lunedì 10 ottobre 2011

La "grande mina" del Monte Conero


Nel 1933 durante il fascismo un certo ingegner Viola riuscì a ricavare del marmo per la costruzione di una scogliera antistante il molo di Porto Recanati con una mega esplosione nel monte Conero. E’ il contenuto di un documento di carattere tecnico conservato nella biblioteca Braidense di Milano. La relazione di questo professore spiegava nei dettagli come il lavoro fosse stato svolto a regola d’arte, attraverso l’installazione di una serie di mine all’interno di cunicoli scavati nella roccia. La zona era stata poi ricoperta prima di far esplodere le mine nella montagna. Lo scopo era quello di provocare lo scuotimento del monte e la conseguente caduta di un picco di roccia con il quale l’ingegnere progettava di costruire la scogliera. Tuttavia nelle foto odierne non si notano tracce della grande esplosione, mentre differenze significative si notano nel disegno tecnico tra la conformazione dello scoglio delle Due Sorelle nel 1933 e la sua forma odierna.