sabato 29 agosto 2015

La casa del procuratore Lombardi devastata dai suoi amici nazisti


Nel dopoguerra si cercò di cancellare le tracce di una collaborazione tra la magistratura anconetana, che archiviava quasi tutte le denunce, e il comando nazista. La rottura dei rapporti avvenne il 2 luglio del 1944, quando i nazi-fascisti, che facevano scorta al commissario straordinario di Salò, Alberto Graziani, passarono per il Viale della Vittoria, ad Ancona, sparando all'impazzata. Alcuni tedeschi si fermarono al numero 32, devastando l'abitazione del procuratore Alfredo Lombardi, che era situata proprio accanto al comando tedesco. Ritenendo, in preda al panico e alla rabbia, che da quelle finestre fossero partiti dei colpi di pistola, i nazisti rovinarono numerosi oggetti e minacciarono di morte un vicino di casa, l'industriale Luigi Pignami.