sabato 29 agosto 2015

Il silenzio dei comunisti sui rifugi antiaerei fascisti


C’è una pericolosa linea di continuità tra l’amministrazione della Repubblica di Salò e quella della ricostruzione post-bellica, sulla quale è ora di fare piena luce. Il sindaco comunista dell'Ancona post-bellica, Luigi Ruggeri, nonostante gli "Alleati" con un documento avessero vietato il rimborso dei debiti dei fascisti, stilò un elenco dei rifugi antiaerei e lo mandò alla prefettura affinché il Ministero dell'Interno inviasse dei fondi pubblici per pagare le ditte appaltatrici. Fu il Ministero a prendere questa iniziativa, inviando a tutte le prefetture italiane, tranne l'estremo meridione, le direttive per ripianare i bilanci, appesantiti per la costruzione di un altissimo numero di rifugi antiaerei. Le opere di smantellamento di questi tunnel ad Ancona furono sporadiche e riguardarono soprattutto la zona di Campo della Mostra, cioè di piazza Malatesta. Nessuno volle che questi luoghi poco sicuri, scavati a venti metri di profondità, nel sottosuolo, divenissero il simbolo della lotta della Resistenza. Perché?