sabato 29 agosto 2015

Non convincono le ricostruzioni sul mitragliamento del treno tedesco


Il 20 ottobre del 1943 un treno tedesco fu attaccato e mitragliato nella stazione di Passo Varano (Ancona) da 12 aerei "alleati". Dentro c'era del materiale che deflagrò, distruggendo 200 metri di rotaia, diversi vagoni e attirando nel gorgo delle fiamme anche un aereo attaccante. Nel corso degli anni sono state tramandate varie ricostruzioni, che concordano sulla dinamica dell'attacco aereo, ma non sul numero di vittime. Per la maggior parte delle fonti morirono quattro o cinque civili, ma c'è chi vide tra i morti anche dei soldati nazisti, e chi, come me, prende in considerazione anche il fatto che i treni merci carichi di prigionieri ed ebrei, destinati nei campi di sterminio del nord Europa, passavano per Ancona e potevano finire per sbaglio nel mirino degli "Alleati". In una denuncia penale sporta nel gennaio del 1944 da Tito Marchetti per un furto avvenuto a Passo Varano, i carabinieri parlarono di "scoppio di un treno di munizioni", ricordando l'attacco avvenuto pochi mesi prima. Ma un altro Marchetti, Italo, in un libro del 2009 scrive che due testimoni non videro, quel giorno, un treno pieno di munizioni, bensì di grandi bombe da aereo, che sostava nel binario 7 di quella piccola stazione, la quale oggi, con l'alta velocità, ne conta quattro più il binario morto.