martedì 20 dicembre 2016

Clima, rivivremo l'annata 1889-90?


Che tempo farà nel 2017? Molti mass media vi bombarderanno con le previsioni più strampalate. In realtà da alcuni anni, seguendo i concetti basilari della seconda legge di Newton, stiamo riuscendo a prevedere, prima di tutti gli altri, quale sarà a grandi linee l'andamento del tempo atmosferico sull'emisfero boreale. Newton disse: "l'accelerazione di un oggetto è proporzionale alla forza F che agisce su di esso e inversamente proporzionale alla sua massa m". In fisica si chiama anche "secondo principio della dinamica". Nel solstizio d'inverno a nostro giudizio una forza esisterebbe, e sarebbe il vortice freddo che dal Polo Nord inizia a muoversi, più o meno compatto, verso sud, verso le fasce temperate. Quella spinta, unita alla forza di Coriolis che rimane costante, genererebbe una serie di ondulazioni che vanno dal 20-21 dicembre fino allo stesso periodo dell'anno successivo. 
Le osservazioni che abbiamo svolto per puro divertimento hanno dato ottimi risultati. Si può prevedere il clima che avremo su un ampio territorio nelle varie stagioni dell'anno, basterebbe trovare una spinta del vortice polare nel solstizio d'inverno simile a quella attuale. Tuttavia non sempre, come abbiamo detto più volte, la circolazione atmosferica si mantiene identica, anche qualora si avverasse la situazione che abbiamo appena descritto. Vi sono molte deviazioni del cavo d'onda (le cosiddette onde di Rossby) durante il nostro tempo. Ciò nonostante, le basse pressioni e le alte pressioni ritrovano la posizione del passato nella stessa ora e nello stesso giorno, piazzandosi nel punto esatto in cui erano nell'anno caratterizzato da un solstizio d'inverno molto simile. Le differenze che si manifestano durante i mesi sono probabilmente dovute alla maggiore energia di cui usufruiscono le nostre perturbazioni, ma pure le alte pressioni. In sostanza noi assistiamo a fenomeni molto più violenti rispetto al passato, e a evoluzioni del tempo molto meno dinamiche, una situazione che in termini di temperatura si traduce in una minore incidenza del freddo alle nostre latitudini.
Nel 2015-16 avevamo trovato nell'annata 1875-76 un percorso interessante per fare un confronto, e, pur non avendo osservato giorno per giorno le cartine, ci era parso che il clima attuale ricalcasse più volte quel movimento ondulatorio. Che tempo ci attende da qui in poi? Secondo le nostre stime l'anno che più si conformerà all'andamento climatico del 20-21 dicembre 2016 è il 1889-90. Abbiamo osservato tutte le cartine del 20 dicembre disponibili sul sito tedesco Wetterzentrale, dal 1871 al 1990. Ne scaturisce che solo negli ultimi trent'anni dell'Ottocento il vortice polare mostrò un andamento simile al nostro, o al massimo nei primi anni del Novecento. Mentre dal 1905 in poi le correnti fredde si disposero in questo periodo dell'anno (ultima decade di dicembre) decennio per decennio secondo caratteristiche peculiari e difficilmente ripetibili nell'epoca contemporanea. Il motivo lo ignoriamo. Possono esistere modifiche artificiali al clima? Cercando "pioggia artificiale" negli archivi dei quotidiani si evince che soprattutto intorno al 1950 vi furono esperimenti americani sul clima, al tempo della guerra in Corea, o anche durante la guerra del Vietnam, dal 1965 al 1975. Ma questi "lavori" si concentrarono sui fenomeni di una singola e circoscritta fascia di territorio, non interessarono la circolazione atmosferica dell'emisfero. Diverso il discorso per Haarp, la stazione statunitense presente oggi in Alaska. Sovente i vortici polari e le alte pressioni assumono un vigore "sospetto" proprio passando su quella regione, nella quale gli americani effettuano esperimenti non molto chiari sulla stratosfera e la ionosfera.
Di sicuro, tornando al dicembre 2016, c'è una sola annata che può insidiare il 1889-90 in un ipotetico confronto, ed è il 1905-06. Entrambe le epoche furono caratterizzate da un freddo invernale a tratti abbastanza intenso, con svariati periodi di alta pressione nel primo caso, con più pioggia e flussi perturbati dal nord Atlantico nel secondo.
Un confronto tra il clima del 20/12/1889 (a sinistra) e del 20/12/2016 (a destra).