venerdì 9 giugno 2017

L’Italia complice dei terroristi? I politici se ne infischiano


La notizia è su tutti i giornali del mondo. Solo il parlamento italiano finge di non vederla. Un piccolo ma ricchissimo paese della penisola araba, il Qatar, è stato isolato dagli altri stati confinanti perché accusato di essere un finanziatore e fiancheggiatore politico del terrorismo islamico. Il problema è che l’Italia è uno dei principali partner commerciali del Qatar, così come l’Inghilterra. Non solo. Il quotidiano online La notizia giornale ha subito ricordato il 6 giugno 2017 che l’Italia a questo Stato arabo non ha venduto beni commerciali qualsiasi, bensì armi. Nel 2016 sono stati venduti siluri, navi militari e bombe per oltre trecento milioni di euro. E forse molti guadagni non sono neppure stati dichiarati ufficialmente in bilancio. Il Qatar in cambio si è impegnato a finanziare opere pubbliche italiane e aziende private, ed è presente un po’ ovunque, dalla Sardegna al cuore di Milano. Ci si sarebbe dovuti aspettare una crisi di governo. Il partito di maggioranza, il PD, è gravemente coinvolto in questo scandalo. Invece i politici italiani non leggono i giornali e vanno avanti alla cieca. Probabilmente è troppo tardi per una verifica parlamentare che possa salvare la faccia di questa seconda repubblica. Le notizie che furono pubblicate dagli illustri quotidiani britannici, come L’Independent e il Telegraph, alcuni anni fa, quando l’Isis muoveva i primi passi, parlavano chiaramente di gravi responsabilità del Qatar nel terrorismo islamico. Possibile che un parlamentare italiano non abbia l’abitudine di farsi una rassegna stampa anche dei giornali esteri? Lo conoscono l’inglese? Da dove deriva tutta questa loro ostentata sicurezza? Dal fatto che sono convinti di poter condizionare la stampa e non viceversa di essere costretti a seguirne gli scoop?