martedì 14 febbraio 2017

Fini indagato, la procura difende i suoi interessi


Gianfranco Fini, storico leader di Alleanza Nazionale, è indagato. Lo abbiamo letto su tutti i giornali. Il reato che gli viene contestato dalla magistratura è ben spiegato dal Fatto Quotidiano: aver sottratto soldi allo Stato, grazie alla moglie, per creare società private con cui comprare case di lusso a Montecarlo. Sarà vero? Forse è vero. Che cosa sta succedendo però realmente nella politica? E' sufficiente cercare su internet la Global Starnet, la principale azienda citata nelle notizie. Secondo un articolo dell'Espresso, l'imprenditore catanese Corallo era stato arrestato su ordine della procura di Roma per non aver pagato le tasse sui proventi della gestione delle macchinette per il videopoker. Le indagini su Fini rappresentano in pratica la seconda puntata del giallo. Nel comunicato della Global Starnet c'è scritto che l'attività aziendale andrà avanti come sempre. Al resto penseranno gli avvocati, come al solito. Probabilmente si è creato uno Stato nello Stato inaccessibile, pieno di soldi sporchi, all'interno del quale le leggi non vengono rispettate. I giudici che indagano da anni sulla corruzione vedono solo una piccola parte del problema. Il danneggiato da venticinque anni a questa parte è sempre lo Stato, non direttamente il cittadino. E' lo Stato Padrone in cui tutti sguazzano, da Fini a Berlusconi, a D'Alema, a Veltroni, a Grillo.