giovedì 26 novembre 2015

Sul dossier Sifar ci fu un depistaggio del KGB?


E' probabile che il KGB abbia cercato per anni di incolpare gli americani dello spionaggio politico e delle stragi italiane. I sospetti nascono da un articolo. Il settimanale L'Astrolabio, quando era diretto dall'eroe della Resistenza Ferruccio Parri, pubblicò un rapporto segreto della CIA, che risaliva al 1963. Vi si dimostrava che lo spionaggio degli italiani, che in seguito si allargò fino a coinvolgere 157mila vittime, aveva un preciso scopo politico. L'Astrolabio scrisse che era opera del Ministero dell'Interno: era stato ideato da Scelba della DC e perfezionato da Tambroni, sempre della DC. Questo è quanto si legge nel libro di Antonella Colonna Vilasi "Storia dei servizi segreti italiani", edito da Città del Sole. L'Astrolabio auspicava che i dossier spionistici fossero trasferiti dal Ministero dell'Interno al Sifar di De Lorenzo, ma non escludeva che anche il Sifar potesse aver avviato pratiche simili, come poi in effetti avvenne. Ciò che la Vilasi non dice è che L'Astrolabio era un settimanale che dal 1974 al 1984 fu sicuramente "usato" dal KGB. Lo scrisse Repubblica nel suo articolo dell'11 ottobre 1999. Il nome in codice del settimanale di Parri era LOBI. Ma c'erano anche Tempo (ALPHA) (quello di Jannuzzi e Bisignani), L'Avanti (GAMMA) del PSI e molti altri. Erano le rivelazioni dell'archivio Mitrokhin, che però furono misteriosamente cancellate dalla versione italiana del libro. Ora la faccenda si fa più chiara, ma allo stesso tempo si preannuncia piena di inconfessabili segreti di Stato. Collegando gli scoop di L'Astrolabio (e di Tempo, che non fu da meno nel suo "Rapporto sui giornalisti-spia" del 1976) al KGB si può supporre (anche se l'articolo di Parri fu pubblicato sicuramente prima del 1974) che essi facessero parte dei numerosi "provvedimenti attivi" dei russi: dossier scandalistici inseriti nella stampa estera per screditare gli americani.