giovedì 8 settembre 2016

Varano, stazione maledetta o stazione fascista?



A una manciata di chilometri da Ancona esiste un posto in cui ai treni, nel passato, è sempre capitato qualcosa di misterioso. Il 31 agosto del 1945, per esempio, avvenne un terribile incendio su di un treno merci. I morti sarebbero stati cento, secondo i giornali, ma per gli storici si tratterebbe di una falsa notizia. Poco chiara fu anche un’altra esplosione, causata la mattina del 20 ottobre del 1943 da un mitragliamento alleato. Il Corriere Adriatico che fu in edicola la sera di quel giorno non riportò la cronaca dell’avvenimento. Allora sono andato a fare una ricerca nell'archivio digitale del Corriere della Sera. Ho inserito le parole "ancona varano treno", che forniscono come risultato molti incidenti ferroviari avvenuti nello scorso secolo, sempre a Varano o tra Varano e l'Aspio. E' un po' un posto maledetto, dove i treni o deragliano o si staccano e provocano incidenti. Ma c'è un fatto che va messo in evidenza: il primo agosto del 1922, nel corso di alcuni scioperi, i socialisti provocarono un attentato, in cui morì il ferroviere fascista Attilio Forlani. Vi fu un processo per questo delitto e i fascisti lo trasformarono nel simbolo della loro rivoluzione. In ricordo di Forlani apposero una lapide, a Varano, con una cerimonia che fu seguita dal Corriere della Sera. Di questa lapide mi aveva parlato recentemente uno storico delle ferrovie, a cui avevo chiesto se ricordasse incidenti a Varano con molti morti. Mi disse che dovrebbe ancora esserci un cippo, ma non ne conosceva la storia. Di incidenti o bombardamenti su Varano nell'ottobre del 1943 invece non c’è traccia, né sul Corriere, né sul New York Times, peraltro sempre informatissimo. E il mistero purtroppo resta.