venerdì 28 agosto 2015

Ressa di auto sul Monte Conero


I parcheggi sul Monte Conero sono strapieni. Ma non parliamo di Portonovo e della gran voglia di mare degli anconetani, bensì della base militare segreta della vetta, a 572 metri sul mare. Le informazioni ci giungono da un'inedita foto scattata dal satellite per il sito Tuttocittà. Nel parco del Conero non ci sono solo alberi e animali, ma anche militari fantasma, che lavorano su un finto campo di calcetto che ora appare protetto da una tensostruttura. Queste automobili che vediamo nella fotografia sono in gran parte di colore bianco, a differenza della famosa base di Vicenza dove ad esempio dal satellite sono distinguibili delle vetture o camionette dell'esercito. Il colore bianco ricorrente è probabilmente segno che sul Conero ci sono uomini della marina militare, la cui auto di servizio è esattamente di quel colore. La vetta si chiama anche «sommità del semaforo». In una guida ricordo di Numana del 1927, Cesare Romiti affermava durante il fascismo che la «sommità del semaforo» era in quel momento una zona occupata dalla Regia Marina e il suo scopo era «la sorveglianza sul mare e sulla costa e, in caso d’infortunio marittimo, il dare avvisi per il salvataggio». Era attiva dai tempi del Risorgimento. Durante la seconda guerra mondiale il Comando fu occupato dai nazisti, quindi dal 1945 non si hanno più notizie. Ma confrontando due immagini scattate dalla Trave in due momenti diversi, il 1967 e negli ultimi anni, si nota che durante la guerra fredda la zona militare del Conero non era così estesa come appare oggi.