domenica 10 ottobre 2010

La Piovra X: fantasia, realtà o tragiche coincidenze?


Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, rilasciate a Olbia il 28 novembre 2009, in cui l’ex premier parlava del film La Piovra, lasciano perplessi. Berlusconi disse di voler trovare l’autore del film poiché questo film faceva fare una pessima figura al paese. Eppure La Piovra non è mai sembrato un film vero. Ho seguito tutta la serie da quando avevo 11 anni e l’ho sempre vista come una fiaba. Se fosse stata quella la vera Mafia gli autori e i quotidiani lo avrebbero sottolineato. Quindi solo il cavaliere ha visto in questo film qualcosa di pericoloso. Cosa? Rivedendo la decima e ultima serie emerge una vaga somiglianza tra Berlusconi e il “cattivo” Tano Cariddi. Egli è depositario dei segreti della Mafia, vuole usare le leggi della politica a suo favore ed è fuggito in un castello alle falde dell’Etna. La mafia nel 2001, quando esce il film, poco prima dell’attentato alle Torri Gemelle, è diventata un’Associazione Culturale simile a una setta di cui Tano è leader e si riunisce in uno splendido palazzo. Tano e la mafia nella finzione rimangono sconfitti. Ma l’impressione è che questi personaggi siano più reali di quanto io ho sempre pensato e si muovono sullo sfondo del vero duplice attentato a Falcone e Borsellino.