mercoledì 13 aprile 2016

Gli immigrati nelle ex basi missilistiche? Una vergogna


I migranti come gli ebrei, sbattuti nelle ex basi Nato abbandonate. Carne umana al posto dei missili. E' questa la realtà che sbuca dal nulla, dalla patina di finto buonismo di questi politici di basso profilo, se si fa una piccola ricerca su internet. Ma la tecnologia non serve in situazioni del genere, perché Google News restituisce alle parole "migranti, basi, Nato" notizie sparse, che vanno dal 2011 al 2015. Ma non c'è il seguito della storia, restano solo gli annunci. E tra i tanti "faremo" c'è anche questa iniziativa: rinchiudere gli immigrati nelle basi Nato. Perché in fondo lì è nato il problema e lì è giusto, secondo loro, che si chiuda. Da Sigonella, simbolo del gran rifiuto di Craxi agli americani, alla veneziana Conetta, a Bagnoli di Sopra nel padovano. I militari se ne vanno, distruggono, sporcano, e i migranti entrano, scortati da prefetti e carabinieri. I cittadini locali lo hanno capito che si sente odore di lager. Non hanno neanche avuto bisogno di vedere sui giornali svizzeri che a Dachau, nell'ex lager nazista per gli ebrei, i migranti ci hanno già dormito. Settant'anni dopo tutto torna come prima. La giornata della memoria non è servita a niente. Non siamo capaci di capire i problemi degli altri. E direi che non capiamo più nemmeno i nostri. Non abbiamo fatto in tempo a renderci conto che eravamo pieni di basi americane, che eravamo spiati ogni giorno, che parlavamo di pace vicino ai missili, e non abbiamo nemmeno avuto la possibilità di scrivere sui giornali che quando cadde il DC-9 c'erano decine di radar che potevano vedere e non videro, che rischiamo di perderci anche l'ultima chance di fare qualcosa di decente in questa nazione. A questo punto i plebisciti pro o contro Renzi per le riforme che voleva Licio Gelli possono anche andare a quel paese, per quanto mi riguarda.