’uomo effetti che vanno dalla sonnolenza all’aggressività e che due speciali trasmettitori su tale frequenza sarebbero già stati costruiti nell’Unione Sovietica presso Riga e Gomel.”
In questo modo i sovietici avrebbero provocato i disordini in Canada e la rivoluzione in Iran del 1979. Ma sono solo voci. Non ci sono prove per affermarlo, precisava l’autore del libro. E gli americani? Erano molto indietro su questa tecnologia all’inizio degli anni Ottanta. Pare che si stessero dando da fare per aggiornarsi, anche se il campo nel quale intendevano applicare gli studi di Tesla si limitava all’epoca alla comunicazione “con i sommergibili in immersione”. Potrebbero aver fatto ulteriori progressi con Haarp? Bella domanda. E’ possibile, ma perché gli Stati Uniti avrebbero dovuto prendere il posto dei russi nella creazione di un’arma di distruzione di massa? Si può davvero pensare che la Nato abbia usato i cittadini come cavie con più ferocia dei sovietici?
L’interrogazione parlamentare di Scilipoti, con la sua perentorietà, ci fornisce a questo punto una risposta affermativa e sconcertante su cui sarà bene fare degli approfondimenti.