venerdì 20 marzo 2015

Piemonte, un “minotauro” contro la 'Ndrangheta


Inefficienza della giustizia ed eccessiva burocrazia. Queste sembrano essere le cause principali che impediscono allo Stato di vincere definitivamente la sua guerra contro la mafia. Analizzando la relazione della Commissione Parlamentare del gennaio 2013, ed entrando nella parte incentrata sul Piemonte, e sulla vicina Lombardia, si intuisce che è la 'Ndrangheta il gruppo criminale che ha maggiormente contaminato l'economia locale. Lo Stato dimostra molta superficialità e rassegnazione nelle indagini e adotta dei metodi sospetti. Ad esempio il prefetto, che nell'Italia moderna ha compiti amministrativi, ha iniziato a svolgere indagini parallele a quelle della Magistratura, riprendendo le funzioni che gli appartenevano nella Repubblica di Salò.