venerdì 3 giugno 2016

Roma, tegola da 50 milioni sul nuovo sindaco


Chiunque vincerà le elezioni di domenica a Roma avrà subito la strada in salita. Il 15 luglio 2016 il nuovo sindaco è chiamato a sborsare una cifra enorme, che si aggira sui 50 milioni di euro. Questo infatti è l'ammontare che risulta sia stato raccolto nel 1996 quando furono lanciate tra i cittadini le obbligazioni Boc, del comune di Roma Capitale. Soldi che, stando alle dichiarazioni rilasciate sui giornali dell'epoca dagli amministratori pubblici, sarebbero serviti per finanziare il trasporto pubblico. In particolare era previsto l'acquisto di 28 nuovi tram. Ma erano altri tempi, quelli. Alla fine del 2014 arrivò, poi, il ciclone giudiziario di Mafia capitale, e il titolo subì un crollo. Anzi, fu addirittura tolto dal listino delle quotazioni. A gennaio del 2016 i primi segnali di una ripresa. Pare da notizie online che sia stata pagata la cedola annuale, che certo è ben poca cosa: si aggira su un tasso dello 0,30%. Ma il bello viene adesso. A luglio, cioè tra un mese o poco più, l'obbligazione scadrà e quei cento miliardi di vecchie lire (50 milioni di oggi) dovranno essere restituiti. Ce la farà la sterile politica attuale, con il comune già in commissariamento per i troppi debiti, a trovare tutti questi soldi, oltre a combattere il tanto propagandato degrado pubblico?