venerdì 30 settembre 2016

Intervista rivela legame tra Usa e Isis


Sono sempre più numerose le notizie secondo cui gli Stati Uniti e Israele starebbero aiutando i miliziani dell'Isis. Alcuni mesi fa si parlava su Yournewswire.com di una vecchia e-mail della Clinton intercettata da Wikileaks. Vi veniva rivelata la necessità per gli Usa di proteggere Israele con una guerra in Siria. Ieri è invece comparsa un'intervista sconvolgente su Trunews, firmata dal giornalista Jurgen Todenhofer del tedesco Koelner Stadt-Anzeiger. In questo lavoro eccezionale il capo di Al Nusra, Abu Al Ezz, rivelerebbe un legame diretto tra l'Isis e gli Usa, attraverso l'invio di armi sofisticate delle quali gli esperti statunitensi starebbero anche spiegando ai miliziani le modalità di utilizzo. «Gli americani sono al nostro fianco», avrebbe detto il leader del gruppo che "è parte di Al Qaeda". Ma Abu Al Ezz afferma altre cose sensazionali: ad esempio che quando Al Nusra fu assediata ottenne supporto dagli Usa, Israele, Arabia Saudita, Qatar e Turchia. «Ci aiutarono con i satelliti, razzi e telecamere di sicurezza termici». Ad Al Nusra verrebbero anche inviati premi in denaro dall'Arabia Saudita per le conquiste. Il gruppo godrebbe del sostegno di Israele, che è in lotta con l'Iran e gli Hezbollah libanesi, nonché del supporto degli 007 occidentali. A queste accuse ha risposto alcuni giorni fa il sito Jerusalem Post, affermando che l'accostamento tra Isis e Israele è propaganda nazista. «Ci stanno accusando di essere il diavolo», hanno scritto gli israeliani, «ma queste calunnie vengono dal mondo islamico, dell'estrema destra ed estrema sinistra».

Abu  rivelerebbe