lunedì 1 maggio 2017

“Jaroslav, forse non ti stiamo simpatici?”


Il 28 ottobre 1976 partì una nuova informativa dell’Stb. Sembra che Giuseppe Setti si sia sempre offerto di lavorare per l’Stb di Praga. E che siano avvenuti degli incontri in ristoranti delle vicinanze degli appuntamenti. Vengono citati due personaggi che avrebbero fatto da tramite con l’imprenditore di Reggiolo: Cermak e Forst. E’ evidente che Setti trattò sulla possibile falsificazione dei documenti italiani, ma che vi fosse pure una certa diffidenza di fondo che ostacolava i rapporti. Tra i documenti del dossier spicca una lettera scritta in italiano dall’imprenditore che riportiamo integralmente. “All’attenzione del signor Jaroslav Forst. Ricevi, unitamente alla tua famiglia, da parte mia e di mia moglie, i migliori saluti. Dalla telefonata di alcuni giorni fa, ho appreso che stai bene e, questo è l’essenziale. Da parte mia non mi posso lamentare, se penso a quello che ho passato. La famiglia sta bene ed il figlio ormai è diventato un giovanotto. E’ passato parecchio tempo da quando ci siamo visti l’ultima volta! Io e mia moglie desideriamo tanto vederti e stare assieme un po’ con te, e parlare di tante cose come si faceva un tempo. Ma per il momento non è possibile per noi venire a Roma. Ma perché tu quando passi da Reggio Emilia non ti fermi? Forse non ti stiamo simpatici? Se così è fai bene a non venire. Ma se siamo appena sopportabili, fai uno sforzo, e soprattutto un grande favore, FERMATI! Vieni a trovarci, ho voglia di fare una lunga chiacchierata con te... Jaro! Unita alla presente, tutti i documenti della ragazza che ha sposato mio cugino. Ti prego fa’ il possibile per farle avere questo visto di soggiorno... E’ una brava ragazza, e sembra che si abitui abbastanza bene, penso che il più difficile siano i primi giorni, ma poi si abitua... Non ti annoierò oltre, rinnovandoti l’invito a te e a tua moglie, tanti auguri. Reggiolo, 27, 5, 976. Giuseppe Setti”