lunedì 22 giugno 2015

Trucidato dai nazisti mentre faceva i bisogni fisiologici


Il 5 luglio del 1944 un meccanico di 47 anni, Alberto Carloni, fu ucciso a sangue freddo dai nazisti in piazza Ugo Bassi ad Ancona. E' quanto si apprende sfogliando i fogli del fascicolo del tribunale, che dopo 70 anni è consultabile all'archivio di Stato. Un fascicolo rimasto senza colpevoli. Nel verbale della procura del Re, che 13 giorni prima della Liberazione era già tornata attiva, venne registrato il referto dell'autopsia del dottor Lazzarotto. Questi scrisse che la morte dell'uomo fu dovuta a: “ferite d’arma da fuoco con perforazioni multiple dell’intestino. Fuoriuscite delle anse intestinali dell’addome.” Secondo la ricostruzione che fu fatta nell'immediato dopo-guerra dal Giudice Istruttore, i tedeschi stavano fermando i "borghesi" per mandarli a lavorare. Sembra che il Carloni si fosse allontanato e che quando fu colpito stesse facendo i suoi bisogni fisiologici. Fu un delitto efferato che rimase senza un regolare processo.