giovedì 27 ottobre 2016

Troppi terremoti nelle Marche


Che l'Italia fosse una zona in gran parte sismica chi ha studiato lo sa, e non può stupirsi delle disgrazie che ogni tanto capitano. Il problema è che nelle Marche i movimenti tellurici cominciano ad essere un po' troppi, concentrati sempre negli stessi punti, con scosse che si avvicendano nel giro di pochi mesi. Non dovrebbe andare così. Secondo le statistiche nel nostro paese si registrano 300 scosse all'anno, delle quali 3 o 4 ogni 5 anni possono essere distruttive. Nelle Marche questa cifra è stata raggiunta in soli due mesi. Dopo il clima, sta cambiando anche la crosta terrestre? I nostri terremoti li conosciamo dai libri che abbiamo studiato a scuola. Si chiamano terremoti «tettonici» perché sono il risultato del movimento di forze che lavorano da millenni nel sottosuolo. La nostra penisola tende a compattarsi verso la Croazia. Ma ci vorranno altri milioni di anni, se non di più, perché questo avvenga. Inoltre eravamo abituati a subire una sola scossa forte, seguita da uno sciame sismico impercettibile. Come avrete visto non è più così. Da agosto a oggi i marchigiani hanno affrontato scosse sismiche di intensità molto simile con un ritmo frenetico, quasi costante. E' credibile un cambiamento del genere? Riteniamo di no e bisognerebbe affrontare le altre ipotesi che sul web impazzano da anni: i terremoti artificiali, ad esempio. Gli archivi sono pieni di esperimenti scientifici poco ortodossi. Ciò vuol dire che sono proprio gli scettici a commettere degli errori. Infatti l'ipotesi di un terremoto provocato dall'estrazione di gas o petrolio è considerata credibile dal punto di vista scientifico. Un libro di geografia della Zanichelli del 1983 scrisse che una delle cause di terremoti è costituita da «sprofondamenti di rocce rimaste senza sostegno per lo svuotamento di cavità prima riempite di magma, o di acqua, o di gas naturali e petrolio». Specifica infatti che nel caso dei gas e del petrolio «l'estrazione potrebbe causare crolli». Si avrebbero pertanto terremoti «relativamente deboli, percepiti solo in una regione ristretta.» E questo è un problema che nelle Marche dovrebbe preoccupare soprattutto sulla costa. Ma in questi giorni Google News è pieno di notizie che riguardano i test nucleari della Corea del Nord. Queste esplosioni, e in Italia si guardano bene dal dirlo, stanno provocando terremoti artificiali di intensità identica a quella registrata nel centro Italia da agosto ad ottobre. Vi diciamo di più. In un articolo viene spiegato come distinguere i terremoti artificiali da quelli naturali. Questi ultimi, a differenza di quelli artificiali, presenterebbero una doppia ondulazione, orizzontale e verticale. E' possibile che nelle montagne italiane qualche pazzo stia tentando qualcosa di simile? La Nato ci usa come cavie? Noi non ci crediamo, tuttavia una ricercatrice esperta ci ha inviato un video molto interessante. E' tratto da una telecamera di servizio. Vi si nota una luce verdognola precedere la violenta scossa avvenuta nel nord Italia nel 2012. Ognuno si faccia l'idea che vuole.