giovedì 14 novembre 2013

Il Sisde "vota" per Bernardo Provenzano


Il Sisde scriveva al Parlamento le sue preferenze sulla mafia. Mediante un rapporto interno, ed evidentemente troppo segreto per essere messo su internet, confidava di preferire il boss Provenzano ai corleonesi "più inclini allo scontro con lo Stato". Viene così svelato ciò che si cela dietro l'inchiesta certamente poco popolare sui rapporti Stato-Mafia di cui si legge nei giornali. Nel rapporto del 2005 del Copasir si intuisce con chiarezza come i legami tra certe istituzioni nazionali recenti, indebolite dal rafforzamento dei servizi segreti, e la mafia siano molto forti e considerati addirittura scontati. Viene svelato che c'erano avvocati e soprattutto uomini politici che avrebbero dovuto fare qualcosa e che invece "scarso era stato il loro impegno nel tutelare i boss di Cosa Nostra". Il Sisde insomma parlava dei mafiosi così come della N'drangheta descrivendo scenari che ben conosceva, e che venivano arginati molto poco, pare di dedurre, dalle azioni delle forze di polizia.