sabato 15 ottobre 2016

Irregolarità nella scuola novarese


Posti del sostegno scolastico regalati, alunni stranieri discriminati, alunni disabili isolati, caos nelle nomine dei docenti, programmi scolastici stravolti. Sono solo alcuni dei problemi visti da un giornalista, obbligato dalla censura dittatoriale sulla stampa a dividersi tra attualità e insegnamento. Non ci si può nascondere per 1200 euro al mese, la dignità professionale non ha proprio prezzo. Non c’è scuola novarese nella quale non abbia visto illegalità. La più grave è il ricatto che ricevono i docenti più giovani, a cui non viene garantito da almeno 20 anni un esame di abilitazione annuale e regolare. Ho visto questi docenti costretti ad accettare posti di sostegno ai disabili, senza averne titolo, né averne fatto richiesta. Ci sono a volte più insegnanti di sostegno che disabili. Questi ultimi vengono quasi sempre allontanati dalla classe e condotti in aule di ricreazione. Di fatto vivono la scuola media in isolamento, e alle superiori vengono bocciati. Le nomine ministeriali da due anni non arrivano in tempo per l’inizio dell’anno scolastico. Molti docenti accettano contratti umilianti, che durano “fino all’avente diritto”, cioè fino alla nomina del docente di ruolo. La scuola diventa così un parcheggio in cui bivaccare in attesa di un altro incarico. I programmi scolastici restano l’ultima preoccupazione. E chi vorrebbe costruirsi una carriera lavorativa si trova di fronte a classi turbolente. Ho visto bambine di prima media accusare con cattiveria una compagna straniera, o bambini fare lo stesso con un ragazzo musulmano. Si susseguono reazioni che a volte possono portare alla rissa verbale e fisica. C’è il bullismo, che i dirigenti cercano di nascondere. E’ emerso da temi di seconda media. La dislessia è un ulteriore elemento di discriminazione. I consigli di alcune classi sono irregolari, perché avvengono in contemporanea e senza che i docenti firmino la presenza. E come se non bastasse certi dirigenti entrano con prepotenza nella gestione della classe, imponendo regole di comportamento. Mi è stato impedito ad esempio di farmi dare del tu dagli alunni. Sono stato rimproverato con durezza da tre dirigenti scolastiche, due delle quali mi hanno rovinato la reputazione davanti agli alunni.